Speciale Francoforte: tutte le novità 2014

Il Salone tedesco si candida a spartiacque storico: addio (progressivo) ai carburanti tradizionali, tappeto rosso per propulsione ibrida ed elettrica. Viaggeremo tutti a zero emissioni? Sì, e senza rimpianti

Era dai tempi di Thomas Edison che non si assisteva a un tale proliferare d’innovazioni, invenzioni, sviluppi e ardimenti tecnici. Ed era dai tempi di Thomas Edison che l’energia elettrica non assumeva un ruolo tanto determinante. Il Salone di Francoforte 2013 verrà ricordato come lo spartiacque tra la mobilità del presente (e del passato) e quella del futuro. Un futuro profondamente caratterizzato dall’elettrificazione e da un progressivo abbandono dei carburanti tradizionali. Ci credono i costruttori. Ci credono gli automobilisti più attenti al risparmio. Ci credono gli ecologisti. E iniziano a crederci persino gli appassionati: sino a ieri, anzi oggi, scettici che un motore dal sound simile a un tosaerba potesse regalare le emozioni di un V8 monstre. Eppure è realtà. È futuro. Dopo Francoforte nulla sarà più come prima.L’elettrificazione del settore automotive passa attraverso diverse fasi: una “scaletta temporale” volta al progressivo abbandono dei carburati fossili.Ecco la nostra “scaletta” di cosa, a partire dal Salone di Francoforte, ci aspetta da qui in avanti.OggiLa necessità di ridurre consumi ed emissioni inquinanti passa attraverso l’ottimizzazione dei motori tradizionali: le unità a benzina divengono pressoché universalmente a iniezione diretta, la sovralimentazione è un must, le cilindrate si riducono e così i frazionamenti. I tricicli, pardon tricilindrici, spopolano. Metano e Gpl sono realtà; ma non il futuro.DomaniIl breve orizzonte è il regno della propulsione ibrida. Ovvero dell’abbinamento di un motore endotermico – indifferentemente alimentato a benzina o a gasolio – con un’unità elettrica (o pneumatica nel caso di Citroën). Tanto di cappello a Toyota, primo costruttore a credere, oltre quindici anni fa, nella diffusione di questa tecnologia.DopodomaniL’ibrido evolve in plug-in. Le batterie che alimentano il propulsore elettrico possono essere ricaricate mediante rete domestica, wallbox in grado di ottimizzare i tempi di rigenerazione o colonnine pubbliche. L’autonomia a zero emissioni si amplia. Debuttano alcuni ibridi di seconda generazione: il motore endotermico “brucia” gas naturale.Futuro prossimoÈ il momento dell’elettrico ad autonomia estesa. A dispetto del nome, si tratta di una propulsione ibrida con sistema in serie anziché in parallelo: il motore elettrico è interposto tra termico e trasmissione in modo tale che questa sia sempre azionata dall’unità a zero emissioni. Le teste di ponte? Chevrolet Volt/Opel Ampera e Fisker Karma.Futuro anterioreElettricità allo stato puro. Batterie in grado di garantire centinaia di km di autonomia, sistemi di rigenerazione rapidi, colonnine di ricarica disseminate ovunque. Queste ultime raggiungibili mediante la perfetta interazione tra smartphone, navigatori e vetture. Il tradizionale sound dei propulsori? Riprodotto artificialmente grazie all’impianto stereo.Ecco intanto le novità di Francoforte, una per una, marca per marca. Cliccate sulla foto per accedere a tutte le informazioni sul modello.Lo speciale sarà aggiornato giorno per giorno con tutte le novità in diretta dal Salone, per cui. Tornate a trovarci!ABARTH ALFA ROMEO ASTON MARTIN AUDI BENTLEY BMW CADILLACCITROEN DACIA FERRARIFIATHYUNDAI HONDAJAGUAR JEEP KIA LAMBORGHINI LAND ROVER MASERATI MAZDA MERCEDES-BENZ MININISSANOPEL PEUGEOTPORSCHESEATSKODA SMARTSUZUKI TOYOTA VOLKSWAGEN VOLVO