Voglia di salita e di emozioni mondiali? C’è la GF Tre Valli Varesine, appuntamento imperdibile per gli appassionati delle corse a media e lunga gittata. Il 1° ottobre, una domenica autunnale per temperatura e colore del cielo, nel centro di Varese totalmente chiuso al traffico, si sono radunati in più di duemila. Partenza alle 8.30 per categorie di età, separate una dall’altra di 7 minuti. La gara, inserita nel circuito UCI Gran fondo World Series, propone due percorsi: il medio da 103 km e 1.447 metri di dislivello in salita, e il lungo da 130 km e 1.993 metri di dislivello. Noi di RED Ciclismo siamo al via, suddivisi nelle categorie 35-39 (Fabio Banfi), 40-44 (me) e 45-49 (Luca Cribiù), quest’ultima la più numerosa per partecipanti.

La partenza della Tre Valli è ordinata, senza particolari rischi per gli atleti: tutti sanno che sgomitare per rimanere davanti ha poco senso, considerato che la prima salita, la temuta Alpe del Tedesco, dista solo 12,4 km dal via. Ed è proprio sui 4.000 metri dell’ascesa che il gruppo esplode, frantumandosi in tanti gruppi più piccoli. La discesa è scivolosa, sull’asfalto bagnato dalla debole pioggia del mattina e sotto le fronde degli alberi. Si piomba a Porto Ceresio, per costeggiare il lago Maggiore qualche chilometro e poi svoltare a sinistra, inerpicandosi sull’Ardena, altro strappo, meno ripido dell’Alpe Tedesco ma sufficiente a fare ulteriore selezione. Dopo 50 chilometri di corsa ecco il bivio tra i due percorsi: svolto a sinistra, sono a metà della medio fondo…

Il Brinzio è la salita successiva: in ricognizione le pendenze sembrano significative (7-8%), ma in gara si tira dritti senza troppi problemi, tagliando le curve grazie alla scorta della Polizia Stradale. Il mio gruppo è composto da circa dieci corridori ma tiriamo in tre, un classico delle gare amatoriali in cui molti adottano presunte tattiche, più adatte a nervosi circuiti che a competizioni sulla lunga distanza. Il tracciato non concede pause: le opzioni sono soltanto due, salita o discesa. La sezione di gara lungo il lago è la meno dura, grazie al fatto che il gruppo si è arricchito di elementi, corridori partiti sette minuti prima con la categoria 35-39. A pochi chilometri dal traguardo cominciano ulteriori tatticismi ma è la salita finale a decidere la classifica, che per fortuna premia la fatica di chi durante la corsa è stato più attivo.

Al traguardo la soddisfazione è massima, non solo per il risultato (6° nella categoria 40-44) ma per il piacere di aver partecipato a una gara, la GF Tre Valli Varesine, organizzata in modo magistrale dallo stesso gruppo di persone che dà vita alla gara dei professionisti (3 ottobre). Un esempio da imitare per molti organizzatori di gran fondo in giro per l’Italia.