I migliori intimi termici da moto

Chi l’ha detto che per combattere il caldo in moto tocca svestirsi? Le aziende di abbigliamento oggi propongono intimi termici tecnologicamente avanzati, capaci di tenerci al fresco… o quantomeno a temperatura costante. Ecco i migliori intimi termici da moto.

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VIAGGIARE FRESCHI D’ESTATE? SI PUÒ, CON I MIGLIORI INTIMI TERMICI DA MOTO

Il primo sole primaverile sta faticosamente (vista la primavera pessima) riscaldando l’animo dei motociclisti: molti hanno già sbloccato l’assicurazione, pronti a una lunga serie di weekend in moto! Niente fretta, però: prima di gettarvi nella mischia, ci teniamo a fornirvi una lista di spunti per viaggiare comodi. 

Paraschiena, giacca con protezioni, casco integrale, stivali, airbag (qui la nostra classifica)… Una buona fetta di motociclisti è già ben equipaggiata. In molti pensano a cosa indossare sopra, per coprirsi da pericoli e intemperie, ma pochi riflettono su cosa indossare sotto.

Stiamo parlando dell’intimo termico, sottovalutato ma utile per mantenere stabile la temperatura del corpo e far traspirare la pelle. Immaginate un viaggio a tappe con diverse altitudini e situazioni (strada di montagna, autostrada, leggero offroad, pioggia/sole…): come mantenere stabile la temperatura del corpo? Tralasciando i “rudi” e ormai sempre più rari motociclisti racing che cavalcano a “pelle” le loro moto, non utilizzando alcun sottotuta, avere un intimo funzionale è estremamente utile.

Per la fortuna di noi motociclisti, sono molte le aziende in grado di offrire questo genere di prodotti. Per avere una panoramica su cosa offra il mercato, abbiamo selezionato i migliori intimi termici da moto e li abbiamo ordinati in rigoroso ordine alfabetico.

 

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Alessandro ha 14 anni quando il suo migliore amico si presenta sotto casa con un MBK Booster fiammante, elaborato che manco quelli da trofeo. Ale non sta nella pelle, lo vuole provare subito. L’amico glielo concede raccomandando la massima cautela perché “l’ho appena preso”. La sequenza successiva è: 30 metri con le due ruote a terra, impennata, cappottata e perdita probabile di una amicizia. Da quell’esperienza Alessandro poteva capire due cose: Le moto non facevano per lui. Le moto sarebbero state il suo futuro. Purtroppo ha capito quella sbagliata e ce lo siamo ritrovati a RED. Da quando ha 22 anni, tra un esame e l’altro della facoltà di Ingegneria meccanica (poi terminata con la Laurea) ha iniziato a provare moto di ogni genere: dallo scooter (memore della sua fantastica prima esperienza) alle supersportive da gara, passando per custom, enduro e bagger da 400 kg. Sempre con la voglia di raccontarle e sempre tenendo a mente l’espressione stupita (ancora non sappiamo se felice) del suo amico (incredibilmente rimasto amico) in quel fatidico pomeriggio. Oggi a RED prova e racconta ancora moto di ogni tipo. E non impenna (quasi) più.