Ron Haslam Race School, a scuola dai campioni

A Donington Park Honda ha una scuola guida e pilotaggio ufficiale. Si chiama Ron Haslam Race School e prende il nome dal suo fondatore. Abbiamo partecipato all’Elite Experience, il corso più avanzato

9 ottobre 2018 - 18:10

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Tutti a scuola

Non si finisce mai di imparare: un luogo comune che però racchiude una grande verità. In tanti pensano di “essere arrivati”, motociclisticamente parlando, e che tutto sommato non sia utile un corso di guida in pista: è solo la poca pratica che impedisce di andare ancora più forte. La Ron Haslam Race School mi ha brutalmente dimostrato il contrario: dopo aver preso parte al corso di guida più prestigioso, chiamato Elite Experience, ho capito che nnon è solo questione di poca pratica…


La scuola guida ufficiale Honda
Diamo qualche info utile: la Ron Haslam Race School è la scuola di guida ufficiale Honda e ha sede sul circuito inglese di Donington Park. I corsi sono numerosi, proprio come le moto utilizzate, esclusivamente di proprietà della scuola. Si possono imparare i rudimenti della guida in moto con la Honda CBR125 oppure affinare la guida in pista con corsi di vario livello. A quanto pare la formula funziona: in 22 anni di attività, le moto a disposizione sono passate da 17 a 120 (!), con 48 istruttori per giornata. Giornate che sono una ventina all’anno, distribuite tra aprile e ottobre. I costi non sono proibitivi: l’Elite Experience a cui ho partecipato costa 460 pound, poco più di 510 euro al cambio attuale.
Cibierrona

Per il corso più esclusivo è previsto l’utilizzo della CBR1000RR SP con il 4 cilindri in linea da 192 cv e soli 195 kg di peso in ordine di marcia. Per chi ha la memoria corta (qui la nostra prova), la più recente delle Fireblade ha un pacchetto elettronico completo, che include le sospensioni semi-attive, le mappature motore e il controllo di trazione (Honda Selectable Torque Control), utile su strada e in pista. Anche perché per i corsi di guida le CBR sono equipaggiate con le Dunlop Roadsmart 3, ottime gomme per la guida turistica ma decisamente meno adatte ai cordoli. Il motivo di questa scelta? Donington Park, come il resto dell’Inghilterra, è soggetta a continue variazioni delle condizioni meteorologiche, per cui è meglio avere una gomma particolarmente versatile.
Teatro d’eccezione

Il piatto forte della Ron Haslam Race School è senza dubbio il palcoscenico: Donington Park è una pista da Mondiale e basta un giro per rendersene conto. I saliscendi da brivido, le velocità in curva da cardiopalma e il variegato mix di curve permettono di esercitarsi a tutto tondo, dal rampino da prima marcia al curvone in quarta a fiato sospeso.

  DRIVE  
Abbattiamo la tensione
Devo ammetterlo, sono agitato. Mi trovo nella sala briefing, appena dietro la corsia dei box, e Ron Haslam, fondatore della scuola guida, ci sta annunciando con voce pacata il programma della giornata. Che è semplice: la mattina è prevista un po’ di teoria, si conosce l’istruttore – per l’Elite Experience ce n’è uno per allievo – e ci si ambienta. L’appuntamento con tuta e casco allacciati in pit lane è per le 14: guideremo per 5 turni, il mio istruttore ed io. Lui è un ex pilota, in attività fino a pochi anni fa. Si chiama Rupert May e davanti a un caffè lungo e annacquato mi assicura che sarà una giornata di puro divertimento. Mi ispira fiducia.
Parto piano

Dopo qualche ora spesa a parlare di traiettorie e posizione in sella, è il mio momento. Rupert mi dice che partiremo con una taratura elettronica abbastanza conservativa, così da prendere via via sempre più confidenza. Non mi oppongo, anche perché nutro forti dubbi sulla capacità di questi pneumatici di gestire la potenza della Fireblade. Per quanto me l’abbiano venduta bene, infatti, non riesco a capacitarmi del fatto che le Roadsmart 3 possano garantire sicurezza anche in un ambiente estremo come la pista.


Un passo alla volta
Il primo turno giriamo circospetti, anche perché la pista è da fuori di testa. Me la sono studiata parecchio grazie a decine di onboard su YouTube, ma come sempre accade la realtà supera ciò si può intuire da un video. Le prime due curve in picchiata sono come la discesa di un ottovolante, la salita successiva è la rampa di un razzo. Già dai primi giri incontriamo grappoli di allievi (con istruttore) che, è evidente, stanno guidando per la prima volta in pista. Per me e il mio spavaldo istruttore costituiscono un vero e proprio ostacolo. Ecco perché nei Terms&Condition della scuola è scritto a chiare lettere che, prima di cimentarsi nell’Elite Experience, bisogna dimostrare di aver già superato la Premier Experience. Più adatta ai neofiti, prevede l’uso della Honda CBR600RR, ben più gestibile della straripante CBR1000RR.
Sempre di più

La giornata scorre e Rupert, davanti a me di qualche metro, aumenta lentamente ma inesorabilmente il passo. Dopo ogni sessione (20 minuti circa) il consiglio è più o meno sempre lo stesso: cerca di seguire la mia traiettoria, soprattutto nella prima parte del tracciato: i primi tre curvoni puoi unirli con un unico segmento. Significa che puoi rialzare la moto per avere più grip, e quindi puoi dare full gas!

Più facile a dirsi che a farsi, ma nel turno appena dopo ci provo e scopro che Rupert ha ragione. Scopro anche altre cose, ad esempio che non basta spingere sulla pedana interna della curva ma è altrettanto importante quella esterna. Insomma durante il corso scopro tante cose, tra cui il fatto di essere meno a posto nella guida in pista di quanto pensassi.

Come al solito finisce tutto troppo presto. A conclusione della giornata, Rupert e io analizziamo la mia telemetria in tempo per le ultime tirate d’orecchie: in buona sostanza devo frenare di più (e più tardi) e accelerare più forte (e prima). Tutto sommato, le Roadsmart 3 non sono state un limite così evidente al divertimento: nelle frenate più decise si deformano un po’ e nelle accelerazioni da bassa velocità la posteriore fatica a tenere a bada l’esuberanza del 4 cilindri. Ma questo obbliga a concentrarsi per impartire comandi fluidi e delicati, mossa che è il segreto per andare forte in pista.

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