Prova KTM EXC TPI 2018

KTM rivoluziona il mondo dei motori a 2 tempi con l’introduzione dell’iniezione sui modelli Enduro competition per il 2018. Le abbiamo provate scoprendo che il 2T ha ancora davvero molto da dire.

In Austria hanno continuato a credere nel motore a due tempi, come conferma l’arrivo delle KTM EXC TPI 2018. A differenza di altre Case motociclistiche, in particolare giapponesi, che salvo qualche eccezione hanno abbandonato lo sviluppo e la produzione di modelli con propulsore a miscela già da diversi anni. Non è un segreto che in Austria i modelli a 2t siano rimasti in gamma, sia per le versioni destinate al motocross, sia per i modelli da enduro.  In particolare queste ultime hanno continuato a riscuotere grandissimo successo commerciale e di pubblico, per le innegabili qualità di guida nelle gare di fuoristrada estremo, e per la semplicità di manutenzione  del motore 2T rispetto al 4T. Negli anni i modelli sono stati costantemente aggiornati ed evoluti, diventando sempre più performanti, ed i successi sia di vendite sia sportivi hanno dato ragione alle scelte fatte dai manager di KTM.

SVILUPPO CONTINUO

Parallelamente è stato sviluppato un progetto per portare l’iniezione sui modelli 2T, partito addirittura nel lontano 2006, che ha coinvolto tutte le risorse del reparto R&D che ha lavorato a stretto contatto anche con l’università di Vienna. I motivi che hanno spinto in questa direzione sono stati molteplici: tra i principali il fatto di offrire agli utenti motori che, rispetto alle versioni a carburatore, garantissero un comportamento più lineare ed omogeneo, che consumassero sensibilmente meno, che azzerassero tutti i problemi di carburazione al variare delle condizioni climatiche e di altitudine, e che, non ultimo, rientrassero nei parametri di omologazione futuri, in questo caso Euro 4.
Un progetto molto delicato e complesso che finalmente arriva per la prima volta sul mercato in un prodotto di serie, con i nuovi modelli KTM EXC TPI (Transfer Port Injection) my 2018.

AGGIORNATE DAPPERTUTTO

L’arrivo dell’iniezione non però la “sola” novità sulle nuove KTM EXC TPI, infatti oltre a tutti gli aggiornamenti di cui è stata oggetto la gamma EXC 2018, le nuove 2T sono anche dotate di miscelatore separato, mentre prima ovviamente occorreva preparare a parte la miscela olio-benzina da versare nel serbatoio. Il serbatoio dell’olio è contenuto nella trave superiore del telaio, ed è facilmente accessibile per i rabbocchi grazie al tappo con chiusura di sicurezza posizionato nella parte alta, vicino al cannotto di sterzo. KTM dichiara che la quantità d’olio è sufficiente per circa 7 pieni di benzina, inclusa la riserva. I consumi si riducono in modo significativo, e la miscela risulta più magra che in precedenza con una fumosità allo scarico drasticamente ridotta. Tra gli aggiornamenti più importanti quindi, anche la nuova centralina elettronica, che gestisce un’infinità di parametri correlati al sistema di iniezione, con due differenti mappature disponibili, e quelli alla forcella WP Xplor da 48mm che eredita nuovi foderi dalle SX da cross, ora in materiale più rigido, e una nuova taratura.
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RIDE
In sella le nuove KTM EXC TPI ripropongono la medesima ergonomia dei modelli 2017. La posizione di guida è naturale e adatta a piloti di ogni corporatura, ed il livello di comfort decisamente buono, con la sella non troppo dura. Le pedane allargate offrono un ottimo appoggio ed un grip notevole con gli stivali. Ma è in movimento che si scoprono immediatamente i notevoli passi avanti fatti grazie al nuovo sistema di alimentazione. Dal punto di vista dinamico la prima sensazione è di estrema leggerezza. La 250 sembra addirittura una moto di cilindrata più piccola per quanto è agile e ben bilanciata. E’ leggerissima tra le mani ed il nuovo motore la rende facilissima da usare già dai primi metri.

EROGAZIONE FACILE

Rispetto alle versioni a carburatori l’erogazione è decisamente più lineare e facilissima da gestire. Il motore tira già dai bassi regimi, ed è regolarissimo e rapido a salire di giri, tant’è che si arriva facilmente a pizzicare il limitatore. Nei tratti veloci conviene infatti cambiare marcia un attimo prima del regime massimo, in modo da sfruttare tutta la progressione e l’allungo a disposizione. I benefici dell’iniezione si sentono anche nelle curve molto strette e nelle ripartenze da fermo, dove la risposta al comando dell’acceleratore è immediata e precisa, senza essere mai sgarbata. Un grande miglioramento ottenuto rispetto al passato è anche la pulizia nella risposta al comando del gas in quei frangenti in cui, per esempio al termine di un lungo tratto in discesa con il motore al minimo, si riprende ad accelerare senza avere quella sensazione di ritardo nella risposta. Tutto ciò si traduce in una grande facilità di guida, che risulta per certi versi anche meno affaticante.

300 SUPERPOTENTE

La sorella maggiore di 300 cc, ripropone gli stessi miglioramenti della quarto di litro, con le caratteristiche che hanno decretato negli anni il grandissimo successo di questa cubatura tra gli appassionati. Si potrebbe dire che unisce in modo perfetto l’agilità e la leggerezza tipiche dei motori a 2 tempi, con la coppia ed il tiro costante nell’erogazione prerogative dei 4 tempi. Se in termini di potenza massima la differenza con la sorella minore è minima, nell’ordine di 2/3 cv, è la coppia di questo motore a determinarne il carattere. La 300 TPI ha il suo punto di forza nella capacità di tirarti fuori da ogni situazione, a qualsiasi velocità ed in qualunque marcia. Il motore è talmente corposo e la risposta dell’acceleratore talmente immediata che la moto riprende anche da bassi giri con una progressione ed una “schiena” impressionanti.

A TUTTA COPPIA

Non serve tirare le marce, anche perché in pochissimi metri si prendono velocità notevoli, ma scaricarle in successione per fare strada e divorare sentieri e mulattiere. Nel confronto con la “vecchia” 300 a carburatori ha perso in buona parte anche quella classica pistonata che ti “spinge” in avanti che si avvertiva in particolare  chiudendo il gas in staccata. Il feeling con il nuovo setting della forcella, come per la 250 TPI, è ottimo. La prima parte è molto scorrevole, il che garantisce un livello di comfort molto alto, e la nuova taratura più sostenuta si traduce in maggiore sicurezza in discesa, sulle buche e nei tratti veloci.
Le nuove KTM EXC TPI 250 e 300 sono già disponibili presso la rete ufficiale KTM, rispettivamente a € 9.210,00 ed € 9.530,00 iva inclusa. A questo punto è lecito chiedersi se a Mattighofen stiano lavorando sul ritorno in grande stile della EXC 125 con il sistema TPI, visto che è pur sempre in listino in versione denominata XC-W, ma non più omologata per via delle restrittive norme Euro 4. Staremo a vedere…
Testo di Alessio BarbantiFoto wideangle