Volkswagen Design Vision GTi

503 cv per 300 chilometri all’ora. Presentata al raduno di Wörthersee, la Design Vision GTi è la massima espressione di sportività secondo Volkswagen

Per un appassionato di auto speciali c’erano molti buoni motivi per partecipare al raduno Volkswagen di Wörthersee, non tanto per le 150.000 persone presenti, e nemmeno per il raduno delle GTi. Piuttosto erano le special di serie, prodotte dallo stesso gruppo Volkswagen, che facevano a gara per attirare l'attenzione. A palleggiarsi la luce dei riflettore la Audi TT Quattro Concept, coupé superleggera e potenziata a dovere, ma anche la Seat Leon Cup Racer, la spagnola pronta per correre. Probabilmente non sbagliamo di molto, però, se affidiamo il titolo di regina del raduno alla Volkswagen Design Vision GTi, in clima di Fast&Furious questa concept casca a pennello. Estetica estrema e motore strapotente sono gli ingredienti più scontati, ma la Design Vision GTi non è solo fumo, perché nelle sue linee tirate si nasconde qualche indizio sulle GTi del futuro.

Base di partenza per questo prototipo è, ovviamente, la Golf VII GTi, appena lanciata sul mercato e già interessante quanto a contenuti tecnici. Ma si tratta ovviamente solo della base, perché il lavoro è stato talmente approfondito che dell’auto originale è rimasto proprio poco. Spoiler, alettoni, parafanghi bombati e chi più ne ha più ne metta sono il minimo che un prototipo così possa portare in dote. L’apparenza è soddisfatta, quindi, ma poi c’è anche la sostanza, perché le carreggiate si allargano di ben 7 centimetri rispetto alla Golf GTi, le ruote lievitano fino a 19 pollici con sezioni differenziate tra anteriore anteriore (235) e posteriore (275).

Ma è ovviamente il motore a fare la parte del leone: ad animare la Concept Vision GTi pensa un V6 da 3 litri capace di 503 cv e 560 Nm di coppia massima, scaricati a terra dalla trazione integrale. Logico attendersi prestazioni adeguate: la pratica 0-100 km/h viene sbrigata in meno di 4 secondi (3,9 per l’esattezza) e la velocità massima dichiarata è di 300 chilometri orari tondi tondi. Però poi occorre anche fermarsi e a questo pensano dischi carboceramici da 380 e 356 mm di diametro.

L’allestimento dell’interno non può che essere all’altezza: fibra di carbonio in abbondanza, strumentazione rivisitata con un cockpit dedicato agli amanti della pista e rivestimenti in Alcantara completano il quadro di questa sportiva purosangue. Di sicuro resterà solo una concept, ma chissà che qualcosa di un po’ meno estremo non possa arrivare realmente.