Raven MotoCycles

Motore Guzzi montato per il lungo e un grande fascino retrò: questa è la Raven, special che nasce in North Carolina. L'obiettivo è costruirne fino a 5 esemplari l’anno. Il problema è trovare i pezzi...

27 dicembre 2011 - 14:12

Ci siamo sempre chiesti quante applicazioni potesse avere il V2 Moto Guzzi: questa Raven può essere un buon esempio. L’idea è venuta a Jeff Gundlach, americano della North Carolina che da anni aveva nel cassetto il sogno di realizzare una moto partendo dalla meccanica italiana.

Ora, afferma sul suo sito, ha le competenze per poterla realizzare sul serio e ci si è messo di impegno. In questo modo ha fatto nascere la Raven MotoCycles e questa moto sembra destinata a non restare un caso isolato.  Gundlach non ha intenzione di diventare costruttore, ma vuole restare un artigiano. Per questo si limiterà a costruire 5 Raven all’anno, sempre che qualcuno gliele chieda.

La cosa più complicata sarà trovare i pezzi per farle, perché il motore Guzzi che Gundlach ha montato longitudinalmente su un telaio di sua costruzione è un 750 datato 1971, mentre forcella, forcellone, freni e ruote arrivano da una Honda 350 del 1968. Il risultato è comunque degno di nota: anche montato in senso longitudinale il motore Guzzi fa la sua figura (forse il cilindro posteriore non sarà così contento visto che scalderà un po’…). Il V2 perde il cambio originale rimpiazzato da un altro che, coerentemente con quasi tutte le moto costruite negli USA, è azionato da una catena triplex e rimanda il movimento alla ruota posteriore con un’altra catena.

Bye Bye anche al cardano:  di Guzzi, alla fine, è rimasta solo l’unità motrice vera e propria con i suoi bei carburatori che risucchiano aria e benzina, alla faccia della Euro3. La Raven è essenziale, spartana, ridotta all’osso, proprio per questo ricca di fascino. Niente da dire, è davvero un buon lavoro.

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