Harley, festa a Roma

L’evento romano di celebrazione dei 110 anni di Harley-Davidson sta vivendo le sue ore decisive: al porto di Ostia, in parata per le strade delle città e domenica in piazza San Pietro per la benedizione di Papa Francesco

Quello di Roma è già il più grande evento Harley-Davidson di sempre fuori dagli Stati Uniti e rimarca la grande rilevanza del mercato europeo, pur in difficoltà, in un contesto mondiale che vede l’azienda di Milwaukee conquistare anno dopo anno nuovi record di vendite. Il merito? Va ai prodotti ma anche ai valori che il marchio rappresenta, a partire dalla libertà. Ed è stata proprio “Freedom”, libertà, la parola che è riecheggiata più spesso durante la conferenza stampa ufficiale di presentazione della grande festa romana, con protagonisti i massimi dirigenti dell’azienda e soprattutto gli eredi del fondatore, rappresentati da Bill Davidson, vice presidente del Museo Harley di Milwaukee, e dal grande Willie G.Davidson, nipote di uno dei fondatori, patriarca della famiglia e icona mediatica grazie al suo indiscusso carisma.

L’importanza dell’evento di Roma, “European Celebration”, è nei numeri (ancora ufficiosi) che parlano di 80.000 moto attese e 150.000 partecipanti, ma i vertici dell’azienda si sono soffermati soprattutto sulla filosofia alla base del mito Harley-Davidson. Secondo Matt Levatich, Presidente e COO (Chief Operating Officer), “in tutto il mondo i nostri clienti associano il marchio a valori fondamentali come la libertà personale. Sono temi che superano i confini dei Paesi e che attraversano le generazioni. Per questo non guardiamo alle strategie delle aziende concorrenti ma soltanto ai nostri clienti, alle loro emozioni, ai loro desideri. Ed è per questa precisa ragione che anche in futuro Harley presenterà prodotti emozionanti, unici”. La prospettiva mondiale dell’evento è stata rimarcata dall’attenzione ai mercati emergenti: “La qualità americana e i valori americani sono molto apprezzati e significativi per i nostri clienti, anche sui nuovi mercati, che seguiamo attentamente e su cui investiamo molto”, ha sottolineato Levatich. 

Bill Davidson è tornato alle origini del mito Harley:  “Pensate che i fondatori sapessero esattamente cosa stavano creando? Probabilmente no, ma ora sappiamo che è qualcosa di molto speciale. Qualcosa di magico che è cominciato e che continua, interpretando il concetto di libertà per persone di differente estrazione, storia e cultura. Sono stato in Nuova Zelanda, in Sudafrica, in Brasile, adesso a Roma per questa esperienza indimenticabile di incontro con tutti gli appassionati Harley-Davidson. Sono loro  l’essenza di queste celebrazioni. E noi siamo molto contenti di essere qui in questo momento così speciale”. Secondo Willie G.Davidson, celebre tra gli appassionati Harley semplicemente come Willie G., Roma è il luogo ideale per celebrare i 110 anni dell’azienda, “in una città che è il centro dell’arte, dell’architettura e della storia. Abbiamo creato qualcosa che è senza tempo, qualcosa di magico. E i motociclisti, i bikers, sono parte fondamentale di questa magia”.