Marc Marquez e il volo di Buriram nei numeri di Alpinestars

Oltre 26g di decelerazione assorbiti senza lesioni: il “miracolo” delle tute moderne

9 ottobre 2019 - 17:42

Non provateci a casa, tantomeno su strada con la vostra moto. Sì perché anche se avete la sua stessa tuta, e potreste averla, visto che la tecnologia della MotoGP è disponibile anche per il cliente finale, difficilmente (anzi: si può dire che è impossibile) avete la medesima struttura e preparazione fisica di Marc Marquez. Un fenomeno non solo per come guida la moto, ma per il suo fisico a prova di highside. L’uomo vitruviano del pilota motociclistico, in pratica. Pedrosa, con un volo come quello di Marquez a Buriram, probabilmente avrebbe portato a casa dalle 7 alle 10 fratture.

La migliore protezione, non solo per i migliori

Pur alla luce di quanto scritto, nemmeno il più resistente degli esseri umani potrebbe uscire indenne da un volo come quello subito nel corso delle FP1 dal campione spagnolo, senza un’attrezzatura adatta. Perché? Alpinestars, che veste il “Cabroncito”, l’ha mostrato con un grafico molto chiaro, che dovrebbe far riflettere anche chi la moto la usa solo per il casa lavoro. Ok, in tal caso difficilmente si può incappare in un highside di quel genere, ma le brutte cadute, molte volte, avvengono nelle circostante apparentemente meno rischiose.

26,6g la decelerazione assorbita nell’impatto

Nel grafico qui sopra, la linea gialla, quella più alta, indica il momento di apertura dell’airbag presente all’interno della tuta. Riavvolgendo il nastro, tutto inizia 2 secondi (qualcosa meno) prima: in quel frangente Marquez perde il controllo della moto. Dopo circa un secondo e mezzo il pilota viene lanciato (letteralmente) dalla moto. Una frazione di secondo dopo, l’airbag si attiva ed è completamente aperto 585 millesimi di secondo prima dell’impatto contro l’asfalto.

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