Prova KTM 1290 Super Adventure

È davvero Super l’Adventure 1290: non perde la sportività tipica di KTM (anzi..) e guadagna comfort, tecnologia, e perfino fruibilità. Merito di un gran motore, di una ciclistica sana ma anche dell’elettronica da riferimento

Mai fermarsi, anzi se possibile accelerare ancora un po’. Non contenti di essere diventati il primo costruttore europeo per numero di moto prodotte, di dominare la Moto3 (loro il campionato costruttori nel 2014 anche se il titolo piloti è andato alla Honda), e di essere primi in tecnologia (arriva da Mattighofen la prima moto con il sistema MSC, l’ABS che funziona anche in curva), in KTM hanno deciso di accelerare ulteriormente, puntando su un ulteriore allargamento della gamma stradale. Se il segmento delle maxi enduro sta trainando i mercati meglio avere una gamma sempre più completa. E, di fatto, nessuno al momento può vantarne una completa come gli austriaci. Dalla “entry level” 1050 (di cui vi parlerò a brevissimo, le stiamo provando assieme), passando per 1190 Adventure , 1190 Adventure R e ora 1290 Super Adventure, KTM è davvero in grado di offrire una Travel Enduro bicilindrica per ogni esigenza/voglia/capacità di spesa.

KTM 1290 Super Adventure

La 1290 Super Adventure è, innanzitutto, un segnale. KTM è presente nel segmento maxi enduro dal 2003 con la 950 Adventure, moto ruspante, gasante, pronta gara, figlia del deserto e del manico dell’indimenticato Fabrizio Meoni che l’ha sviluppata correndo. Una moto che a suo modo ha fatto la storia e che ancora oggi ha molti estimatori. Ma non siamo tutti Meoni, il popolo dei maxi enduristi è fatto di tante sfaccettature: c’è chi usa la moto tutti i giorni, chi ci parte per Capo Nord, chi ci va in Africa. Impossibile accontentare tutti con una sola moto. Per questo motivo KTM ne ha fatte 4, e per questo motivo arriva la 1290 Super Adventure, una autentica ammiraglia da guidare e ostentare, che dimostra come al motto “ready to race” che da sempre contraddistingue le moto arancioni ora se ne possano affiancare altri due: “ready to travel” e “ready to luxury”.

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