Pochi giorni fa vi avevamo raccontato dell’approccio Pirelli per abbattere la resistenza degli pneumatici bici attraverso il Pirelli Advanced Aerodynamic System (PAAS), innovazione nata per rendere veloci coperture che, per esigenze di comfort e tenuta, stanno diventando anno dopo anno sempre più larghe.
Oggi quella ricerca esce dai laboratori e dalle gallerie del vento per diventare un prodotto in vendita. Pirelli ha infatti presentato il nuovo P ZERO™ Race TLR SL-R, che viene definito lo “pneumatico da strada più aerodinamico e veloce mai realizzato nella sua storia”. Non è solo un’evoluzione, è il manifesto della “massima velocità reale“.

Dalle auto al ciclismo
Come avevamo anticipato nell’analisi del sistema PAAS, la genesi di questo progetto non deriva esclusivamente dal mondo delle due ruote a pedali. Pirelli ha attinto a piene mani dalle proprie competenze nell’aerodinamica dei pneumatici automobilistici, utilizzando software di CFD (Computational Fluid Dynamics) e modelli non stazionari tipici della Formula 1.
Il problema era chiaro: la tendenza verso cerchi e coperture più larghi aumenta la superficie frontale, creando turbolenze che penalizzano l’intero sistema bici-ruota-gomma. Con il debutto ufficiale della tecnologia PAAS sul P ZERO™ Race TLR SL-R, Pirelli ha individuato un “punto di equilibrio” matematico nella geometria della gomma montata e gonfiata. Posizionando il punto di larghezza massima in una zona specifica, il flusso d’aria scorre aderente al fianco della copertura senza staccarsi, abbattendo drasticamente la formazione di vortici e ritardando la separazione del flusso.
Il risultato? Quello che viene definito “effetto vela (sailing effect)”. Quando il vento non è perfettamente frontale, la forma del pneumatico genera forze che riducono la resistenza nella direzione di marcia. Tradotto in numeri: un risparmio medio dichiarato di 5 Watt in condizioni di vento laterale, che può toccare punte di 15 Watt in situazioni specifiche. Se consideriamo che rispetto a un P ZERO Race TLR RS standard la resistenza aerodinamica cala di oltre il 20%, capite bene che stiamo parlando di un vantaggio marginale che comincia a essere interessante.

LiteCORE e SmartEVO²: grip e scorrevolezza
Per essere davvero il “più veloce della gamma”, il P ZERO™ Race TLR SL-R interviene sulla struttura interna con la nuova carcassa LiteCORE. Si tratta della struttura tubeless-ready più leggera ed efficiente mai sviluppata da Pirelli, capace di ridurre la resistenza al rotolamento del 10% rispetto ai modelli precedenti già ai vertici della categoria. A terra troviamo la mescola SmartEVO², la stessa che ha già dominato le classiche del 2025 come la Milano-Sanremo e la Paris-Roubaix con Mathieu van der Poel. Questa mescola garantisce che la ricerca della velocità pura non vada a discapito del grip: il controllo secondo il costruttore resta efficace sia sull’asciutto sia sul bagnato, offrendo adeguata stabilità anche quando le curve vengono percorse ad alta velocità. Pirelli assicura che l’ottimizzazione del profilo PAAS non incide negativamente sul peso, mantenendo la gomma reattiva ai rilanci e precisa nei cambi di direzione.

La promessa di un prodotto funzionale
Uno dei timori quando si parla di prodotti estremi è la difficoltà di utilizzo. Spesso i prototipi da laboratorio sacrificano la praticità, ma Pirelli ha voluto evitare soluzioni che rendessero il montaggio troppo difficoltoso. Il sistema PAAS ottiene la sua transizione fluida del flusso d’aria preservando lo spazio necessario per una facile installazione sul cerchio.
Il P ZERO™ Race TLR SL-R è un prodotto ottimizzato per i moderni cerchi a canale largo (larghezza interna 22-25 mm) ed è compatibile con i sistemi hookless. È disponibile nelle misure 28-622 e 30-622, con la versione 32 mm prevista dopo l’estate. Potete sceglierlo nella classica versione con etichetta argento o nella appariscente “Team Edition” gialla. Costruito in Italia, nello stabilimento di Bollate (Milano), utilizza gomma naturale certificata FSC®. Il prezzo consigliato al pubblico parte da 99,90 euro.