La KTM 890 SMT non è il tipo di moto che si sforza di piacere a tutti. La Super Moto Tourer è selettiva e diretta, parla a chi usa l’asfalto come un terreno di gioco, a chi vuole una risposta netta quando apre il gas e pretende precisione quando entra in curva.
Per questo è anche una delle proposte più interessanti per chi cerca un mezzo dalla doppia vita: comoda e concreta dal lunedì al venerdì, pronta a cambiare tono nel weekend, quando la strada si fa tortuosa e i passi di montagna diventano l’unico e il più importante appuntamento segnato in agenda.
La KTM 890 SMT 2026 sarà disponibile a partire da febbraio 2026. Il prezzo? 13.990 euro f.c.
Cosa cambia nel 2026





La versione 2026 non stravolge il progetto lanciato nel 2023. KTM sceglie invece una strada più intelligente: piccoli interventi, mirati, capaci di dare alla moto un’identità ancora più sportiva.
Il colpo d’occhio arriva subito grazie alla nuova livrea arancione-blu-nero, più aggressiva e vicina al linguaggio racing del marchio. Ma la novità più evidente è un’altra: il parafango anteriore basso di serie, che manda in pensione il “becco” alto e rende la 890 SMT (leggi la nostra prova) più compatta e più cattiva, soprattutto nella vista laterale.
Sono dettagli, ma su una moto che vive di percezioni e reazioni, anche l’immagine conta: la SMT 2026 sembra più pronta a scattare ancora prima di girare la chiave.
Motore e ciclistica: agilità e comfort senza compromessi
Sotto la carena, il suo vestito, rimane la sostanza che ha reso la 890 SMT un progetto di successo: il bicilindrico parallelo LC8c da 889 cm³, capace di 105 CV e 100 Nm di coppia.
Numeri che non raccontano tutto, perché questa moto punta più sul modo in cui spinge che sulla scheda tecnica fine a sé stessa: la risposta è pensata per essere brillante, pulita e adatta anche a un utilizzo sportivo, ma senza diventare faticosa nella guida di tutti i giorni.
Il carattere della SMT è anche figlio del suo equilibrio: non è una maxi-tourer e non è una supersportiva travestita. È una sportiva versatile e utilizzabile.
Merito della ciclistica e delle sospensioni WP APEX regolabili, tarate per mantenere la moto reattiva nei cambi di direzione, ma ancora gestibile quando l’asfalto peggiora o quando si viaggia in coppia. E proprio qui la 890 SMT fa la differenza: riesce a essere divertente senza esigere sempre il 100% dal pilota.



Elettronica: tanta sostanza, poche complicazioni
La dotazione elettronica segue lo stile KTM: funzionale, concreta, orientata alla guida. A bordo troviamo Traction Control e ABS Cornering sensibili all’angolo di piega, con ABS Supermoto di serie, oltre ai tre riding mode Rain, Street e Sport. Per chi vuole spingersi oltre, è prevista anche la modalità Track opzionale.
Completano il pacchetto luci full LED e display TFT da 5 pollici, mentre Quickshifter+ e Cruise Control restano disponibili come optional.
Ruote da 17” e Michelin PowerGP: impostazione da asfalto vero
La scelta delle ruote da 17 pollici chiarisce in modo inequivocabile la filosofia alla base del progetto: la 890 SMT nasce per stare sull’asfalto, per essere precisa e per sfruttare ogni centimetro di traiettoria.
Di serie monta infatti una coppia di Michelin PowerGP, gomme che parlano la lingua della guida sportiva e aiutano a tenere le cose in ordine quando il bicilindrico comincia a spingere davvero.
Da sportiva a viaggiatrice, grazie alle PowerParts giuste
La cosa interessante è che la SMT non si limita ad assecondare il suo pilota nelle giornate da passo di montagna: con gli accessori del catalogo KTM PowerParts può infatti cambiare attitudine in modo netto.
Valigie laterali, parabrezza alto, sella comfort e altri componenti permettono di trasformarla in una compagna di viaggio pronta per macinare chilometri, senza snaturare la base sportiva.
È qui che la 890 SMT diventa una moto da usare davvero: non solo bella da avere, ma utile da tenere in garage.




