Prova Volkswagen Multivan

Nell'era del SUV, il Multivan propone un approccio al trasporto che può apparire desueto e che invece, per comfort e funzionalità, è attualissimo. Alti i prezzi, come del resto la qualità del viaggio

30 agosto 2016 - 9:08

L’Italia è relegata agli ultimi posti delle classifiche mondiali di natalità, con la prospettiva che la popolazione si riduca significativamente entro la metà del secolo: un problema epocale di cui si parla poco. Ma è un problema che non riguarda un piccolo numero di famiglie: con quattro o cinque figli sfidano la mentalità del tempo e affrontano con coraggio – e spesso con il sorriso sulle labbra – gli ostacoli economici e logistici che si frappongono lungo la loro strada. Il trasporto dell’intero nucleo famigliare è senz’altro uno degli aspetti più difficili da risolvere: con i bimbi piccoli, perché ciascuno deve essere ospitato nel seggiolino; con i più grandi, perché reclamano spazio. Come fare? Monovolume e SUV sono la soluzione più comune. Ma per chi vuole qualcosa di davvero differente Volkswagen ha in listino un veicolo ricco di storia e di suggestioni: si chiama Multivan e incarna un modo di spostarsi del tutto peculiare.

Nelle tre versioni, che crescono per dotazione e prezzo, ossia Trendline, Comfortline e Highline, il Multivan può essere equipaggiato con il motore Diesel 2.0 TDI dotato di BlueMotion Technology proposto in tre versioni di potenza: 75 kW (102 cv), 110 kW (150 cv) e 150 kW (204 kW); altrettante le opzioni per il cambio, che può essere DSG a doppia frizione a 7 rapporti oppure 6 marce manuale. Non manca la possibilità di scegliere il Multivan con la trazione 4Motion. I prezzi: si parte da 37.940 euro per il 2.0 TDI da 102 cv su allestimento Comfortline per arrivare ai 65.580 euro dell’Highline 2.0 TDI 204 cv con DSG a 7 rapporti e trazione 4Motion. Una scelta equilibrata per caratteristiche e prezzo si trova a circa 53.000 euro, con il 2.0 TDI da 150 cv completo di DSG.

I fari LED sono la firma estetica dell’avantreno, inconfondibilmente Volkswagen grazie anche alla calandra; LED anche dietro, in una zona meno originale sul piano stilistico. Tutta la lunga fiancata appare esemplare per linearità, complice la presenza dei vetri oscurati, che oltre a garantire la privacy nell’abitacolo rendono più “cattivo” ed elegante il Multivan.

Con porte scorrevoli a comando elettrico e specchi retrovisori esterni che si ripiegano anch’essi elettricamente, il Multivan dà subito dimostrazione di puntare sul comfort. L’abitacolo conferma questa sensazione: la plancia è estesa e ordinata, con il volante multifunzione dotato di rivestimento in pelle e di comandi identici a molti modelli del gruppo, quindi subito familiari a chi già conosce il mondo VW. L’impianto di climatizzazione nella sua versione più ricca è automatico: si completa nella zona centrale con bocchette specificamente dedicate ai passeggeri, dotate di comandi autonomi posti accanto a comode luci di lettura. Sul Multivan i gradini di accesso sono illuminati ed è prevista la possibilità di riscaldare l’abitacolo a motore spento: altri tasselli preziosi sul fronte del comfort. I sedili occupano un capitolo a sé stante: quelli del conducente e del passeggero anteriore, riscaldabili, possono essere regolati tramite comandi elettrici e tengono memoria della posizione prescelta. Dietro gli altri cinque potenziali ospiti possono scegliere tra il divano posteriore a tre posti e i sontuosi sedili girevoli della fila centrale: con 180° di escursione permettono di guardare in faccia gli altri passeggeri e magari, sfruttando il tavolino opzionale, gustare una bibita o giocare insieme.

La qualità dell’assemblaggio permette al Multivan di evitare qualsiasi confronto con un furgone da trasporto passeggeri: la posa impeccabile della moquette, le tendine parasole avvolgibili, il curato sistema di guide che permette di far scorrere i sedili centrali sono elementi che concorrono, singolarmente e nel complesso, a ricreare un ambiente più simile alla sala d’attesa di un buon albergo che a un’auto. Per gli occupanti non mancano le possibilità di intrattenimento, con il navigatore dotato di ampio schermo touch (nella versione Composition Media la diagonale arriva a 6,3 pollici) e la radio collegata a 11 altoparlanti in grado di gestire potenza sonora fino a 600W. La sicurezza e il comfort sono accresciuti dal sistema di riconoscimento della stanchezza del conducente, dalla regolazione automatica della distanza dal veicolo che precede a Cruise Control attivato, dal Front Assist per ridurre il rischio di impatto frontale, nonché dalle opzioni della telecamera di retromarcia e del Park Pilot, cioè l’assistenza al parcheggio, entrambe utili considerati gli ingombri non trascurabili del Multivan.

Foto Simon Palfrader

Non c’è risultato più eclatante, sul piano dinamico, che guidare un furgone con la sensazione di essere a bordo di un’auto. Succede con il Multivan, ed è allo stesso tempo una piacevolissima sorpresa e la conferma che questo modello costituisce una alternativa reale a SUV e monovolume. La lunga lista delle dotazioni a richiesta comprende la regolazione adattiva dell’assetto DCC, montata sul Multivan in prova, consigliata a chi cerca la massima qualità di guida: basta premere più volte il tasto per scegliere tra le modalità Normal, Comfort e Sport, assistendo all’ottimizzazione dell’assetto in funzione del comportamento desiderato. In modalità Normal si viaggia già comodi, senza subire buche e tombini: l’assetto è equilibrato e coerente anche in curva, senza dare adito a eccessivi trasferimenti di carico laterali. In Comfort si può beneficiare di una situazione ulteriormente favorevole, la più indicata in condizioni di marcia regolare, sia in città sia lungo percorsi extraurbani. Ma è con la modalità Sport attiva che si assapora il gusto paradossale di guidare in modo brillante un veicolo a 7 posti. Dimenticate i classici furgoni da trasporto persone, funzionali ma prevedibili e certo non divertenti: qui si spuntano ottime medie chilometriche, in un comfort che sfiora il lusso, magari in sette passeggeri o comunque potendo contare su un’ottima capacità di carico. Parte del merito va al motore TDI da 2 litri e 150 cv, che si può accoppiare al DSG doppia frizione a sette rapporti o al meno comodo ma comunque funzionale 6 marce manuale del Multivan in prova.

La configurazione ideale del van è probabilmente quella per 5-6 occupanti: permette di non sfruttare interamente il divano posteriore a tre posti e concedere quindi più spazio ai passeggeri. Una parte del divertimento consiste nel mettere mano ai sedili, spostandoli o ruotandoli per creare l’ambiente più adatto all’esigenza o all’estro del momento. Ed è un attimo sfruttare le guide a pavimento per recuperare spazio da dedicare ai bagagli. Oppure lasciarsi tentare dalle opzioni che al calare del sole permettono di trasformare il Multivan, rendendolo ancora più accogliente grazie al pacchetto opzionale che non a caso si chiama Buona Notte.

Foto Simon Palfrader

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