Nel mondo della moto le evoluzioni tecnologiche ci hanno abituato a una velocità ormai quasi forsennata. Un prodotto dura pochi anni e poi inevitabilmente diventa vecchio, rimpiazzato da qualcosa di più moderno. E se parliamo di gomme da moto, l’evoluzione a volte sembra ancora più veloce. Ma ci sono anche alcune incredibili eccezioni. L’eccezione più incredibile di tutte si chiama Continental TKC 80, la prima vera gomma tassellata per maxi-enduro della storia lanciata nel 1985.
Sì, avete capito bene, il TKC 80 ha appena compiuto 40 anni di vita. Per una gomma parliamo di un’era geologica. In questi anni ha aggiunto misure, evoluto le mescole e aggiornato anche leggermente la carcassa ma, di fatto, è sempre rimasta la stessa gomma.

Questo fino ad oggi, perché con l’arrivo della seconda generazione Continental ha voltato pagina. Con le Continental TKC 80² cambia veramente in tutto, e si propongono come il nuovo riferimento in questo particolare segmento che possiamo affermare Continental ha, di fatto, inventato.
Evoluzione storica
Ma cosa cambia in concreto? Innanzitutto, il disegno. Guardandolo si capisce subito che si tratta delle TKC 80, ma ad un occhio attento non sfuggono le numerose differenze. I tasselli sono asimmetrici, un’asimmetria che ritroviamo sia trasversalmente, con tasselli di dimensioni differenti, e altrettanto differenti spazi vuoti tra uno e l’altro, sia longitudinalmente con un’alternanza destra-sinistra. Tutto questo sia per migliorare l’impronta terra, che infatti cresce del 17%, che per migliorare evacuazione del fango ed efficienza e trazione in frenata, ma soprattutto per ridurre la rumorosità di rotolamento.



L’aumento della rigidità della carcassa e della sezione dei tasselli ha consentito di evolvere le mescole in modo importante nella direzione, soprattutto, di un miglioramento del grip sul bagnato, al punto che la differenza nel tempo sul giro a vantaggio delle TKC 80² è di ben 4,5 secondi su un giro di 1:35. Davvero notevole.
Secondo il più classico dei diagrammi, quello che si vede è che Continental si è concentrata particolarmente sulle prestazioni sul bagnato in fuoristrada, mantenendo inalterate o migliorando leggermente tutte le altre caratteristiche.

Una cosa però non è cambiata e sono i profili, che Continental ha voluto lasciare invariati per mantenere lo stesso feeling di guida e la stessa personalità di uno pneumatico che nel corso di tutti questi anni ha di fatto davvero soddisfatto molti avventurieri.
Continental TKC 80²: la nostra prova
200 chilometri di fantastico Portogallo, strade fantastiche di ogni tipo percorse su Multistrada V4S e V2, GS1300, KTM, Triumph… Insomma, tutte le accoppiate possibili. Ora, io non sono decisamente un esperto di fuoristrada, ma con queste moto si riesce a fare veramente di tutto, ovviamente se dotate di calzature giuste. Qui entrano in gioco le protagoniste di oggi: le Continental TKC 80². Qualche informazione pratica: le gomme sono omologate M+S, quindi consentono di scendere un po’ con la codifica di velocità. In questo caso le gomme sono autolimitate a 170 km/h, 10 km/h in più rispetto al modello precedente.
Come vi ho detto, ho provato le TKC 80² con tutta una serie di moto, partendo dalle “piccole” enduro medie, quindi Multistrada V2, Triumph Tiger 900, KTM Adventure 890, quindi 18-21, 17-19, fino ad arrivare al 1300 GS, che è probabilmente la moto che da più anni è equipaggiata con le TKC.
Cosa ha fatto Continental per aggiornare questa gomma così storica? Ha lavorato, come vi ho detto, sull’asimmetria e sui tasselli.

Impressioni di guida
La giornata di prova è stata completa, con percorsi in fuoristrada che andavano dal sasso piantato alla sabbia, un bel teatro di prova per le TKC 80². Devo dire che oggi la giornata è stata davvero completa, ai fini del test, perché abbiamo fatto del gran fuoristrada di tutti i tipi, sasso piantato, sasso smosso, sabbia, ghiaia, insomma c’era davvero di tutto, e quindi partendo dal fuoristrada vi dico che ho trovato un anteriore che mi dà molta confidenza, tende pochissimo a scartare lateralmente, quindi una buona tenuta laterale, e un posteriore che a livello di grip secondo me è migliorato davvero tanto.
Sulle moto di media cilindrata, quelle con meno coppia, la gomma fa quasi un po’ fatica a partire, mentre sui pesi massimi, come GS o Multistrada, offre un grip che a un certo punto deve vedersela anche con la coppia erogata. Nonostante questo, non ho mai ricevuto delle scartate importanti al posteriore e ho apprezzato parecchio l’anteriore.
La pressione è fondamentale
Piccolo appunto sulle pressioni: Continental suggerisce di usare queste gomme sempre con le pressioni stradali, quindi 2,5-2,7, ma per il fuoristrada ritengo che questi numeri siano un po’ troppo alti. Prendendo in considerazione un’esperienza di guida come quella della nostra prova, quindi di cambiamento continuo tra strada e fuoristrada, e dopo una chiacchierata con i tecnici, ci è stato suggerito di non scendere sotto i 2 per un’esperienza migliore in offroad. Ovviamente, questo a discapito della guida su strada, ma la coperta, alla fine, è sempre troppo corta. È quindi fondamentale tenere sempre a mente l’itinerario e regolare la pressione a puntino per evitare di trovarsi in situazioni spiacevoli, soprattutto in fuoristrada.

Passando alla guida su strada, le Continental TKC 80² si riconferma un bel passo avanti rispetto al modello precedente. Ho notato, però, un piccolo disequilibrio tra anteriore e posteriore, con il primo predominante sul secondo. C’è tanto feeling davanti, cosa che ti dà parecchia confidenza e ti spinge ad aumentare il ritmo ma il posteriore, soprattutto in versione 19” 170/60, tende un po’ a galleggiare. Questo è meno evidente con moto meno potenti e inizia ad avvertirsi di più sulle ammiraglie.
Detto ciò, devo dire che per il mix che ti offre non potrei scegliere niente di meglio che una gomma come questa per giornate di guida come quella della nostra prova. Su strada mi ha colpito, con una nota positiva sul rumore molto diminuito con la nuova conformazione e la disposizione dei tasselli. Questa cosa si nota soprattutto con la GS, che è una moto che spinge molto sul davanti, soprattutto quando entra in curva. Ultima notazione: queste gomme non sono radiali, sono gomme a tele incrociate.






