Tokyo Motor Show: tris light per Suzuki

In vista del Salone nipponico, la Casa di Hamamatsu svela tre concept accomunate da ridotte dimensioni, leggerezza e rispetto ambientale. X-Lander, 4×4 ibrida, potrebbe essere l’erede dell’intramontabile Jimny

Un tris di primi, abbondante e con una guarnitura fuori dall’ordinario. O forse, date le ridotte dimensioni, sarebbe meglio parlare di tre piatti stile nouvelle cuisine, rifiniti con cura ma tutt’altro che sovrabbondanti. Quest’ultimo è il filo conduttore delle novità Suzuki, annunciate al debutto dal 23 novembre in occasione del Tokyo Motor Show. Un trittico di concept in sansa light: agili, ecologiche, dal design ricercato.

Crosshiker è una crossover compatta, votata alla leggerezza, che condivide il pianale con la concept Regina (altresì denominata G70), presentata in occasione del Tokyo Motor Show del 2011. Il peso è contenuto in 810 kg, valore ormai irraggiungibile persino dalle city car d’ultima generazione, mentre il propulsore è un 3 cilindri a iniezione diretta di benzina da 1,0 litri, sovralimentato mediante turbocompressore a gas di scarico. Un’unità assistita dalla tecnologia Start&Stop e dal recupero dell’energia nelle fasi non di carico del propulsore, a tutto vantaggio dei consumi.

Più estremo e tecnicamente raffinato il prototipo X-Lander, derivato dall’immarcescibile Jimny e destinato a rinverdire i fasti delle 4×4 Suzuki di piccole dimensioni. Mosso da un 1.3 a benzina, curiosamente simile nella cubatura al 4 cilindri di 1.328 cc a fasatura variabile da 85 cv e 11,2 kgm attualmente adottato da Jimny, X-Lander dovrebbe adottare una trasmissione, stando al comunicato della Casa nipponica, manuale automatizzata. Espressione che lascerebbe intendere si tratti di un cambio robotizzato (elettroattuato). La vera particolarità tecnica consiste però nella propulsione ibrida, forte di un motore elettrico che dovrebbe altresì fungere da elemento costitutivo del sistema di trazione integrale. Qualora dovesse rimpiazzare, in un futuro non troppo remoto, l’iconica Jimny, si tratterebbe di un salto temporale epocale!

Hustler, infine, è… che cosa diamine sarebbe Hustler? Un po’ crossover, un po’ multivan, un po’ city car. Un veicolo di ridotte dimensioni che promette praticità, sfruttamento razionale dello spazio e mobilità fuoristrada superiore alla media delle compatte. Declinato anche in versione coupé. Un ibrido innovativo, destinato soprattutto al mercato nipponico affamato di mini car. Non costituisce invece una novità, essendo stata svelata a Francoforte, la show car iV-4, Suv compatta prevista per il 2015 disponibile in configurazione sia 2WD sia a trazione integrale permanente con quattro modalità di marcia. Per iV-4 il motto resta lo stesso di allora: “Costruitela!” L’aggressività delle linee e il fascino del progetto meritano una rapida realizzazione.