Michelin 2013, il Bibendum attacca

Il Bibendum va all’attacco del mercato con una vera e propria offensiva di nuovi prodotti. Non solo maxi enduro e supersport, Michelin pensa anche alle moto piccole

La miglior difesa è l’attacco e se il nemico da cui difendersi di questi tempi è la crisi, l’attacco arriva da una gran quantità di nuovi prodotti da mettere a cascata sul mercato. Sembra un paradosso ma non lo è affatto, e questa regola vale per tutto. Per le moto, ma anche per chi costruisce componenti. Chi ha prodotti nuovi da piazzare riesce a parare il colpo di vendite in calo e, in qualche caso, riesce anche ad andare controcorrente. L’offensiva Michelin è partita 3 anni fa, dopo che per un certo periodo la Casa del Bibendum sembrava essersi un po’ adagiata sugli allori, accusando gli attacchi della concorrenza. Nonostante questo, in tutte le presentazioni di prodotti concorrenti c’è sempre stato uno pneumatico Michelin con cui confrontarsi: per tutti Michelin è sempre e comunque un benchmark, soprattutto quando si tratta di durata e di comportamento sul bagnato.

Ora potrebbe diventarlo anche per altre caratteristiche, perché a Clermont Ferrand hanno deciso di lanciare un’offensiva che credo abbia pochi precedenti nella storia dei produttori di pneumatici. Il 2013, quindi, per Michelin si può senza dubbio considerare un anno storico. Sono ben 6 i prodotti presentati in contemporanea che, insieme a quelli lanciati due anni fa (Pilot Road 3 e City Grip) e l’anno scorso (gli sportivissimi Power Cup, e i Power Pure bimescola per scooter), rinnovano completamente la gamma moto del Bibendum, affrontando in modo innovativo anche segmenti finora non molto considerati ma che nei Paesi emergenti stanno facendo numeri esagerati e stanno guadagnando importanza anche da noi. Alcuni di questi prodotti sono già sul mercato: abbiamo potuto provarli in un evento a Portimao, in una giornata di vera e propria full immersion in un mondo di gomme di tutti i tipi. Ve le presentiamo rapidamente una per una: di alcune potete leggere la prova.

Michelin Pilot Street e Pilot Street Radial Dedicato alle nuove moto di piccola cilindrata è un prodotto che rappresenta un segnale molto forte: ci fa capire quanto rapidamente e come si sta evolvendo il mercato moto. I modelli a cui si rivolge sono le nuove piccole sportive e naked, con motori da 125 cc in su. Honda CBR250R, Kawasaki Ninja 300, KTM 125 e 200 Duke e la futura 390 Duke. In Europ) i numeri di questi modelli non sono ancora importanti, ma nei Paesi emergenti le immatricolazioni fanno paura, con 600.000 moto in tre anni solo in queste cilindrate: Michelin ha avuto la vista lunga notando come le nuove “piccole” abbiano telai e sospensioni molto migliori di un tempo. Spesso il punto debole di queste nuove moto sono proprio gli pneumatici di tipo “economico”, non aggiornati al pari dei telai. Ecco perché il Bibendum ha fatto debuttare il Pilot Street Radial, il primo pneumatico radiale dedicato alle piccole cilindrate. La promesse sono quelle di miglior durata (+30%) e prestazioni superiori sul bagnato rispetto a tutti i competitor. Prestazioni certificate da enti terzi (Dekra e MotorradTestCenter) e ottenute grazie all’utilizzo di silice e di incavi a sezione progressiva. Le misure disponibili per ora sono 130/70-17 e 140/70-17 posteriore e 120/70-17 anteriore. La nuova Pilot Street sarà disponibile anche in versione convenzionale.

Michelin Pilot Power 3 (leggi la prova) Da quest’anno la rivoluzione passa anche dalle sigle. Per fare ancora più chiarezza, Michelin ha deciso di dare il nome Pilot a tutti i prodotti che hanno come principale destinazione di utilizzo la strada e il nome Power ai prodotti più spinti. Il Pilot Power 3 è l’unico ad unire i due nomi, per un motivo ben preciso: la parola Pilot sottolinea che è un prodotto principalmente stradale, Power ne sottolinea la sportività e la possibilità, volendo, di andare anche in pista.

È quindi il più sportivo dei prodotti stradali proposti da Michelin per il 2013 (gli altri sono il Pilot Road III e il Pilot Street che vi ho appena raccontato), adatto per supersportive e naked ad alte prestazioni ma dedicato principalmente all’utilizzo stradale. Michelin riporta nella sua guida una percentuale 85%-15% a favore dell’utilizzo stradale. Insomma, il Pilot Power 3 è la classica gomma che definisco “sportiva stradale”, quel prodotto con cui si va principalmente su strada ma, se occorre, una capatina in pista si può anche fare. Il progetto è completamente inedito, dal precedente (il Power Pure, ma anche il Pilot Power 2CT) non arriva niente: carcassa, mescola, intagli (il rapporto vuoti/pieni è al 10%), profili. Tutto nuovo, insomma, e tra le caratteristiche di spicco arriva la tecnologia bimescola 2CT+ per il posteriore, con la mescola rigida che oltre ad occupare il battistrada centrale si “infila” anche sotto quella morbida applicata ai fianchi dello pneumatico. In questo modo la mescola dura supporta la rigidezza della carcassa anche sui fianchi, evitando discontinuità di comportamento nella fase di discesa in piega e consentendo di utilizzare sulle spalle una mescola molto più morbida a favore del grip in piega. Anche l’anteriore del Pilot Power III è bimescola ma la tecnologia è la conosciuta 2CT. Michelin tiene tantissimo al comportamento sul bagnato dei suoi prodotti e con il Pilot Power 3 non ha fatto eccezione: il grip in quelle condizioni è davvero eccezionale. Durante un  “panic stop” la differenza dello spazio tra la frenata su asciutto e quella su bagnato si riduce a soli 4 metri. Ce lo hanno dimostrato sul posto con un test, una acquisizione dati e una BMW S 1000 RR, che sul bagnato arrivava a sollevare il retrotreno. La vita utile promessa è maggiore del 20% rispetto ai precedenti prodotti Michelin.

Michelin Power Super Sport (leggi la prova) Il nome “Power” parla chiaro, il cognome “Super Sport” pure. È un prodotto totalmente nuovo per Michelin ed è stato fortemente voluto dall’Italia, uno dei Paesi dove i Track Days sono più frequentati. Di fatto rappresenta l’anello di congiunzione tra i prodotti stradali e quelli spiccatamente racing come i Power Cup in mescola. Non a caso nella destinazione d’uso Michelin indica 50-50 tra strada e pista. Il Power Super Sport è il classico prodotto che classifico come Racing Street, il pneumatico che consente di andare in pista con ottime prestazioni (con un pilota professionista arriva a meno di due secondi dal Power Cup) ma svincola l’utente da tutte le “menate” degli pneumatici specifici. Non ha bisogno di essere messo sotto termocoperta, si scalda in fretta, ha una carcassa rigida che consente di “giocare” con le pressioni: si può scendere fino a 1.5 bar a freddo con il pneumatico posteriore e fino a 2.1 bar con l’anteriore, aumentando l’impronta a terra fino al 52% rispetto a un pneumatico con pressione stradale. Ha una durata tale da consentire al pilota “turnista” di usarlo per più uscite. Insomma non ci farete la Superpole, ma potrete girare molto forte e in modo più “facile” rispetto a prodotti più specialistici ma che richiedono assetti altrettanto specialistici.

Una volta su strada (e ripristinate le pressioni stradali) ha un buon grip anche sul bagnato e può essere utilizzato nella vita di tutti i giorni. Come per il Pilot Power 3, Michelin ha sfruttato la tecnologia bimescola 2CT+ per il posteriore, con la mescola dura che si infila sotto a quella morbida sui lati. L’anteriore condivide con il Pilot Power 3 carcasse mescole e profilo ma gli intagli sono minori (rapporto vuoti pieni 7,5%) e quindi il grip migliore. Il posteriore, invece, ha uno schema costruttivo più rigido rispetto al Power 3, proprio per consentire agli utenti di scendere con le pressioni a livelli prettamente pistaioli. Per quanto concerne la struttura della carcassa, Michelin continua a credere nell’aramide al posto dell’acciaio usato da molti (quasi tutti) concorrenti. Ciò consente di ottenere pneumatici più leggeri, a vantaggio della riduzione delle masse non sospese di cui gli pneumatici appunto sono una parte consistente. Sul Power Super Sport debutta una nuova fibra di poliestere battezzata HLMS. Sarà disponibile anche nella nuova misura 200/55 utilizzata dalla BMW S 1000 RR HP4, e dall'Aprilia RSV4 Factory ABS che monterà proprio la Michelin Power Super Sport come primo equipaggiamento.

Michelin Anakee III (leggi la prova) È il prodotto su cui probabilmente Michelin punta più forte, non fosse altro per i numeri del mercato che dicono che le maxi enduro sono le moto più vendute ormai da anni, con la BMW GS a farla da padrone. Il pneumatico che Michelin aveva in gamma, l’Anakee II, nonostante qualche intervento di aggiornamento era frutto di un progetto di oltre dieci anni fa. L’Anakee III lo rimpiazza adattandosi alle esigenze delle maxi enduro moderne, che sono cresciute in potenza, peso e coppia, e soprattutto hanno un utilizzo sempre più votato all’asfalto. Non a caso la Anakee III assume più i connotati di un pneumatico stradale che di quello da maxi enduro. Non più tasselli ma scolpiture, anche se fatte in modo da drenare al meglio l’acqua e da consentire un pur minimo utilizzo sulle strade bianche.

Non a caso Michelin indica per questa gomma un utilizzo al 90% stradale: è interessante notare come la Casa del Bibendum abbia interpretato l’argomento. Il disegno è davvero fuori dell’ordinario, con incavi particolari e svasati in modo da far sì che man mano che il battistrada si consuma aumenti l’impronta a terra. Il progetto è completamente nuovo e in Michelin si sono concentrati in particolare sulle esigenze tipiche di chi utilizza questo tipo di moto. Non solo durata, che aumenta del 25% rispetto al principale competitor che però nel frattempo si è anch'esso aggiornato, ma anche agilità e soprattutto capacità di smorzare le oscillazioni che si possono generare a pieno carico. L’Anakee III è disponibile in tutte le misure tipiche delle moto maxi enduro, comprese le nuove misure della BMW R 1200 GS e KTM 1190 Adventure ossia 120/70-19 e 170/60-17. L’orgoglio di Michelin è quello di aver piazzato l’Anakee III come primo equipaggiamento proprio per la GS, che uscirà dagli stabilimenti per l’80% con le nuove gomme francesi. Michelin pensa anche a chi ama l’avventura con le Anakee Wild, le tassellate per le maxi che arriveranno per giugno e saranno anch’esse omologate per la GS.