Prova Harley-Davidson Softail Slim

Moderna e tecnologica dall’anima dura e pura, è una novità 2012 e monta il bicilindrico 103 pollici cubi (1.690 cc). Pesa 305 kg ma è Slim nella guida e nello spirito, perché spogliata di tutto il superfluo. Costa 19.500 euro

Slim: è tutto racchiuso nel nome del nuovo modello della famiglia Softail l’obiettivo dei progettisti della Casa di Milwaukee. Forse definire magra una Harley-Davidson che monta un bicilindrico di 1.690 cc e sfoggia il peso a secco dichiarato di 305 kg può sembrare eccessivo. Non è però fuori luogo per questa Softail: Slim, inno all’essenzialità.LIVELa cura dimagrante è partita dal parafango anteriore, accorciato per lasciare in bella vista una porzione maggiore di pneumatico, ed è arrivata al retrotreno, reso particolarmente snello da un gruppo ottico che integra nelle luci di direzione anche quelle di posizione e di stop. I supporti del parafango posteriore sono a vista e lasciano intravvedere l’acciaio forgiato e i relativi fissaggi. Una sottile fascia in pelle nera ricopre la linea centrale di giunzione del serbatoio.Il gruppo di trasmissione è rifinito con coperchi valvole lucidati, anziché cromati. La Slim monta il manubrio Hollywood, caratterizzato dall’ampia curvatura e dalla presenza di un traversino: questo accessorio era originariamente installato sulle Harley-Davidson d’anteguerra equipaggiate con la forcella Springer. Tra gli altri elementi di stile dell’epoca figurano la console “Cat Eye” sul serbatoio, dotata di tachimetro con sfondo in stile rétro, le pedane pilota a forma di mezzaluna, il copri filtro dell’aria ovale in colore nero lucido e i cerchi a raggi. La speciale sella monoposto con finitura “tuck-and-roll” è stata appositamente creata per il modello Slim. Insomma, design minimalista, linea snella e filante e dettagli rétro conferiscono allo Slim un’aria da custom bobber anni Cinquanta.Il motore, verniciato a polvere nera, è il Twin Cam 103B™ (103 sono i pollici cubi, per dirla all’americana, pari a 1.690 cc), raffreddato ad aria, fissato rigidamente al telaio e dotato di contralberi di bilanciamento e di un sistema di rilascio automatico della compressione (Automatic Compression Release – ACR); il bicilindrico è in grado di erogare una coppia nominale massima pari a 132 Nm a 3250 giri/min. La trasmissione è la Cruise Drive a 6 marce. Il telaio del Softail è ispirato alle linee pulite ed essenziali degli hardtail (letteralmente, coda rigida!) di una volta: la sofisticata sospensione posteriore, con ammortizzatori montati orizzontalmente, è infatti sapientemente nascosta. L’altezza da terra della sella monoposto è di 650 mm.RIDESalgo (anzi, scendo…) in sella allo Slim e agguanto le manopole di dimensioni molto generose. Avvio il motore, immaginando che il gigantesco bicilindrico vibri fragorosamente: in realtà gira silenzioso, senza particolari sussulti. Il cavalletto laterale è leggero e semplice da azionare. Questo particolare, insieme all’altezza ridotta della sella, rende la Slim incredibilmente facile da manovrare a motore spento e nelle inversioni di marcia. Si parte per il test… Al primo stop non resisto alla tentazione di pestare sul massiccio pedale-freno per mettere alla prova l’ABS di serie. Il dispositivo interviene prontamente senza essere fastidioso, e la frenata è ben modulabile ed efficace. Poco dopo provo a tirare anche la leva del freno anteriore, a una velocità di circa 100 km/h: saranno gli oltre 300 kg di peso ma in questo caso la frenata sembra meno incisiva e ho la sensazione di arrivare un pochino ”lungo”. Tuttavia la moto non si scompone nemmeno in questa situazione.Il nostro test prosegue con un trasferimento in autostrada. Innesto la sesta marcia (come conferma l’indicatore sulla strumentazione) e mi piazzo a 130 km/h. A questa velocità, il vento in faccia è piacevole e non si avverte alcuna vibrazione. Quando provo ad accelerare la resistenza dell’aria comincia a disturbare, dato che la Slim non ha parabrezza né alcun genere di riparo dall’aria, ma le vibrazioni continuano a essere molto ridotte.Arriviamo sulle strade tortuose della Brianza. Tra le curve, la guida della Slim diventa davvero gratificante. Ed è piacevole viaggiare a fil di gas, senza curarsi della marcia inserita: il motore non strappa nemmeno sotto i 1000 giri e riprende senza difficoltà. Bello, poi, sentire la possente “schiena” del Twin Cam spingere la moto verso l’uscita di curva. Nel misto questa nuova Harley stupisce per quanto sia facile, nonostante la mole, passare da una curva all’altra.La guida non è per nulla affaticante: infatti i cambi di direzione sono agevolati dai pneumatici Dunlop da 16” di sezione ridotta, e forse è proprio questa la novità di maggior rilievo che si avverte nella guida di questa Harley. Anche lungo le curve veloci la Softail Slim è piuttosto stabile e precisa: bisogna fare attenzione alle pedane, che sono vicine a terra e strisciano facilmente sull’asfalto, anche quando l’inclinazione della moto è relativamente ridotta. Trasmissione: lo sforzo richiesto dalla leva della frizione è modesto, mentre l’innesto delle marce richiede decisione, per via della corsa piuttosto lunga del comando a pedale. Le sospensione anteriore è decisamente morbida ma è progressiva e assorbe molto bene le asperità terreno; anche quella posteriore lavora molto bene.