Copertoni e scarpe sportive? Rivivono al parco giochi

Da oggetti ormai inutilizzati possono nascere nuove idee, a uso e consumo della collettività. Ecco cosa è riuscita a fare Eso, riportando a nuova vita copertoni, camere d’aria e scarpe sportive usurati

31 luglio 2018 - 16:07

Che cosa si potrà mai fare con vecchi copertoni e camere d’aria, ma anche scarpe sportive consumate, che spesso non conoscono altro destino se non quello dell’atterraggio in un angolo recondito del garage o nel bidone della spazzatura? L’idea di dar loro nuova vita in modo originale è venuta a ESO Società Benefit, azienda nata nel 1999 che ha fatto dell’attività del riciclo il suo punto di forza. Il responsabile dell’azienda, Nicolas Meletiou, insieme a un gruppo di amici runner ha pensato di offrire a questi prodotti una destinazione diversa, trasformandoli in una risorsa. Vediamo come.

Dal running al ciclismo         
Avete presente la pavimentazione morbida, a prova di ginocchia spelacchiate, sulla quale avrete rincorso, almeno una volta, figli o nipoti? Bene, proprio quella superficie che attutisce i passi dei più piccoli è frutto di una speciale lavorazione di materiali riciclati, nella fattispecie scarpe da ginnastica ma anche copertoni e camere d’aria di biciclette. Partecipando a eventi a cui l’azienda è presente oppure aderendo ai due progetti EsoSport Run e Bike, rivolti a negozi, retail sportivi, amministrazioni e scuole di tutta Italia si possono lasciare in appositi contenitori scarpe con suole in gomma e materiali usurati del settore ciclismo e vederli rinascere attraverso un progetto virtuoso, in cui lo sport viene considerato in un’ottica ecosostenibile.

Giardini e piste di atletica
Dal riciclo di questi materiali non vedono la luce solo parchi per il divertimento dei bambini, come “Il Giardino di Betty”, a oggi realizzato in 10 esemplari in altrettante località italiane, da Firenze a Genova passando per Roma, il corretto smaltimento di questi oggetti dà buoni frutti anche come base per il fondo di circuiti di atletica: “La Pista di Pietro”, in ricordo del mitico Mennea, ne è un esempio. Prossima alla realizzazione, la pista di atletica della lunghezza di 60 metri vede il coinvolgimento della moglie dell’atleta   Manuela Olivieri.


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