KTM 890 Duke R

Migliora nel motore e nella ciclistica, cresce di cilindrata e aumentano i cavalli. Ecco come la KTM 890 Duke R punta al trono delle naked medie

5 novembre 2019 - 14:00

ASPETTATIVE SUPERATE?

Che dovesse arrivare era chiaro quanto il fatto che ogni giorno sorge il sole, dopo aver lasciato alla 790 Duke il ruolo di apripista nel segmento, ora a due anni di distanza KTM alza il livello con la nuova 890 Duke R. Come potete capire dalla sigla, non si tratta di un semplice upgrade di dotazione, la 890 Duke R si annuncia come una moto profondamente evoluta. A partire dal bicilindrico LC8c che ora cresce di cubatura grazie all’aumento sia dell’alesaggio sia della corsa. 890 cc ancora più compressi per toccare quota 121 cv e 99 Nm di coppia ed entrare quindi in diretta concorrenza con una delle migliori naked medie, la Triumph Street Triple RS che abbiamo provato da poco.

ORA È PREMIUM PER DAVVERO

Si perché con la cilindrata cresce anche la dotazione con nuove sospensioni WP Apex completamente regolabili, figlie delle conoscenze maturate in MotoGP e freni che utilizzano dischi più grandi e le pinze Brembo Stylema comandate da una pompa radiale Brembo MCS. Insomma con la Duke 890 R KTM torna alle antiche abitudini di accoppiarsi a partner eccellenti. E la cosa non può che farci piacere. La lista di cose interessanti prosegue con l’adozione di una piattaforma inerziale a 6 assi, al controllo di trazione più evoluto e a una posizione di guida più sportiva con manubrio più basso. La ciliegina sulla torta? Il peso cala di 3 kg rispetto alla 790 Duke, ora siamo a 166 kg a secco. Le altre sono avvisate…

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