KTM RC8R Track 2012

La maxi sportiva di Mattighofen è proposta anche per il 2012 in versione Track. 180 cv, 173 kg e tante chicche racing. La KTM RC8R Track nasce per dare il meglio in pista.

Facciamo due conti: entro da un concessionario, compro una 1.000 supersportiva e la attrezzo per un utilizzo solo in pista. Via frecce, fari, specchi, portatarga. Mettiamoci una carenatura in vetroresina, lo scarico aperto, il cambio elettronico. Poi mi viene “fame” e allora magari metto mano  alle sospensioni, cambio i cerchi con altri forgiati e alleggeriti. Quanto ho speso alla fine?Bene sappiate che KTM una moto così ve la consegna già bell’e fatta, direttamente dalla fabbrica. Si chiama RC8R Track ed è una moto pronto pista, o addirittura, pronto gara. Secondo KTM, è l’anello di congiunzione tra i prodotti stradali e la RC8 Factory  SBK del team ufficiale che ha appena vinto il titolo tedesco con Martin Bauer. Non occorre occhio di falco per capire che questa RC8 è già pronta per correre, in pratica si tratta di una moto Stock venduta “chiavi in mano”.L’idea a suo modo geniale. Dalla RC8R Track KTM toglie tutto il superfluo (fari frecce, portatarga, ma anche blocchetti elettrici, cablaggi) ma aggiunge il “necessario” per girare e correre in pista. Il risultato è però che alla fine si risparmia: nei 17.000 € richiesti per la Track non pagate ciò che non vi servirà mai (nemmeno la tassa di possesso), ma sulla moto trovate invece cose utili per girare in circuito che prima o poi aggiungereste comunque. La Track è nata nel 2011 quasi per scommessa all’interno di KTM per volontà di un gruppetto ben assortito tra tecnici e uomini di marketing. Un primo passo prudenziale ha portato alla produzione delle prime 25 moto. Vendute in un secondo, tanto che a Mattighofen ne hanno fatte altre 100. “Bruciate” anche loro.Così, per il 2012 si replica, la Track è ancora disponibile per chi la volesse, presso la rete di vendita dei concessionari. Non la troverete in esposizione ma dovrete ordinarla, un po’ come si fa con i pezzi davvero speciali.Ma entriamo nel merito, dov’è speciale la Track? In verità un po’ dappertutto. La preparazione di serie tocca praticamente ogni componente della moto. Il motore viene “pompato” fino a 180 cv montando quello che KTM definisce il kit club racing. Cambiano le guarnizioni della testa, ribassate per aumentare la compressione e cambia la fasatura degli alberi a camme (che sulla RC8 può essere modificata per mezzo di asole nei pignoni che muovono l’albero a camme stesso).Ovviamente arriva una mappatura specifica per il motore che utilizza anche uno scarico Akrapovic Evo4. Completano il quadro un filtro aria racing, la frizione antisaltellamento, il cablaggio elettrico alleggerito (manca anche il blocchetto di accensione, rimpiazzato da un semplice interruttore) e il quick shifter montato di serie. Anche la ciclistica è più evoluta. Forcella e mono (sempre WP) sono differenti dalla RC8R standard, perché sono modelli racing più evoluti (il mono in particolare è diretto discendente di quello della moto da Superbike), i freni montano pastiglie freno racing ad alte prestazioni. I cerchi sono forgiati e contribuiscono a fermare il peso (con tutti i liquidi e senza benzina a 173 kg, 13 in meno della RC8R “stradale”. Inoltre KTM ha “vestito” la RC8R Track attingendo a piene mani dal catalogo Power Parts. La carena è in vetroresina e di tipo “racing” ovvero omologata per correre con vasca di contenimento per i liquidi. Le pedane sono regolabili in varie posizioni e le leve di freno e frizione si piegano per evitare rotture in caso di scivolata. Il parafango anteriore è in carbonio. Così equipaggiata, la Track non è quindi solo pronta per girare in pista per uso amatoriale, ma è anche già pronta per correre in qualsiasi campionato nazionale con omologazione Stock. Provate a fare due conti. E sapete che vi dico? Io li ho già fatti… 

 

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