Speciale Francoforte: tutte le novità 2014

Il Salone tedesco si candida a spartiacque storico: addio (progressivo) ai carburanti tradizionali, tappeto rosso per propulsione ibrida ed elettrica. Viaggeremo tutti a zero emissioni? Sì, e senza rimpianti

9 settembre 2013 - 17:09

Era dai tempi di Thomas Edison che non si assisteva a un tale proliferare d’innovazioni, invenzioni, sviluppi e ardimenti tecnici. Ed era dai tempi di Thomas Edison che l’energia elettrica non assumeva un ruolo tanto determinante. Il Salone di Francoforte 2013 verrà ricordato come lo spartiacque tra la mobilità del presente (e del passato) e quella del futuro. Un futuro profondamente caratterizzato dall’elettrificazione e da un progressivo abbandono dei carburanti tradizionali. Ci credono i costruttori. Ci credono gli automobilisti più attenti al risparmio. Ci credono gli ecologisti. E iniziano a crederci persino gli appassionati: sino a ieri, anzi oggi, scettici che un motore dal sound simile a un tosaerba potesse regalare le emozioni di un V8 monstre. Eppure è realtà. È futuro. Dopo Francoforte nulla sarà più come prima.

L’elettrificazione del settore automotive passa attraverso diverse fasi: una “scaletta temporale” volta al progressivo abbandono dei carburati fossili.Ecco la nostra “scaletta” di cosa, a partire dal Salone di Francoforte, ci aspetta da qui in avanti.

Oggi
La necessità di ridurre consumi ed emissioni inquinanti passa attraverso l’ottimizzazione dei motori tradizionali: le unità a benzina divengono pressoché universalmente a iniezione diretta, la sovralimentazione è un must, le cilindrate si riducono e così i frazionamenti. I tricicli, pardon tricilindrici, spopolano. Metano e Gpl sono realtà; ma non il futuro.

Domani
Il breve orizzonte è il regno della propulsione ibrida. Ovvero dell’abbinamento di un motore endotermico – indifferentemente alimentato a benzina o a gasolio – con un’unità elettrica (o pneumatica nel caso di Citroën). Tanto di cappello a Toyota, primo costruttore a credere, oltre quindici anni fa, nella diffusione di questa tecnologia.

Dopodomani
L’ibrido evolve in plug-in. Le batterie che alimentano il propulsore elettrico possono essere ricaricate mediante rete domestica, wallbox in grado di ottimizzare i tempi di rigenerazione o colonnine pubbliche. L’autonomia a zero emissioni si amplia. Debuttano alcuni ibridi di seconda generazione: il motore endotermico “brucia” gas naturale.

Futuro prossimo
È il momento dell’elettrico ad autonomia estesa. A dispetto del nome, si tratta di una propulsione ibrida con sistema in serie anziché in parallelo: il motore elettrico è interposto tra termico e trasmissione in modo tale che questa sia sempre azionata dall’unità a zero emissioni. Le teste di ponte? Chevrolet Volt/Opel Ampera e Fisker Karma.

Futuro anteriore
Elettricità allo stato puro. Batterie in grado di garantire centinaia di km di autonomia, sistemi di rigenerazione rapidi, colonnine di ricarica disseminate ovunque. Queste ultime raggiungibili mediante la perfetta interazione tra smartphone, navigatori e vetture. Il tradizionale sound dei propulsori? Riprodotto artificialmente grazie all’impianto stereo.

Ecco intanto le novità di Francoforte, una per una, marca per marca. Cliccate sulla foto per accedere a tutte le informazioni sul modello.Lo speciale sarà aggiornato giorno per giorno con tutte le novità in diretta dal Salone, per cui. Tornate a trovarci!
ABARTH

 
ALFA ROMEO

 
ASTON MARTIN

 
AUDI

 
BENTLEY

 
BMW

 
CADILLAC

CITROEN

 
DACIA

 
FERRARI

FIAT

HYUNDAI

 
HONDA

JAGUAR

 
JEEP

 
KIA

 
LAMBORGHINI

 
LAND ROVER

 
MASERATI

 
MAZDA

 
MERCEDES-BENZ

 
MINI

NISSAN

OPEL

 
PEUGEOT

PORSCHE

SEAT

SKODA

 
SMART

SUZUKI

 
TOYOTA

 
VOLKSWAGEN

 
VOLVO

 

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