Il primo amore non si scorda mai. In questo caso potremmo dire che il primo successo commerciale non si scorda mai. Se esiste la Ducati di oggi è certamente merito delle competizioni e delle vittorie sportive ma, su strada, è anche in gran parte merito della Ducati Monster. Giusto, quindi, che a Borgo Panigale non si dimentichino mai di lei. Anche se i tempi sono cambiati e quella che era la “monsterina” 600, che ha messo in moto migliaia di ducatisti e ducatiste, ora ha lasciato il testimone alla Scrambler. Anche se il Ducatista oggi ama fare il turismo con la Multistrada, la Monster resta sempre la Monster.

DucatiMonster1200R-022E ora è più Monster che mai grazie all’arrivo della versione R, pronta a raccogliere la sfida delle naked più performanti grazie all’ennesima evoluzione del bicilindrico Testastretta 11° (che in questa versione non monta il variatore di fase DVT) pompato fino a 160 cv a 9.250 giri e fino a 131,4 Nm di coppia a 7.750 giri. Numeri importanti che inseriscono questo modello nell’Olimpo delle naked più sportive. Gli interventi sul motore sono stati profondi, non solo per cercare maggiore potenza ma per far rientrare il nuovo Testastretta nella più stringente normativa Euro4. Cambiano i corpi farfallati, più grandi (ellittici, con diametro equivalente di 56 mm), cambia il rapporto di compressione ora di 13:1 invece di 12,5:1 e lo scarico, ridisegnato anche esteticamente in modo da nascondere alla perfezione il maggiore volume. Attorno al motore compare qualche carter in più perché la Euro4 è particolarmente severa con la rumorosità meccanica. Ma non disturba affatto l’estetica della Monster, che resta estremamente pulita.

La sportività è sottolineata anche da altre scelte tecniche ed estetiche. Differenti sospensioni (il mono è più “lungo”) fanno sì che l’assetto sia più “alto” di 15 mm: in questo modo aumenta la luce a terra e quindi l’angolo di piega, che ora è dichiarato in 50°. Tutto il comparto sospensioni è marchiato Ohlins, con l’esclusiva mondiale della forcella con foderi e piedino neri (mai vista una Ohlins così!) così come l’ammortizzatore di sterzo, di serie, montato sopra il manubrio. I cerchi forgiati sono griffati Marchesini e le pedane di pilota e passeggero (di aspetto decisamente più racing) sono montate separatamente, in modo da poter eventualmente rimuovere queste ultime. 180 kg il peso a secco (207 in ordine di marcia), 2 kg in meno rispetto alla Monster S, guadagnati tutti sui cerchi e sulla zona posteriore, che sulla R è completamente nuova.

DucatiMonster1200R-002Telaietto, sella, codino, portatarga (che torna in posizione tradizionale sotto al codino) sono inediti. Quello che non cambia sono le misure vitali della Monster, che con 1.509 mm di interasse, 24°3’ di angolo cannotto e 89 mm di avancorsa ricalca le quote delle Monster 1200 che conosciamo. Confermato l’ormai immancabile “safety pack”, ossia il pacchetto di sicurezza composto da ABS (3 livelli) e DTC (Ducati Traction Control, 8 livelli) regolabili tramite i classici Riding Mode che prevedono tre mappature (Sport, Touring Urban). Due le colorazioni disponibili: Rosso Ducati e Thrilling Black, in vendita a 18.490 per la rossa e 18.690 per la nera.