I nostri nonni chiamavano la bicicletta da corsa “palmerina”: il motivo è che una volta tutte le bici con il manubrio basso, ma proprio tutte, montavano gli pneumatici tubolari (o “palmer”, dal loro inventore alla fine del 1800, l’americano John Palmer). Un tempo la differenza di prestazioni tra un tubolare e un copertoncino (leggi qui i nostri consigli su come sostituire un copertoncino con camera d’aria) era molto maggiore rispetto a oggi.

Oggi i tubolari sono ancora più performanti dei copertoncini? Sembrerebbe di sì, altrimenti non si spiegherebbe perché vengono scelti da tutti i professionisti. Sono più leggeri e scorrevoli, necessitano di pressioni di gonfiaggio inferiori e non fanno correre il rischio di pizzicare la camera d’aria. I prezzi sono abbastanza allineati (un tubolare Michelin da 25 mm costa 88,50 euro; un copertoncino mediamente 52 euro – PRO4 Service Course 55,20 euro e PRO4 Endurance 49,50 euro- oltre ai costi della camera d’aria).

 

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Per il video abbiamo utilizzato una ruota Dura-Ace 9000, top di gamma Shimano per i tubolari

Per contro, in caso di foratura, ai Pro basta alzare il braccio e arriva l’ammiraglia con la bici sostitutiva. Se la stessa situazione capita a un ciclista della domenica? A meno di essersi portati appresso un tubolare sostitutivo (magari a tracolla come Magni e Bartali) non si può far altro che riempirlo di schiuma.

A sentire gli amanti dei tubolari, che non si lasceranno certo scoraggiare dal pericolo di una foratura, le schiume disponibili sul mercato sono efficacissime.
Comunque, se rientrate in quel 5% che secondo dati Michelin preferisce i palmer, dovete tenere a mente che sono meno banali da montare rispetto ai copertoncini.

Perciò è bene seguire alcuni pratici consigli per farlo in maniera ottimale. Innanzitutto prima di incollare il tubolare sul cerchio bisogna fargli prender forma. Come si incolla? Ci sono parecchi mastici in commercio, ma è sicuramente più pratico utilizzare un apposito nastro biadesivo, che sporca meno. Ma non finisce qui: scoprite tutti i segreti nel video.

Meccanico: Carlo Mariani