KTM RC 390

Anticipata dalla versione racing, la piccola sportiva KTM vuole coniugare super leggerezza e un motore pimpante da 44 cv. E conferma che le piccole sportive sono tornate

Non è certo una sorpresa, dato che KTM ne aveva già anticipato l’arrivo presentando la versione racing in occasione del Gran Premio del Sachsenring di MotoGP. La RC 390 è scesa in pista ancora prima che su strada .Tipico, per un'azienda che crede nelle gare più di ogni altra.

La RC 390 nasce da una costola della 390 Duke, che abbiamo provato ad aprile, ma si connota in modo maggiormente sportivo non solo per l’adozione della carenatura integrale, ma anche per piccole modifiche alla ciclistica, che adotta ad esempio un cannotto più “chiuso” (ora 23,5°) per enfatizzarne la maneggevolezza (come se la versione nuda non lo fosse abbastanza…). Il manubrio tubolare della naked lascia spazio a due semimanubri e il telaietto posteriore è differente da quello della nuda, proseguendo nello stesso schema a traliccio del telaio vero e proprio. Sono nuove le pedane e le piastre di sterzo.

Inoltre è nuovo anche il serbatoio da 9,5 litri, in acciaio. Confermato il motore, il pimpante monocilindrico quattro tempi da 375 cc caratterizzato da soluzione tecnologiche all’avanguardia come le quattro valvole con bilancieri a dito o il carter in depressione per minimizzare le perdite di potenza: è in grado di erogare ben 44 cv, pur rientrando nel limite di 0,2 kW/kg che permette alla RC 390 di essere guidata anche da chi ha la patente A2.  

Non mancano soluzioni estetiche coraggiose, come il sellino del passeggero che simula un codone monoposto o gli indicatori di direzione integrati negli specchietti, soluzione questa degna di moto “grandi”. Confermato lo scenografico forcellone a traliccio in alluminio, i freni con un disco da 300 mm anteriore e uno da 230 mm posteriore, l’ABS di serie. Una sportiva piccola, ma piena di carattere!