Skoda Yeti 2014

Restyling di mezza età per la Suv ceca: debutterà al Salone di Francoforte in versione “urbana”, più elegante, e Outdoor, maggiormente votata al fuoristrada. La modularità degli interni si conferma al top della categoria. Invariati propulsori e trasmissioni

17 agosto 2013 - 20:08

La formula Škoda per combattere l’avanzare degli anni? Lieve lifting e doppio guardaroba. Yeti, Sport utility derivata da Volkswagen Tiguan, affronta la mezza età ammantandosi di un duplice abito in funzione delle diverse destinazioni d’uso: elegante per la città, sportivo e “rustico” per l’off road. Configurazioni che differiscono principalmente per la presenza o meno di slitte paracolpi anteriori e posteriori, paraurti di differente disegno e modanature esterne in tinta con la carrozzeria oppure a contrasto.

Il frontale d’entrambe le versioni beneficia di nervature longitudinali supplementari alle estremità del cofano, di una calandra più ampia e del design dei gruppi ottici rivoluzionato rispetto al passato: scompaiono gli elementi circolari ospitanti luci diurne e fendinebbia in favore dei proiettori rettangolari. Modifiche di dettaglio al retrotreno, con il portellone e i gruppi ottici a Led ristilizzati, e in abitacolo, caratterizzato da volante a 3 razze anziché 4, rivestimenti dei sedili dal diverso layout e inserti decorativi per la plancia.

Nuovo volto, doppio abito e inediti accessori. Il 2014 porta in dote il sistema di assistenza al parcheggio con Optical Parking Assistant, vale a dire la telecamera in retromarcia, prima assoluta per Yeti, e la chiave “hands free” che consente di accedere alla vettura e avviare il motore senza estrarre di tasca il transponder. Invariati la capacità di carico compresa tra 405 e 1.760 litri e il sistema VarioFlex per la gestione del divanetto: i tre sedili posteriori possono essere abbattuti e rimossi in modo indipendente, mentre le sedute laterali scorrono sia longitudinalmente sia, una volta asportato l’elemento centrale, trasversalmente (per 80 mm). Modularità degli interni che si conferma da riferimento anche grazie all’abbattimento integrale del sedile del passeggero anteriore.

Secondo tradizione, la Sport utility ceca è disponibile a trazione anteriore o integrale mediante frizione Haldex. Quest’ultima perno della dotazione tecnica per l’off road, forte altresì di limitatore della velocità in discesa, assistente alla partenza in salita, controllo della trazione volto a replicare gli effetti di un differenziale autobloccante e altezza minima da terra di 18 cm.

Nessuno stravolgimento a livello meccanico. Confermati i propulsori turbo a iniezione diretta: 1.2 TSI da 105 cv, 1.4 TSI da 122 cv e 1.8 TSI da 160 cv per quanto riguarda le unità alimentate a benzina, 1.6 TDI da 105 cv e 2.0 TDI da 110, 140 e 170 cv per quanto concerne i diesel. Non varia nemmeno il parco 1.6 TDI da 105 cv in configurazione GreenLine, abbinato alla sola trazione anteriore e al cambio manuale a 5 rapporti. Votato al risparmio di carburante, è accreditato di una percorrenza media di 21,7 km/l a fronte d’emissioni di CO2 di 119 g/km. Da tradizione, trasmissioni manuale a 5 o 6 marce e automatica a doppia frizione DSG a 6 o 7 rapporti.

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