Prova Look 695 Aerolight

Originalità e integrazione: sono le parole d'ordine di una bici che si distingue dalla massa. Scorrevole ed efficacissima in pianura, costa 5.999 euro in versione base ma con le Cosmic Carbon e il Dura Ace 11V Di2 Compact elettrico il prezzo sale a circa 9.700 euro

2 luglio 2014 - 9:07

Che in Look siano custodi di un approccio unico alla progettazione è un dato di fatto: in un contesto di forte omologazione concettuale e stilistica, infatti, le bici francesi mantengono con orgoglio una profonda originalità rispetto alla maggior parte delle concorrenti. La 695 Aerolight, al vertice della gamma, ne è un esempio emblematico: ideata per essere leggera e aerodinamica, punta alla massima integrazione dei componenti, proponendo numerose soluzioni esclusive anche per quanto riguarda la componentistica. Un merito, in un contesto di mercato che privilegia generalmente l’assemblaggio standard alla progettazione ex novo.
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Il telaio in fibra di carbonio, dalle forme chiaramente riconoscibili come Look, è stato alleggerito di 90 grammi rispetto al 695, grazie a materiale e struttura specifici. Ma è l’integrazione il concetto più interessante e caratterizzante: freni, movimento centrale, serie sterzo, forcella, attacco manubrio e reggisella concorrono a ridurre l’impatto aerodinamico della bici, contribuendo secondo Look a migliorare le prestazioni. 

Freni
Invece dei tradizionali e collaudati corpi freno dei gruppi più noti, Look ha scelto per la Aerolight una coppia di V-brake meccanici, del tipo più semplice, privi cioè della cinematica a parallelogrammo. 

 

Il freno anteriore è letteralmente nascosto nella forcella, che infatti è caratterizzata da due ampie finestre nella zona sommitale proprio per ospitarlo; la carenatura in plastica fissata ai V-brake segue il profilo esterno della forcella, in modo da evitare sporgenze, migliorando certamente sia l’aerodinamica che l’estetica della bici. Curato anche il passaggio del cavo freno, all’interno della forcella e quindi poco visibile. Il V-brake posteriore non è disposto dove si trova di solito il corpo freno, cioè sui foderi obliqui, ma su quelli orizzontali, in posizione ben nascosta nei pressi del movimento centrale.

Scatola movimento monoblocco
Pedivelle, asse e stella di supporto delle corone in un unico blocco: questa soluzione garantisce secondo Look un imbattibile rapporto rigidità-peso. Corone esclusa, si parla di 320 grammi dichiarati, un dato molto interessante, come interessante è la misura dei cuscinetti (65 mm di diametro, ricordano la straordinaria bici del record dell’ora dello scozzese volante Graeme Obree!).

 

Utile l’inserto trilobato, cioè l’eccentrico che permette di variare il punto di fulcro del pedale rispetto all’asse del movimento, scegliendo tra le classiche misure 170-172,5-175 mm senza sostituire nulla. Evidentemente questa soluzione tecnica deriva anche dalla necessità di non mettere in produzione tre misure di pedivelle, ma il risultato è apprezzabile: in pochi secondi e con una semplice chiave a testa esagonale si procede a smontare i pedali, ruotare la bussola variando il fulcro e quindi la lunghezza del braccio di leva, rimontare i pedali e partire. 

Il reggisella ha una sezione non rotonda, in modo da evitare disallineamenti rispetto all’asse longitudinale e integra tre elastomeri, due interni e uno esterno, per assorbire gli urti e ridurre le vibrazioni percepite. L’avantreno presenta a sua volta due particolarità: innanzitutto la regolazione della serie sterzo (Look Head Fit 3 brevettata) è indipendente rispetto al serraggio della forcella; inoltre l’attacco manubrio Aerostem è 20 grammi più leggero del precedente C-Stem e più aerodinamico – le viti sono incassate in posizione protetta -, oltre a permettere margini di regolazione più estesi, da -13° a +17°. Infine la forcella HSC 7: pesa 320 grammi e ha il cuscinetto posto direttamente sulla testa. 

Look offre per la sua 695 Aerolight una serie di varianti d’assemblaggio, con gruppi meccanici oppure elettronici e ruote di differente tipologia, destinazione d’uso e prezzo. Si parte dai 5.999 euro della configurazione con montaggio Shimano Ultegra 11V Compact e ruote Mavic Aksium WTS per arrivare agli 11.198 della scenografica combinazione di Campagnolo Super Record 11V EPS e ruote ZIPP 404 Carbon. La bici in prova (listino di 9.793 euro) si può considerare un eccellente compromesso, grazie al Dura Ace 11V Di2 Compact (deragliatori, leve e pacchetto pignoni; il resto è Look) e alla coppia di ruote ad alto profilo Mavic Cosmic Carbon SLE WTS. Così assemblata, in taglia S (51 cm), con pedali Look, portaborracce e sella Selle Italia SLR ha fermato l’ago virtuale della nostra bilancia elettronica su 7 kg precisi.

RIDE

Il primo impatto è di quelli che lasciano il segno: compatta, racing nella forma e nella sostanza, la 695 Aerolight trasporta mente e corpo del ciclista tra i “pro”. Un viaggio immaginario, naturalmente, che però può contare su solidissime basi tecniche. I primi chilometri, dopo le opportune regolazioni della sella – troppo stretta per essere anche solo temporaneamente comoda – evidenziano l’eccezionale scorrevolezza della 695 Aerolight in pianura, facilitata dalle ruote a profilo alto e dai copertoncini di alta gamma Michelin Pro4 Service Course che abbiamo montato per questa prova, ma la sensazione è che un importante contributo giunga anche dal monoblocco della scatola movimento. La reattività alla pedalata, infatti, è molto elevata e si avverte sia in pianura, sia nei tratti di salita scorrevole, dove cioè la configurazione in prova permette di ottenere i migliori risultati. Il telaio è dichiaratamente rigido ma riesce a garantire allo stesso tempo parecchia trazione: il carro, infatti, non “salta” nemmeno sull’asfalto sconnesso, realizzando un’efficace sintesi tra prestazioni e comfort. Certo, non siamo sui livelli quasi surreali della BMC Impec, ma ad esempio rispetto a modelli simili come la Bianchi Oltre XR che abbiamo provato nel nostro servizio sui servizio sui cambi elettronici il carro appare meno secco nella risposta, pur offrendo un’adeguata reattività. Il Dura Ace elettronico è una garanzia di precisione, per quanto il tasto per salire di rapporto sia inspiegabilmente piccolo e richieda di conseguenza attenzione o quanto meno un po’ di pratica per essere selezionato a colpo sicuro. La scelta dei rapporti è molto ampia grazie alla guarnitura Compact 50-34 e alla cassetta pignoni 11-25. 

La 695 Aerolight non disdegna il fuorisella in salita: nei tratti in pianura, però, anche in ragione delle ruote montate per il test, emergono doti di scorrevolezza e di aerodinamicità non comuni, che ne fanno la bici adatta, ad esempio, per le gare sprint degli amatori, dove si susseguono i rilanci a 55 km/h e le velocità medie sono elevatissime. In discesa la precisione di traiettoria si ottiene soprattutto con la (corretta) impugnatura bassa; le ruote Cosmic, però, soffrono un po’ le folate di vento laterali e richiedono, in tali circostanze, una salda presa sul manubrio. I V-brake così ben nascosti migliorano ulteriormente l’aspetto della 695 Aerolight ma costringono ad abituarsi a decelerazioni diverse per progressività d’azione rispetto ai corpi freno tradizionali, per quanto la sensazione sia di avere a disposizione più potenza; la regolazione e la pulizia, poi, sono macchinose. 

Questi, però, non sono che dettagli in un quadro di complessiva eccellenza: l’indubbia qualità dei materiali – peraltro doverosa su una bici da quasi 10.000 euro di listino – si sposa con una ricerca di soluzioni originali e quasi sempre efficaci. Fatta eccezione per i freni, potenti ma meno funzionali del previsto e comunque di certo meno efficaci dei corpi tradizionali, il “pacchetto integrazione” ha superato brillantemente la prova della strada. Una nota di merito va alla scatola movimento monoblocco e alla sua eccellente trasmissione della forza applicata sui pedali fino alle ruote. Per ultime, le finiture: contemplare la Look 695 Aerolight è un piacere che vale il prezzo, decisamente elitario, di questa bici davvero originale. Nell’aspetto come nell’essenza.

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