L’allenamento indoor sta vivendo un periodo di grande vivacità: da una parte è diventato ormai imprescindibile, per i professionisti come per gli amatori; dall’altra continuano ad arrivare sul mercato prodotti che permettono una simulazione sempre più realistica, e quindi contribuiscono a trasformare una soluzione di compromesso in un allenamento che nulla ha a che invidiare rispetto all’uscita su strada. Elite, da anni attiva nella produzione di strumenti per l’allenamento indoor, ha presentato all’Eurobike dello scorso settembre il suo nuovo modello di punta: si chiama Elite Drivo e affianca ampie possibilità di interazione online e offline a caratteristiche di simulazione che dovrebbero essere le più realistiche possibili. Il picco di potenza è pari a 2000W, con velocità di 35 km/h.

La prova di un simulatore come l’Elite Drivo offre molti spunti, considerata la ricchezza delle opzioni. Partiamo dalle caratteristiche dichiarate dal costruttore. La potenza è uno dei parametri alla ribalta nella pianificazione degli allenamenti: il Drivo la misura in 24 punti, con un’accuratezza del +/-1%, addirittura in linea con lo scarto degli apparecchi scientifici. Non solo: l’app My E-Training permette di analizzare la pedalata, perché misura in ogni punto la potenza applicata sui pedali; è possibile visualizzare la variazione della potenza lungo i 360° di rotazione, per poi procedere a migliorare la coordinazione e in ultima analisi la qualità del gesto atletico. La versatilità d’azione è garantita dalla possibilità di simulare salite fino al 24% di pendenza.

Per garantire la massima rotondità di pedalata i tecnici hanno previsto un volano interno da 6 kg di peso. Che si sente parecchio nel trasporto, reso complicato anche dalle dimensioni non certo contenute; viene in aiuto la struttura parzialmente smontabile del supporto.

Grande attenzione è stata dedicata al contenimento del rumore, uno dei parametri che condiziona l’uso in contesti normali come il tipico appartamento di un condominio. Compatibile con gli standard Ant+ e Bluetooth, l’Elite Drive può accogliere biciclette con mozzi di 130-135X5 mm e 142×12 mm con asse passante, sia corsa sia MTB.

L’app permette di scegliere i criteri di allenamento e uno dei tanti percorsi predefiniti. Non solo: la compatibilità con app di terze parti aumenta a dismisura il potenziale interattivo del Drivo Elite. Ed è davvero facile, attraverso computer, smartphone e tablet, scegliere l’allenamento preferito. Insomma ci sono tutte le condizioni per trasformare la noiosa sessione di bici tra le mura di casa in qualcosa di radicalmente diverso. Fatica a parte, naturalmente!

La scatola che contiene il Drivo Elite è grande e pesante. All’interno il simulatore è ben protetto da cartone e polistirolo, in modo da evitare il rischio di danni accidentali durante il trasporto. Dopo aver estratto alcune buste e piccole scatole che contengono manuali, adattatori, trasformatore e tutto ciò che serve per far funzionare l’hometrainer, si passa al montaggio vero e proprio. Sostanzialmente senza attrezzi. Basta un attimo per estrarre la barra in tubo metallico dall’alloggiamento, estenderla e infilare all’estremità i triangoli in materiale plastico che definiscono la corretta altezza in base alla bici utilizzata (strada e MTB, quest’ultima in due misure). Con la chiave giusta (non inclusa) è rapido fissare il pacco pignoni, completando il montaggio del Drivo. Pronto all’uso? Un attimo. Vale la pena sfogliare innanzitutto il manuale di istruzioni, che permette di scoprire come l’Elite Drivo utilizzi un sistema di misurazione della cadenza di pedalata privo dell’apposito sensore (“sensorless”), perché derivato dall’analisi della potenza; affidabile nella maggior parte delle situazioni, può comunque essere sostituito dal sensore a filo incluso nella confezione.

Montare la bici sull’hometrainer non è difficile: bisogna selezionare il corretto distanziale, inserire lo sgancio rapido e fissare bene, accertandosi che i forcellini siano bloccati. La posizione in sella è la stessa della bici appoggiata su entrambe le ruote, quindi in configurazione stradale: segno che i blocchi di sostegno sono dell’altezza giusta. iPad con Bluetooth attivo, app MyElite Training avviata: si parte con la prima schermata, che permette di scegliere tra varie modalità di test e allenamento. Prima di esplorare le tante possibilità di interazione andiamo dritti alla sezione “Allenamenti”, che propone tre modalità: potenza, livelli e programmi. I primi due sono dedicati ad attività libere, dove il ciclista varia a suo piacimento la potenza assorbita oppure il livello di intensità del lavoro; la terza offre una serie di programmi predefiniti, di differente intensità e durata. In pratica le soluzioni per potenza e livelli presuppongono che il ciclista disponga di proprie tabelle di allenamento o che decida di allenarsi a sensazione, mentre la terza permette di utilizzare un programma predefinito, di cui si conoscono parametri come il lavoro totale (in kJ), la potenza media e massima, la durata. In questo caso la resistenza varia in modo automatico, senza necessità di alcun intervento da parte di chi pedala: è la modalità di utilizzo più semplice, che però riesce ugualmente a valorizzare i contenuti tecnici dell’Elite Drivo.

Basta scegliere una delle due modalità libere per verificare la sensazione trasmessa dall’hometrainer, non prima di aver cliccato su “Start” all’interno dell’app. Via, si inizia a pedalare! I primi secondi, necessari per raggiungere un’adeguata frequenza di pedalata, evidenziano una dinamica già fluida. Ma è aumentando la frequenza (>70 rpm) che il Drivo Elite comincia a trasmettere sensazioni molto positive: la pedalata è rotonda e la resistenza molto uniforme, del tutto priva di picchi. I minuti di riscaldamento scorrono veloci, tra una sbirciata all’app per verificare i valori di potenza, e una al ciclocomputer per accertarsi che la frequenza di pedalata calcolata dal Drivo sia la stessa rilevata dal sensore esterno (coincidono!). Viene il momento dei primi lavori: un tocco e cresce la resistenza, in modo controllato e ancora una volta fluido. L’errore da evitare è ridurre troppo la frequenza mentre si aumenta la resistenza, perché altrimenti si rischia di spingere contro un muro… La qualità del Drivo Elite si conferma elevata, una ripetuta dopo l’altra: anche quando i lavori diventano impegnativi (resistenza elevata), oppure propongono cambi di intensità repentini, è facile trovare il giusto equilibrio attraverso le regolazioni disponibili sull’app. Accompagnati da sensazioni quanto mai realistiche, i minuti scorrono veloci sotto le ruote: soltanto la mancanza di ventilazione ricorda che purtroppo ci troviamo al coperto. Dettagli come il rumore della ruota libera quando si smette di pedalare e il successivo, familiare “attacco” nel momento in cui si riprende a spingere, contribuiscono a giudicare positivamente il Drivo.

Tutto questo a prescindere dalle interessanti possibilità di interazione: si va dall’interfaccia con app di terze parti alla possibilità di affrontare i percorsi proposti da Elite e accompagnati da video di buona qualità (in vendita a 14,99 euro ciascuno, prezzo non certo popolare…). Senza dimenticare che gli utenti possono a loro volta caricare e condividere video, offrendo gratuitamente ad altri l’opportunità di allenarsi su un’ampia varietà di percorsi in giro per il mondo. Per chi volesse fare tutto da solo e ripercorrere sull’hometrainer il percorso preferito, sarà sufficiente “tracciarlo” con il GPS dello smartphone attraverso l’app Elite, per poi caricarlo e trovarlo a disposizione al successivo allenamento.

Una nota sul rumore: per quanto l’Elite Drivo non sia silenziosissimo, in un normale appartamento è senz’altro possibile usarlo senza disturbare i vicini, anche in tarda serata. Il ronzio è paragonabile a quello di un elettrodomestico, nulla di fastidioso. E il prezzo? Il prezzo suggerito è impegnativo (1.390 euro) ma ci sono offerte sui principali siti di e-commerce che permettono di risparmiare qualche centinaio di euro, rendendo ancora più appetibile un ciclosimulatore che fa dimenticare i disagi dell’allenamento casalingo, a favore di un’esperienza in sella molto realistica.