Prova Rizoma Metropolitanbike R77

5 maggio 2017 - 10:05

Che sia originale è indiscutibile. Che sia preziosa lo è altrettanto. Fuori dagli schemi, senza dubbio. La Rizoma Metropolitanbike R77 nasce per la mobilità cittadina e si inserisce nel solco delle amate “single speed”, le bici con un solo rapporto che nella versione a scatto fisso spopolano tra giovani e meno giovani. Di sicuro l’interpretazione dell’azienda italiana, notissima tra i motociclisti per la gamma di accessori ricca di suggestioni materiche, ha il merito di osare. Un azzardo che deriva innanzitutto dal disegno del telaio monoscocca in fibra di carbonio. Linee voluttuose eppure essenziali. Manca completamente il tubo piantone e così sotto la sella c’è il vuoto.
Stile italiano
La forma che ne risulta è quella di un quadrilatero molto ampio, i cui contorni sono enfatizzati dalla generosa sezione della struttura in fibra di carbonio. La realizzazione è molto curata, come si evince al primo sguardo dalla precisione disegnata dalla trama della fibra, ricoperta da uno strato di vernice trasparente che le conferisce un elegante finitura lucida. La Rizoma Metropolitanbike 77 è proposta anche in una seconda opzione cromatica, con il telaio bianco opaco, ma certamente la versione con fibra di carbonio a vista valorizza di più la qualità della costruzione e l’originalità del disegno.


Telaio monoscocca
Progettata e costruita interamente in Italia, la Rizoma Metropolitanbike R77 associa all’originale telaio monoscocca una componentistica che si distingue per qualità. Si parte da pulegge e attacco manubrio in alluminio, ricavati tramite lavorazione CNC, la stessa tecnica che insieme al design ha reso riconoscibili gli accessori moto Rizoma. Le manopole sono fatte in casa (Rizoma Ergo Convex), a differenza della sella che è una San Marco Concor.
Cinghia dentata
La trasmissione (rapporto 69-33) si avvale di una cinghia dentata, soluzione che ha tre punti di forza: silenziosità, sostanziale assenza di manutenzione, azzeramento del rischio di sporcarsi, critico se si considera la vocazione cittadina della bici e il presumibile impiego di abbigliamento non ciclistico dalla maggior parte dei clienti. Sia la guarnitura con relativa puleggia sia il pignone sono in lega di alluminio 7075 ricavati dal pieno, stessa tecnica usata per i pedali. I cerchi in alluminio a profilo alto (colori Black oppure Orange Fluo) montano copertoncini Michelin con battistrada slick, scorrevole e dall’aspetto decisamente racing. I freni Tekro FL740 sono in linea per finitura e disegno con il resto della componentistica.


Peso piuma
Materiali di qualità e lavorazione di alto livello hanno permesso di contenere il peso della Rizoma Metropolitanbike R77 in 8,85 kg dichiarati, un dato molto interessante per una bici non destinata alle corse.

Finalmente in sella
Come se fosse facile! La sella è alta, tanto che per salire è necessario inclinare di lato la bici. Una volta in posizione, però, il problema è risolto. La prima sensazione è legata alla scorrevolezza, che appare da subito degna di nota. Parte del merito, almeno a livello inconscio, va attribuito alla quasi totale assenza di rumore, fatta eccezione per il piacevole fruscio delle ruote che scorrono sull’asfalto. La trasmissione a cinghia, infatti, non soltanto è silenziosissima ma anche molto efficace: risponde subito alla spinta sul pedale, regalando  a sensazione una grintosa accelerazione. Accelerazione che dipende anche dal rapporto di trasmissione prescelto: efficacissimo per il classico scatto al semaforo, si rivela troppo corto nei tratti di percorrenza, quando cioè la velocità è costante e le variazioni sono minime, come ad esempio in un tratto scorrevole urbano o extraurbano.

Nata per partenze e ripartenze

La frequenza di pedalata necessaria per mantenere una velocità di crociera interessante è alta, tanto che dopo qualche chilometro ci si rassegna ad andare più piano. Pregi e difetti delle bici single speed… Per la Rizoma Metropolitanbike R77 la scelta è stata netta: privilegiare lo spunto e le variazioni di velocità, sacrificando la marcia di buon passo a velocità costante. Giusto o sbagliato? Si tratta di un compromesso, come tale suscettibile di giudizi potenzialmente opposti. Di sicuro un rapporto di trasmissione finale così corto orienta la bici verso l’uso prettamente cittadino, in particolare su brevi distanze e in contesti dove frenate e partenze sono continue. Un altro punto da valutare è la larghezza del manubrio: abbastanza stretto e totalmente dritto, è in linea con l’idea di avere una bici reattiva, quasi nervosa. Tutta divertimento! La Rizoma Metropolintanbike R77 costa 2.900 euro.

Foto di Simon Palfrader 
Alla guida Marco Selvetti

Scheda tecnica

TELAIO Rizoma – R77 Monoscocca in carbonio
FORCELLA Rizoma – Carbonio
ATTACCO MANUBRIO Rizoma – Alluminio ricavato dal pieno
MANUBRIO Carbonio verniciato nero lucido
MANOPOLE Rizoma – Ergo Convex
GUARNITURA in alluminio pressofuso con puleggia Rizoma in alluminio 7075 ricavato dal pieno a 69 denti
PIGNONE Rizoma – Alluminio 70 75 ricavato dal pieno a 33 denti
PEDALI Estruso in alluminio lavorato CNC
FORCELLINI POSTERIORI Rizoma – Alluminio ricavato dal pieno
LEVE FRENI Tektro FL740
SELLA San Marco Concor

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