Le cromature scintillano al sole della Costa Azzurra. Il motore è una scultura, tripudio di dettagli che riflettono la luce, disegnando volumi inediti eppure familiari. A Cannes, sulla Croisette, il tempo si ferma per un lungo istante: nell’aria risuona un suono amico, quello del bicilindrico a V di Mandello. Pulsante d’avviamento. Un sussulto che è un colpo al cuore. Nostalgia e storia si intrecciano, mentre intorno scorrono il palazzo del cinema, il porto, le auto di lusso e le ville lussureggianti, come fotogrammi di un kolossal di successo. Protagonista acclamata e indiscussa è la nuova Moto Guzzi California 1400 (leggi l’anteprima).

Il suo nome affonda le radici nel mito: nata come evoluzione della V7 con l’obiettivo di partecipare alla selezione della polizia americana, nel 1970 vince la gara e va a equipaggiare il LAPD (Los Angeles Police Department, i mitici “CHIPS”), dopo aver ottenuto durante i test punteggi superiori alle candidate statunitensi e inglesi. La moto monta una sella maggiorata, pedane con vasta superficie di appoggio e manubrio a corna di bue, assumendo uno stile decisamente custom. Su questa base, l’anno successivo, entra in produzione la California, che nelle quattro cilindrate 750, 850, 1000 e 1100 supererà i 100.000 esemplari prodotti.

Oggi, un nuovo inizio: la California 1400 è il modello della svolta per Moto Guzzi. Arriva nelle concessionarie dopo quattro anni di sviluppo, con l’ambizione di essere il modello custom-touring più evoluto sul mercato. Due sono, infatti, le declinazioni disponibili: l’affascinante Custom proposta a 17.300 euro, e la sontuosa Touring, protagonista del test, a 2.000 euro in più. Design, tecnologia e dotazione sono al vertice, come scopriremo guidandola.