BMW Motorrad Days, il bello di andarci

Il viaggio attraverso l’Engadina per raggiungere Garmisch con la nuova Adventure ha stimolato in noi qualche riflessione

La temperatura che cambia mentre guidi, scende man mano che sali, sale man mano che scendi. L’odore dell’aria che cambia chilometro dopo chilometro. Una curva, due, tre quattro, cento. Non da aggredire ma da accarezzare a buon ritmo con la moto che dondola tra le gambe. E poi fermarsi al passo, dove inevitabilmente troverai altri come te, che hanno la stessa destinazione. Scambiare qualche parola, magari fare qualche chilometro assieme. Ci sono emozioni e sensazioni che solo un viaggio in moto riesce a regalarti. Ho parlato nel mio recente editoriale di Red Live Mag dei tempi moderni e di come, pur pensando di essere connessi con il mondo grazie ai social, in realtà siamo sempre più soli. Ho sempre pensato, invece, che una delle cose più social che esistono al mondo sia la moto, in tutte le sue sfaccettature. Quelli che con un termine un po’ arcaico possono essere definiti “motoraduni” ne rappresentano il più classico degli esempi. Tante persone accomunate da una stessa passione si trovano insieme in un luogo più o meno ameno. A far cosa? Tendenzialmente niente, perché questo si fa ai moto raduni. Niente. Ma ci si va perché si mangia e si beve, si raccontano e si ascoltano storie, ci si diverte. E ci si va perché il bello del motoraduno alla fine è sempre il viaggio per andarci, che non deve essere comodo, o rapido. No, al motoraduno ci si va per la strada più lunga, quella con più curve, quella che scala almeno un paio di passi.

Qui sta l’essenza di manifestazioni come il BMW Motorrad day di Garmisch (ma potrebbe essere qualsiasi altro raduno), il bello del motoraduno è proprio il viaggio. Ne ho vissuti parecchi di eventi come questo, a volte invitato, altre me la sono andata a cercare (come i due Elefantentreffen che mai dimenticherò): la scaletta della giornata è sempre più o meno la stessa e trova il suo apice nell’immancabile concerto rock della sera, che ti lascia frastornato e con un tasso etilico fuori scala.

Anche quest’anno il raduno BMW di Garmisch è stato così, una sorta di Oktobrefest in anticipo con tanta moto per contorno. Per tre giorni il paesello bavarese ai piedi delle Alpi si popola all’inverosimile di moto e di persone (quest’anno erano oltre 40.000), si riempie dei colori sgargianti delle tende, dei rumori della festa. Due giorni a far bisboccia, che però non sedano la voglia di moto, di saltare in sella per affrontare la strada, ancora quella più lunga, con più curve e più passi da valicare. Perché il bello del raduno è anche la strada per tornare.