Ducati Superleggera V4 Centenario, la più estrema con la targa

È una moto senza compromessi, soli 500 esemplari + 100 in versione Tricolore. Porta al debutto il primo impianto frenante in carbonio ceramico e la forcella con foderi in fibra di carbonio

Ducati ha svelato Superleggera V4 Centenario, celebra i primi 100 anni del Costruttore e porta su strada la massima espressione della tecnologia Ducati. In particolare, la nuova creatura di Borgo Panigale vanta due primati mondiali assoluti: è la prima moto omologata per la circolazione stradale dotata di dischi freno in carbonio ceramico e la prima ad adottare una forcella con foderi in fibra di carbonio. Due soluzioni mutuate direttamente dal mondo delle competizioni.

Ducati Superleggera V4 Centenario

La produzione della Superleggera V4 Centenario è limitata a soli 500 esemplari numerati in vendita a 150.000 euro, a cui si aggiungono 100 unità nella versione Tricolore al prezzo di 200.000 euro, un omaggio alla leggendaria 750 F1 Endurance degli anni ’80. Numeri che bastano da soli a trasformare questa moto in un oggetto da collezione.

Ducati Superleggera V4 Centenario

Freni da corsa

Tra le dotazioni speciali della Ducati Superleggera V4 Centenario spicca l’impianto frenante con dischi Brembo in carbonio ceramico (C/SiC, un composto ceramico rinforzato con fibre di carbonio). Rispetto all’acciaio offre vantaggi in termini di peso, oltre a una maggiore efficienza anche a temperature molto elevate, garantendo una frenata costante durante l’utilizzo estremo.

Ducati Superleggera V4 Centenario

Ducati parla di 450 grammi in meno per disco e un momento d’inerzia inferiore del 40%, numeri che si traducono in un ingresso in curva ancora più naturale e preciso. I dischi hanno un diametro di 340 mm (la Panigale V4 monta dischi in acciaio da 330 mm) e sono abbinati a pinze Brembo monoblocco ricavate dal pieno con alette di raffreddamento integrate, dotate di pistoncini differenziati da 30 e 34 mm. Le pinze utilizzano un sistema antidrag che libera completamente il disco quando si rilascia la leva, eliminando la coppia residua e migliorando così la scorrevolezza in ingresso curva. Un dettaglio raffinato, che deriva dalle competizioni, trasferito su una moto che porta la targa. Il tutto è completato da pastiglie sviluppate appositamente per lavorare con la superficie in carbonio ceramico.

Sospensioni, la forcella ha i foderi in fibra di carbonio

Se l’impianto frenate è rivoluzionario, il comparto sospensioni non è da meno. La Superleggera V4 Centenario monta una forcella Öhlins NPX 25/30 Carbon pressurizzata, con foderi realizzati in strati di fibra di carbonio unidirezionale. Il risparmio di peso rispetto alla forcella della Panigale V4 R è dell’8% e del 10% rispetto alla Panigale V4 standard, con un miglioramento nei cambi di direzione e nella sensibilità dell’avantreno.

Ducati Superleggera V4 Centenario

La cartuccia pressurizzata riduce il fenomeno della cavitazione, garantendo sostegno costante in frenata e nelle fasi di inserimento in curva. Al posteriore, l’ammortizzatore Öhlins TTX36 GP LW è dotato di molla in acciaio speciale alleggerita e valvole di derivazione MotoGP regolabili senza attrezzi. I leveraggi della sospensione, non regolabili, sono in titanio.

Ciclistica raffinata

La filosofia costruttiva della Superleggera V4 Centenario è radicale, votata alla ricerca della leggerezza: la fibra di carbonio è utilizzata ovunque porti un vantaggio. Telaio, forcellone, telaietti anteriore e posteriore, ruote a cinque razze e carenatura completa sono in fibra di carbonio.

Ducati Superleggera V4 Centenario

Il forcellone è prodotto con un processo di derivazione aerospaziale che genera una struttura monolitica: rispetto al componente in alluminio è più leggero del 21%, mantenendo rigidezze laterale e torsionale equivalenti. Il Front Frame pesa il 17% in meno dell’equivalente in alluminio. I cerchi a cinque razze sono più leggeri di quasi 300 grammi rispetto a quelli della Panigale V4 S Carbon; il telaietto anteriore risparmia 200 grammi; il monoscocca posteriore riduce il peso di 1,4 kg. Non c’è un singolo componente che non sia stato messo a dieta. Il risultato è un peso totale della moto di soli 173 kg in configurazione stradale, che scende a 167 kg montando il racing kit fornito a corredo.

Un motore su misura

Il cuore della Superleggera V4 Centenario è il nuovo Desmosedici Stradale R 1100, sviluppato appositamente per questo modello. La cilindrata sale da 998 a 1.103 cc grazie all’allungamento della corsa da 48,41 a 53,5 mm, con alesaggio invariato. La coppia massima sale a 117,6 Nm a 10.500 giri, che diventano 126,3 Nm a 12.500 giri con lo scarico racing. In termini di potenza sviluppa 228 cavalli a 14.500 giri in configurazione Euro5+ stradale, che diventano 247 a 14.750 montando lo scarico Akrapovič racing e utilizzano l’olio Ducati Corse Performance inclusi nella dotazione. Calcolatrice alla mano si ottiene un rapporto potenza/peso di 1,48 CV/kg: un vero e proprio primato per una moto stradale.

Ducati Superleggera V4 Centenario

Alla bilancia il motore fa segnare 3,6 kg in meno rispetto all’unità da 1.103 cc della Panigale V4 con frizione a secco, grazie a titanio, viti alleggerite e all’albero motore con masse di bilanciamento con inserti in tungsteno. Come risultato i giri salgono più rapidamente, con una risposta più immediata al comando del gas.

Ducati Superleggera V4 Centenario

La fasatura del sistema Desmodromico è regolata a mano da un tecnico, che firma e appone una targhetta su ogni esemplare.

Ducati Superleggera V4 Centenario

Il cambio è il Ducati Racing Gearbox con Ducati Neutral Lock (DNL), che posiziona la folle sotto la prima marcia invece che fra prima e seconda, eliminando il rischio di inserirla involontariamente nelle staccate.

Ducati Superleggera V4 Centenario

La catena è una DID ERV7, la stessa utilizzata dai team Factory Superbike, sulla Superleggera V4 Centenario lavora su una corona in Ergal, una scelta che da sola vale 0,69 kg in meno rispetto alla Panigale V4 S.

Elettronica pronto pista

Sulla Superleggera V4 Centenario l’elettronica è al top, ovviamente. La suite deriva da quella della Panigale V4 R, ricalibrata e con nuove strategie DVO per offrire ancora più controllo. L’obiettivo è quello di permettere anche a chi non si chiama Mark Marquez di sperimentare tecniche di guida da pilota della MotoGP.

Ducati Superleggera V4 Centenario

Ducati Traction Control (DTC) DVO, Wheelie Control (DWC) DVO, Slide Control (DSC) e Ducati Power Launch (DPL) DVO offrono una gestione più precisa grazie ai nuovi algoritmi. L’ABS Cornering – oltre alle strategie Race Brake Control e al Road eCBS – prevede il nuovo Engine Brake Control DVO con funzione Dynamic Engine Brake (DEB). Regola automaticamente il contributo del freno motore usando anche il freno posteriore, modulandoli in base al carico sul retrotreno. In pratica, attiva il freno posteriore anche quando il comando anteriore viene rilasciato, replicando la tecnica dei piloti professionisti.

Mette le ali

Anche l’aerodinamica della Superleggera V4 Centenario è presa a prestito dalle competizioni: le ali ad elevata efficienza e i Corner Sidepods, derivati dalla Panigale V4 R Superbike, generano deportanza agli elevati angoli di piega sfruttando un “effetto suolo” a centro curva, una soluzione introdotta da Ducati in MotoGP nel 2021.

Ducati Superleggera V4 Centenario

La carenatura della Superleggera V4 Centenario è realizzata interamente in fibra di carbonio, lasciata a vista in alcuni punti per mettere in risalto la purezza del materiale.

Rosso Centenario o tricore

La Ducati Superleggera V4 Centenario veste la livrea GP26 Rosso Centenario, che abbina le classiche strisce bianche Ducati al nuovo Rosso Centenario opaco.  Un rosso scuro ideato appositamente per celebrare il centenario e che ha ispirato le livree ufficiali delle Desmosedici del team Lenovo per la stagione MotoGP 2026. Prende spunto dalle origini, dal rosso della Ducati 60 del 1949 – prima moto completa che segnò l’ingresso di Ducati tra i costruttori motociclistici – e dal colore della Gran Sport “Marianna” del 1955, la prima Ducati nata per correre.

Arriva con il corredo

La Superleggera V4 Centenario viene consegnata in una cassa in legno personalizzata, completa di certificato di autenticità, telo coprimoto, tappetino e cavalletti paddock anteriore e posteriore. La dotazione speciale prosegue con il kit Racing per l’impiego in pista, include scarico Akrapovič alto con software DAVC Race Pro, carenatura inferiore dedicata, coperchio frizione aperto in fibra di carbonio, protezioni forcellone e coperchio alternatore, oltre al kit per l’eliminazione di fari, cavalletto laterale, portatarga e indicatori di direzione, il tappo serbatoio racing in alluminio ricavato dal pieno, la protezione leva freno, il manutentore di carica e la sella racing in neoprene.

Ducati Superleggera V4 Centenario

Ventisei fortunati proprietari potranno infine accedere alla MotoGP Experience del 6 e 7 luglio, al termine del World Ducati Week 2026: una giornata in pista con gli istruttori Ducati, che culmina con qualche giro in sella alla Desmosedici GP26. Un extra (si paga a parte) degno della moto più estrema che Ducati abbia mai prodotto.

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