Foto Martina Folco Zambelli / HLMPHOTO
A volte capita di pedalare una bici e sentire come se avesse già raccontato tutto dopo poche pedalate, altre volte serve più tempo, per svelarsi fino in fondo. Con la Tenways AGO X ci sono voluti tre viaggi.
Il primo è stato tra i palazzi di Siena, dove le salite arrivano, inaspettate, girato un angolo e il pavé medievale obbliga telaio e ciclista a lavorare insieme. Il secondo ci ha portato lungo il Naviglio e nella campagna che circonda Milano, tra sterrati, alzaie e cascine. Il terzo, molto suggestivo, si è sviluppato sulle sponde del Lago di Como, tra Bellagio e i suoi piccoli borghi come San Giovanni e Pescallo, luoghi che conservano ancora un’atmosfera autentica, lontana dai percorsi più frequentati dal turismo.
Tre scenari che hanno poco in comune. Anzi, molto, se il piacere dell’esplorazione diventa il fil rouge che li unisce.
Siena, il fascino della Storia








A Siena l’assistenza elettrica diventa quasi una necessità. Sorge su un’altura e le salite per raggiungere il suo ombelico, Piazza del Campo, non sono banali. Le pendenze che normalmente costringerebbero a ragionare sul rapporto giusto o sul momento migliore per alzarsi sui pedali diventano parte del percorso, anziché un ostacolo da evitare.
Il motore centrale da 80 Nm spinge con decisione e non è mai brusco. Una caratteristica che si apprezza soprattutto nelle ripartenze in salita, quando il fondo in pietra levigata e gli spazi ridotti richiedono precisione e controllo. La sensazione è quella di avere sempre una riserva di energia pronta all’uso, senza che la bici perda naturalezza nella pedalata.
L’altro aspetto che colpisce è la silenziosità. In una città dove ogni rumore rimbalza sulle facciate dei palazzi storici, la AGO X accompagna il viaggio con discrezione, lasciando spazio ai suoni dell’ambiente.
Fuori dal centro storico cambia tutto. Cambiano i paesaggi, cambiano i ritmi e cambia anche il modo di usare una bici come questa.
Il ritmo lento del Naviglio e i gioielli del lago di Como








Lungo il Naviglio, tra Milano e la sua campagna, la AGO X mostra il lato più “trekker” della propria personalità. Più che superare ripidi strappi, si macinano chilometri senza fretta, concedendosi deviazioni sterrate nel Parco del Ticino, curiosando fra cascine e mulini abbandonati e seguendo la curiosità e lo sguardo, più che una traccia prestabilita.
Bellagio rappresenta un’altra interpretazione della AGO X. Qui le strade salgono e scendono continuamente tra il lago e le pendici del monte di San Primo, alternando asfalto perfetto, pavimentazioni in pietra, vicoli stretti e rampe che collegano il lungolago al borgo e ai nuclei storici. Raggiungere il belvedere della Busciona, salendo al Ghisallo, scendere a San Giovanni o verso il piccolo porto di Pescallo significa infilarsi in angoli che molti visitatori attraversano a piedi, mentre in sella acquistano un sapore diverso.
Ed è proprio tra le stradine che si allontanano dal centro di Bellagio che abbiamo avuto la conferma di quanto una eBike di questo tipo possa modificare il modo di visitare e vivere un territorio. Non tanto perché permette di fare più chilometri, quanto perché rende naturale imboccare quella salita, che abbiamo sempre evitato, o spingersi verso quel punto panoramico, che ci è sempre sembrato troppo lontano.
AGO X, compagna perfetta









Del motore, marchiato Tenways, montato in posizione centrale, abbiamo già detto che garantisce un supporto di qualità, sia in termini di potenza, sia di qualità dell’erogazione e anche di silenziosità. La batteria da 560 Wh offre un’autonomia più che adeguata per questo genere di utilizzo. Durante le uscite non abbiamo mai avuto l’ansia di dover gestire l’energia come una risorsa limitata e questo contribuisce in modo significativo a quella sensazione di libertà che dovrebbe sempre accompagnare una bicicletta destinata a farci percorrere molti chilometri.
La trasmissione è Shimano CUES a 10 velocità, con guarnitura da 38 denti e pacco pignoni 11-48, più che sufficiente per affrontare in scioltezza anche le rampe al 16% della salita di Santa Caterina, il muro nel centro storico di Siena reso famoso dai duelli finali nella Strade Bianche.
Dal punto di vista costruttivo la AGO X trasmette una sensazione di prodotto ben realizzato. Il telaio, in alluminio 6061, ha linee pulite, con il passaggio cavi semi-integrato che contribuisce a un’estetica ordinata. Anche le integrazioni sono curate: il display TFT a colori è leggibile in ogni situazione, mentre luci (la posteriore integrata nel telaietto del portapacchi), parafanghi e il portapacchi stesso sono ben inseriti nel progetto complessivo, senza apparire come semplici accessori aggiunti in un secondo momento. Le gomme hanno una sezione generosa e un disegno efficace anche sui fondi sterrati (compatti) e trasmettono sicurezza sull’asfalto umido.
La posizione di guida merita una menzione particolare. L’attacco manubrio regolabile consente di adattare facilmente l’ergonomia alle proprie esigenze, privilegiando una postura rilassata e confortevole che invita a trascorrere molte ore in sella.
Qualche compromesso, inevitabilmente, esiste. La forcella ammortizzata assorbe efficacemente le asperità dei fondi sconnessi e aumenta il comfort generale, soprattutto sulle strade bianche e sui pavé urbani. Di contro, complici la struttura e il dimensionamento, paga una certa flessibilità che limita la sensazione di precisione dell’avantreno e rigidezza complessiva. Nulla che comprometta la destinazione d’uso della bici, ma un aspetto percepibile da chi arriva da mezzi più sportivi.
Le nostre considerazioni




Dopo averla guidata tra i palazzi medievali di Siena, lungo gli argini del Naviglio e sulle strade che si affacciano sul Lago di Como, ci siamo convinti (anche se non ce ne fosse così bisogno) di quanto sia bello pedalare una bici in grado di adattarsi a quello che si ha voglia di fare e alle situazioni. Capace di accompagnarti nel tragitto quotidiano verso il lavoro, trasformarsi nella compagna ideale di una gita fuori porta oppure invitarti a cercare quei luoghi nascosti che spesso restano fuori dalle guide turistiche.
AGO X è una eBike che, data la sua destinazione di uso, antepone il comfort e la versatilità alla prestazione. Il suo compito è far venire voglia di usarla, preferendola alla macchina o ai mezzi pubblici a cambiare strada, a fermarti un po’ più spesso, ad allungare il giro “già che ci sei“. E, alla fine della giornata, è probabilmente proprio questo il modo più autentico di vivere l’esplorazione.