Prova Seat Leon SC

La famiglia Leon si allarga con la Sport Coupé: stessi allestimenti e motori della Leon “cinque porte” ma misure più compatte. Come le cugine Golf VII e Audi A3 ha un temperamento brillante e un’ottima tenuta di strada

A quanto pare il gruppo Volkswagen ha deciso per Seat un futuro sportivo. Per capirlo basta guardare gli ultimi modelli presentati sotto l’egida del marchio di Martorell, Leon 5 porte, Ibiza Cupra e ora Leon SC. Sportive ma non solo, le Seat sono anche auto per tutti.LIVEIl prezzo d’attacco della Leon SC è infatti di 17.620 euro per la 1.2 TSI Reference, 250 euro in più della 5 porte e, a seconda delle motorizzazioni, alcune centinaia di euro in meno di Golf e A3. I motori che equipaggiano la nuova Leon SC sono i noti TSI e TDI della famiglia Volkswagen, con potenze che vanno da 63 kW (86 cv) a 135 kW (184 cv). Quanto ai Diesel, in Italia arriveranno tutte le versioni 1.6 (90, 105 e 110 cv) e 2.0 (150 e 184 cv). Saranno benzina, invece, i 1.2 (da 86 e 105 cv) e i 1.4 (da 122 e 140 cv); non arriverà la versione TSI 1.8 da 132 kW (180 cv). Avevamo già avuto modo di apprezzare la svolta estetica non solo in chiave sportiva ma anche elegante della Seat Leon 5p, impreziosita da alcuni particolari come gli specchietti, molto ben riusciti, o i fari full LED, disponibili a richiesta.Ma alla SC non sono stati semplicemente tolti due sportelli: la Sport Coupé ha il passo più corto di 35 mm (ora misura 423 mm) e la linea del tetto più bassa (da 13 a 18 mm); la linea del finestrino posteriore è completamente diversa da quella della 5p e il vetro posteriore è più inclinato di 18°. Insomma, tutto questo conferisce alla Leon SC un’identità specifica e ora capiamo perché nella versione 5p non sono state nascoste le maniglie delle porte posteriori (come nella versione precedente di Leon); i designer lo hanno fatto proprio per marcare la differenza con la nuova coupé.Gli allestimenti della Leon SC sono gli stessi della cinque porte: Reference, Style, che con 1.800 euro in più offre cerchi in lega da 16″, fari fendinebbia e luci di svolta, cruise control, Media System Colour con sei altoparlanti e collegamento al telefono cellulare mediante Bluetooth; FR, il più sportivo: per avere cerchi in lega da 17″, paraurti sportivi, sospensioni sportive, vetri oscurati posteriori, specchietti ripiegabili e soprattutto il SEAT Drive Profile (che consente al conducente di variare le caratteristiche del servosterzo, della risposta del motore e del cambio DSG) si dovranno sborsare 1.300 euro in più della Style.Nonostante il passo più corto non cambia la capacità del bagagliaio, 380 litri, esattamente la stessa della cinque porte. Lo schienale dei sedili posteriori può essere abbattuto (nell’allestimento Reference è frazionabile con rapporto 60:40), aumentando ulteriormente la capienza.DRIVEBarcellona: la prova della nuova nata in casa Seat comincia a pochi km di distanza dallo stabilimento di Martorell, dove vengono assemblate le nuove Leon SC. Ci tocca una Style TDI 150 cv. Accomodandosi all’interno si nota subito che la console centrale, se prendiamo come paragone quelle della Volkswagen Golf o dell’Audi A3, è un po’ povera, anche se i tutti comandi sembrano posizionati al posto giusto e sono facili da individuare; la visibilità è invece ottima, in particolare quella anteriore, grazie ai montanti davvero molto sottili.Regolo volante e sedile (oltre alla regolazione in altezza c’è anche quella lombare) e avvio il motore, che ha un suono molto familiare; d’altra parte conosciamo molto bene il TDI della famiglia Volkswagen, per averlo provato su Golf, A3 e sulla stessa Leon 5p. É silenzioso e vibra poco ad ogni regime di giri; si fa sentire un po’ solo quando è freddo. Il quattro cilindri Diesel mostra nel complesso una fluidità e una regolarità ottime: difetta di un po’ di spinta ai regimi più bassi e ciò è probabilmente dovuto al contenimento della pressione del turbo per non pregiudicare eccessivamente i consumi, e dà il meglio di sé tra i 2 e 3.000 giri.Tra le curve non è facile percepire differenze tra il comportamento della 5p a quello della coupé: d’altra parte, nonostante i 35 mm di lunghezza in meno, hanno lo stesso pianale, l’MQB, che come sappiamo bene è il medesimo di Golf e Audi A3. Anche sulla SC lo sterzo è diretto e preciso e nel complesso il comportamento dinamico è decisamente buono. Nei cambi di direzione i trasferimenti di carico sono molto contenuti e nei curvoni le sospensioni “copiano” la strada senza mai far scomporre la vettura. Il cambio manuale a 6 rapporti della Leon in prova si è dimostrato molto rapido e preciso negli innesti; inoltre per le versioni d’ingresso è previsto il manuale a 5 rapporti e, per quelle più ricche, l’ottimo doppia frizione DSG a 7 rapporti. Quanto ai consumi, Seat dichiara 4,1 litri di carburante per percorrere 100 km con il 2.0 TDI. Alla fine della nostra prova, con tratti autostradali a 120-130 km/h e strade di montagna affrontate con piglio allegro, il computer di bordo ha fatto registrare 6,8 litri/100 km.Il livello di tecnologia che si percepisce a bordo è molto alto, sia per quanto riguarda la sicurezza sia in tema di infotainment. Non mancano infatti il dispositivo di riconoscimento della stanchezza, a richiesta già dalla versione Reference, che analizza il comportamento di guida e valuta costantemente dati quali angolo o velocità di sterzata; il Full Beam Assist o sistema di telecamere integrato negli specchietti, che comanda la regolazione degli abbaglianti, e il dispositivo di assistenza al mantenimento della corsia (Heading Control). Un altro importante ausilio alla sicurezza, questa volta di serie sulla Leon SC, è il sistema di frenata multipla (Multi Collision Brake), che consente di evitare impatti secondari in caso di incidente. A livello invece di infotainment, il cuore pulsante della Leon SC è rappresentato dal sistema operativo SEAT Easy Connect, che gestisce le funzioni di intrattenimento e di comunicazione, nonché numerose informazioni sulla vettura, mediante uno schermo touchscreen integrato nella plancia da 5” o 5,8″.La Seat Leon SC arriverà nelle concessionarie a giugno ma tra pochi giorni sarà già possibile ordinarla; poi sarà il momento del terzo componente della famiglia Leon, la familiare ST.