Prova Seat Leon X-Perience

L’evoluzione tutto-terreno della Leon ST 4Drive ha un nuovo look dedicato e 15 mm di altezza in più. Su strada il carattere resta sportivo, grazie all’assetto piuttosto rigido, ma la X-Perience non delude anche nella guida off-road. Solo Diesel per l’Italia a partire da 28.000 euro

L’antipasto è servito: in attesa del debutto dell’annunciata SUV della Casa spagnola, Seat entra ufficialmente nel mondo delle all-terrain con la Leon X-Perience, interpretazione in chiave outdoor della familiare del segmento C più sportiva sul mercato.LIVELa famiglia Leon è al gran completo: dopo Leon SC, la berlina cinque porte, la versatile station wagon siglata ST e l’icona sportiva CUPRA, arriva ora la nuova versione pensata per chi vuole affrontare ogni tipo di terreno senza rinunciare a spazio e versatilità.Look aggressivo ma non troppo per la Leon X-Perience, che mantiene un aspetto sportivo ma sobrio e si caratterizza per la robusta struttura protettiva sul battitacco e sul passaruota, per il frontale imponente con grandi prese d’aria e fari fendinebbia integrati con luci di svolta e spoiler anteriore in alluminio. La parte posteriore si distingue per il nuovo paraurti con inserto in alluminio e i terminali di scarico cromati, che sono di serie nella versione Diesel da 184 cv. Nei grandi passaruota balzano all’occhio i cerchi a cinque razze doppie da 17″ (o da 18” a richiesta), e i mancorrenti al tetto neri.La base tecnica della X-Perience, dicevamo, è la stessa di quella della sorella ST 4Drive: la distribuzione della coppia in corrispondenza d’entrambi gli assi è garantita da una frizione multidisco idraulica Haldex gestita elettronicamente, analoga a quella adottata dai modelli Volkswagen 4Motion e collocata in corrispondenza del differenziale posteriore per garantire una bilanciata ripartizione delle masse. In condizioni di marcia normali la coppia è trasferita quasi esclusivamente all’avantreno, mentre se le ruote anteriori perdono aderenza vengono chiamate in loro supporto anche quelle posteriori.Ampia la gamma motori, ma per il mercato italiano sono previste soltanto versioni a gasolio: Leon X-Perience sarà disponibile con il noto 4 cilindri in linea 1.6 TDI da 110 cv e 250 Nm (25,5 kgm) di coppia oppure con il 2.0 TDI common rail negli step da 150 cv e 320 Nm (32,6 kgm) e 184 cv e 380 Nm (38,8 kgm).Tra gli optional spiccano i gruppi ottici full LED e il sistema audio da 135 watt corredato di 10 altoparlanti e un subwoofer, i sedili rivestiti in Alcantara marrone o in pelle nera, le sospensioni adattive, di serie sulla 184 cv, forti di quattro setup (Sport, Comfort, Eco e Individual) e la tecnologia Seat Drive Profile che consente di armonizzare al programma di marcia selezionato la servoassistenza elettrica dello sterzo, l’erogazione del propulsore, la reattività alle pressioni dell’acceleratore, il sound allo scarico e la logica di gestione della trasmissione DSG. Non mancano il cruise control adattivo, la frenata automatica in caso di collisione imminente, il monitoraggio della stanchezza del conducente, l’avviso per il mantenimento della corsia e il sistema d’infotainment con schermo touchscreen da 5,8”.I prezzi, per ora indicativi, della Leon X-Perience, il cui arrivo sul mercato è previsto per marzo 2015, partono dai 28.000 euro della 1.6 TDI mentre le versioni 2.0 TDI costeranno 29.800, nello step da 150 cv, e 32.300 nello step da 184 con cambio DSG a sei rapporti.DRIVELa Leon cambia vestito ma la sostanza resta la stessa della Leon ST, la familiare di segmento C più leggera e sportiva sul mercato, che però vanta uno spazio interno da far invidia alla maggior parte delle sue concorrenti. Basti pensare che il bagagliaio ha una capacità di ben 587 litri, che diventano 1.470 con i sedili abbassati; se si abbatte anche il sedile anteriore lato passeggero, la Leon X-Perience è in grado di ospitare oggetti lunghi fino a 2,5 metri.Non si riscontrano differenze nemmeno sul piano dinamico, nonostante l’altezza maggiorata della versione all-terrain rispetto alla ST standard, da cui riprende l’architettura delle sospensioni (MacPherson all’anteriore e Multilink a quattro bracci al posteriore) e la taratura piuttosto rigida.Il rollio anche sulla X-Perience è quindi praticamente inesistente, e anche se si affrontano le curve in maniera “allegra” la Leon rimane ben piantata sull’asfalto e si muove rapida tra una curva e l’altra. Freni e sterzo non mostrano mai alcuna incertezza e si dimostrano sempre precisi e ben modulabili, anche quando li si mette sotto torchio nella guida sportiva. Vista tanta sportività, la Leon X-Perience paga qualcosa in termini di comfort ma resta in grado di mitigare dossi e asperità varie senza far rimpiangere eccessivamente di non aver acquistato una versione più “stradale”.Che dire delle motorizzazioni? Ormai le conosciamo, visto che le abbiamo testate più volte su svariati modelli del gruppo Volkswagen: la 2.0 TDI spinge sempre forte e se nello step da 150 cv brilla per regolarità, in quello da 184 la coppia monstre di 380 Nm permette alla Leon X-Perience di sgusciare fuori dalle curve rapida come poche altre.Il 1.6 è la scelta migliore se si vuole risparmiare visto che, se si viaggia senza fretta, è in grado di raggiungere agevolmente percorrenze di 20 chilometri con un litro di gasolio.Fin qui, dunque, tutto regolare: non potevamo certo ripartire da Sitges (località catalana teatro della prova) senza aver testato la nuova Leon anche in fuoristrada. Ma è davvero pronta ad affrontare ogni tipo di terreno? La risposta è affermativa: ci siamo avventurati in un percorso breve ma decisamente ricco di ostacoli, tra cui pietraie, dossi, discese ripide e “bucate” (strade che nell’uso normale eviteremmo di affrontare), che la tutto-terreno spagnola ha digerito con facilità. Merito del sistema 4Drive, in grado di ripartire la trazione tra avantreno e retrotreno in tempi impercettibili, e dell’altezza da terra che, grazie a escursione e diametro delle ruote maggiorati, riesce a preservare la carrozzeria della X-Perience anche sui percorsi più accidentati.