Pirelli, Diablo che ricorrenza!

Argento sulla spalla, tricolore sul fianco. La casa della Pilunga celebra i 25 anni del mondiale SBK con una versione speciale del suo pneumatico da superpole

1998, 2004, 2012. Sono queste le tre date importanti per il mondiale Superbike. Se nel 1988 nasceva, infatti, quello che poi è diventato il più importante campionato per moto derivate di serie, nel 2004 è iniziato il sodalizio con Pirelli, che da allora è fornitore unico del mondiale.  Un sodalizio che è cresciuto e si è cementato nel tempo. Per questo motivo Pirelli ha pensato di creare una edizione speciale del Diablo Superbike, il pneumatico utilizzato nel mondiale.In particolare sarà la gomma da superpole a celebrare i 25 anni di Superbike. Il Diablo Superbike con mescola supersoft da superpole, in questa veste esclusiva “Silver Stripes”, presenta sul battistrada sei strisce color argento, un colore legato per tradizione agli anniversari dei 25 anni,  e sul fianco una etichetta che riproduce la bandiera italiana e il logo commemorativo ideato da Infront per festeggiare il traguardo del quarto di secolo del Campionato Mondiale Superbike.“Ogni nostra conoscenza inizia con l’esperienza proprio come conoscere significa ricordare, così ricordo quando in Pirelli ricominciammo a dedicarci alle competizioni mondiali motociclistiche: lo si fece dopo lustri di attività minori e si era persa la memoria degli storici gran premi con Gilera, Guzzi…” ha dichiarato Giorgio Barbier, Racing Director di Pirelli Moto e parte del progetto Superbike fin dalla sua nascita alla fine degli anni ’80, “…dopo i primi slick evoluti nei primi anni ottanta a livello nazionale ed europeo, tuffarsi nell’avventura del neonato Campionato Mondiale Superbike nel 1988 fu una scelta di passione e coraggio.Prendemmo il team Rumi, campione del Mondo uscente ed il suo astro nascente, il pilota americano Fred Merkel. Un anno duro, pieno di emozioni, delusioni e successi: un campionato vinto all’ultima manche in Nuova Zelanda contro un Mertens che poi, a sua volta, sarebbe diventato pilota Pirelli. Da allora, l’identità sportiva di Pirelli nel moto è ritornata ad essere cultura d’impresa ed impegno costante.”