Honda CRF250L, semplicità al potere

Enduro “dual-purpose”, cioè a suo agio sia su strada sia fuoristrada: è la nuova CRF250L, che unisce semplicità, leggerezza e versatilità

Parola d’ordine: semplicità. L’andamento delle vendite sul mercato italiano è ogni anno più imprevedibile: per questo le Case costruttrici cercano in tutti i modi di avvicinare alle due ruote nuovi clienti, potenziali motociclisti del futuro. Back to basics, come dicono gli esperti di marketing per descrivere il fenomeno che porta a riscoprire i valori fondanti, le basi del motociclismo, anche attraverso il lancio di modelli. Honda persegue questa filosofia rinforzando la sua gamma con la CRF250L, un modello che non fa gridare al miracolo ma che potrebbe dare soddisfazioni commerciali all’azienda giapponese.L’ispirazione per realizzare questa moto arriva dalla famiglia XL, nata alla fine degli anni Settanta per diventare uno dei cardini della presenza Honda nel fuoristrada. A ciò si è aggiunta la determinazione a creare un modello globale, cioè capace di una presenza significativa sui mercati di tutto il mondo, secondo uno schema già utilizzato, ad esempio, per lo scooter PCX 125.Dimensioni e peso contenuti, massima ergonomia, forcella a steli rovesciati a lunga escursione e sospensione posteriore Pro-Link. La destinazione d’utilizzo della CRF250L è decisamente ampia: città e fuoristrada, turismo a corto raggio e diporto, il tutto forte di consumi limitati grazie al motore monocilindrico a 4 tempi e 4 valvole. Quest’ultimo, di 249 cc di cilindrata, si distingue per la distribuzione bialbero a camme in testa e il raffreddamento a liquido; il rapporto corsa-alesaggio superquadro (76×55 mm) dovrebbe favorire un’erogazione brillante anche agli alti regimi di rotazione. Completano il quadro tecnico l’iniezione elettronica PGM-FI, i condotti di aspirazione e scarico ottimizzati, il corpo farfallato e il filtro dell’aria studiati per ottenere la massima regolarità d’erogazione, un requisito irrinunciabile su una moto destinata al grande pubblico. Capitolo emissioni di scarico: la sonda Lambda lavora insieme a un impianto di iniezione d’aria secondario; il catalizzatore è montato all’interno del terminale di scarico.Il telaio, sviluppato appositamente per la CRF250L, ha schema a semi-doppia culla con tubi in acciaio a sezione ovale; il reggisella, invece, è in tubi d’acciaio a sezione tonda. Il peso dichiarato in ordine di marcia, con tutti i liquidi e il pieno di benzina (7,7 litri), è di 144 kg. La forcella Showa a steli rovesciati da 43 mm di diametro ha un’escursione di ben 250 mm; simile quella del retrotreno, 240 mm, garantiti dal monoammortizzatore sempre Showa ancorato a leveraggi Pro-Link. Due i dischi dell’impianto frenante: da 256 mm all’avantreno, da 220 mm dietro. I cerchi sono rispettivamente di 21″ e 18″ permettono di montare anche pneumatici da fuoristrada specialistico.La CRF250L sarà in vendita da settembre a un prezzo che non è stato ancora comunicato ma che sarà senz’altro inferiore ai 5.000 euro.