Trionfare alla Pikes Peak e riportare i riflettori sulla I.D. family, la gamma dei prototipi elettrici che ultimamente tiene banco nello stand Volkswagen durante i tutti principali Saloni. Sono queste le due missioni affidate alla strabiliante supercar I.D. R Pikes Peak, svelata nei giorni scorsi ad Alès, in Francia, città natale del leggendario Jacky Ickx. La macchina sembra uscita direttamente dallo schermo di un videogame ma non apparirà né lì né in alcun film di fantascienza. Sarà invece al via della Pikes Peak il prossimo 24 giugno nella classe riservata ai veicoli elettrici e punterà ad abbattere il record della categoria, pari a un tempo di 8.57.118. Si tratta di un tempo che ha dell’incredibile per un tracciato come quello della cronoscalata americana, che si sviluppa su quasi 20 km, con 156 curve che portano dai 2.862 metri di altitudine della partenza ai 4.302 dell’arrivo.

Accoppiata vincente

A tentare l’impresa sarà un signor pilota, l’eclettico francese trentanovenne Romain Dumas, già vincitore tre volte della Pikes Peak ma capace anche di aggiudicarsi due 24 ore di LeMans. Dal canto suo, la Volkswagen I.D. R Pikes Peak ha tutte le carte in regola per non deludere. Con un peso inferiore ai 1.100 kg, una potenza massima di 500 kW (o 680 cv che dir si voglia) e una 650 Nm di coppia, scatta da 0 a 100 km/h in 2,25 secondi, pronta a far mangiare la polvere anche alle auto di Formula 1 e Formula E.

Biglietto da visita

Al di là dei suoi impegni sportivi, la Volkswagen I.D. R Pikes Peak ha il compito – come detto – anche di fare da portabandiera alla gamma I.D.. I vertici di Wolfsburg hanno annunciato da tempo di voler lanciare entro il 2025 venti modelli elettrici e hanno mostrato più volte concept car che li prefigurano. In attesa che alla fine del 2019 inizi la produzione di serie, serve dunque tenere desta l’attenzione del pubblico sul tema elettrificazione e preparare il terreno ai lanci delle varie auto. In questo senso la I.D. R Pikes Peak non è però solo pioniera e manifesto programmatico, ma anche laboratorio su ruote, visto che sperimenterà in gara tecnologie più avanzate, destinate poi a trovare applicazione sulle auto di domani e dopodomani.