Seat Leon ST Cupra: rabbia famigliare

La wagon spagnola monta un 2.0 turbo da 265 o 280 cv. Abbina prestazioni da sportiva – scatta da 0 a 100 km/h in 6,1 secondi – a capacità di carico tra le migliori della categoria

12 gennaio 2015 - 9:01

Nata con un DNA sportivo, la wagon Leon ST può ora contare sull’allestimento più “aggressivo” della gamma Seat. La denominazione Cupra porta infatti in dote un 2.0 TSI da 265 o 280 cv forte di 350 Nm di coppia.

Una delle station maggiormente votate al piacere di guida. Una delle familiari più leggere. Una delle wagon più capienti. Nonché, in configurazione 4Drive, una delle vetture più versatili sul mercato grazie alla trazione integrale permanente. E ora anche un bombardone! Grazie al 4 cilindri a iniezione diretta di benzina di 1.984 cc sovralimentato mediante turbocompressore – unità già utilizzata per le versioni a 3 e 5 porte di Leon e derivata dalla Volkswagen Golf R da 300 cv –, la spagnola scatta da 0 a 100 km/h in 6,0 secondi grazie al cambio a doppia frizione DSG a 6 rapporti – oppure in 6,1 secondi affidandosi a una classica trasmissione manuale a 6 marce – e raggiunge i 250 km/h (autolimitati). Lo step da 265 cv si accontenta invece – si fa per dire – di uno 0-100 km/h in 6,1 o 6,2 secondi. Sotto controllo i consumi, dato che Leon ST Cupra percorre mediamente 15,2 km/l complici i sistemi Start&Stop e di recupero dell’energia nelle fasi di frenata.

Tra gli optional spicca il Performance Pack che include l’impianto frenante realizzato dallo specialista italiano Brembo e cerchi in lega da 18” (265 cv) o 19” (280 cv), mentre sono di serie le sospensioni a controllo elettronico DCC – che alle consuete tarature Normal, Sport e Comfort vedono aggiungersi il setup Cupra – e lo sterzo a servoassistenza e demoltiplicazione variabili, portato al debutto da Golf GTI VII. Da rimarcare, per quanto riguarda il 2.0 turbo, la doppia strategia d’iniezione: diretta come standard, indiretta, ovvero nel collettore d’aspirazione, ai carichi parziali del propulsore. La trazione anteriore si avvale del medesimo blocco del differenziale a controllo elettronico appannaggio di Golf GTI Performance; una tecnologia basata sull’azione meccanica di una frizione a lamelle la cui attivazione mediante pressione idraulica dipende da una centralina dedicata, combinando i vantaggi del sistema autobloccante tradizionale con la raffinatezza dell’elettronica.

Derivato da Golf R, il controllo della trazione e stabilità con taratura Sport vede l’ESP, meno invasivo rispetto al sistema standard, attivarsi con lieve ritardo onde non alterare il feeling con la vettura. Per la guida in pista è inoltre possibile disattivare totalmente l’elettronica. Alla raffinatezza tecnica si accompagna una dotazione altrettanto sportiva: spiccano, in proposito, i gruppi ottici full LED, il volante “tagliato” nella parte inferiore della corona, i sedili avvolgenti rivestiti in Alcantara, la pedaliera in alluminio e il sistema multimediale con schermo da 6,5 pollici. Sempre senza rinunciare alla capienza del bagagliaio di 587 litri con cinque persone a bordo: tra le migliori della categoria.

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