SBK Imola, Sykes senza rivali?

Il Mondiale delle derivate di serie sbarca a Imola, pista storicamente teatro di battaglie a dir poco spettacolari. Per il 2013 il nome sulla bocca di tutti è quello di Tom Sykes. Avversari cercansi

«A Portimao faticheremo un po'. Ma ad Imola andremo ancora più forte che a Donington» hanno detto nel box di Tom Sykes il venerdì della gara portoghese del Mondiale Superbike. Ora, a pochi giorni dal secondo round italiano della SBK, tutti danno la Kawasaki come favorita. Perché se davvero il britannico metterà in mostra la superiorità dimostrata nel round di Donington Park ci sarà poco da fare per i suoi avversari. Avversari già rassegnati quando si parla di Superpole e che rischiano di inseguire anche ad Imola questo weekend.

Nei test che il team Kawasaki ha svolto ad Aragon subito dopo il round di Portimao è stata migliorata ancora di più la ZX-10R, che in Portogallo si è dimostrata lontana parente della velocissima moto che ha dominato in Inghilterra. I saliscendi e soprattutto le buche del circuito portoghese hanno messo in crisi Tom, che è stato costretto a correre con un assetto molto diverso da quello che lui predilige. Sykes era agitato. Molto agitato. Infatti ha commesso il primo grosso errore dopo due anni, cadendo nel giro di allineamento di gara 2, demolendo la moto, e rischiando pure di farsi molto male. Ma ha rischiato nuovamente quando è partito per la gara dalla pit lane, con un acceleratore impazzito che dava il cento per cento della potenza quando il britannico chiedeva il dieci. Ecco perché è rientrato nuovamente nei box. Risolto il problema con parecchi giri di ritardo è tornato nuovamente in pista, siglando il nuovo record della gara. Come a dire: senza quell'errore me la sarei potuta giocare. «Il test di Aragon era quello che ci voleva per ritrovare morale dopo la caduta di Portimao. Ora sono pronto per Imola» ha sentenziato Sykes.

Lo scorso anno Tom chiuse due volte secondo alle spalle di un invincibile Carlos Checa. Ora, con il re del Santerno in crisi con una Ducati non all'altezza delle avversarie, è davvero probabile che Tom non avrà rivali. Lo spagnolo, delle 24 vittorie centrate finora in Superbike, cinque le ha siglate proprio ad Imola. Una pista che a lui piace molto e sulla quale è sempre stato in grado di fare la differenza. «So bene dove mettere le ruote per andare forte ad Imola» ha detto più volte il pilota della Ducati. Così, come fatto già a Phillip Island dove “il Toro” ha siglato la pole position solo grazie al suo enorme talento, potrebbe regalare qualche sorpresa anche sul tracciato del Santerno. Inoltre la Ducati arriverà ad Imola senza air restrictor, le strozzature inizialmente adottate per bilanciare le prestazioni tra le 1.000 quattro cilindri ed il 1.200 bicilindrico italiano, e con alcune novità di ciclistica. Insomma, Carlos sulla carta potrebbe anche fare un bel regalo alla Ducati e ai ducatisti (un podio, non certo una vittoria), ma c'è un “ma”. Un “ma” che porta il nome di Johan Lascorz.

Lo spagnolo della Kawasaki ha chiuso la propria carriera agonistica proprio il lunedì dopo la gara di Imola col terribile incidente nei test, in uscita dalla curva Tosa. Un fatto che Carlos, più di tutti gli altri piloti, non è mai riuscito a somatizzare completamente. E infatti Checa è stato l'unico pilota a lasciare la pista italiana subito dopo l'incidente. Un colpo pesantissimo per lo spagnolo, che dopo la doppietta di Imola è riuscito a tornare alla vittoria solo in gara 1 al Miller. Altra pista dove la sua Ducati andava praticamente da sola. Per poi cadere in gara 2. Lui non lo ha mai voluto dire ma dopo l'incidente di Johan Lascorz Carlos Checa non è più stato lo stesso. Per questo è probabile che anche lui sia curioso di vedere come reagirà a tornare sulla pista che lo ha visto protagonista tante volte ma che lo scorso anno gli ha dato un colpo che non è ancora riuscito a mandare giù completamente.

Storicamente Imola ha sempre regalato grandi emozioni al pubblico della Superbike. Infatti, nonostante le difficoltà sempre avute sul tracciato emiliano da quando corre in SBK, c'è grande attesa per vedere cosa riuscirà a fare Marco Melandri. Il pilota della BMW era in crisi con la Yamaha e lo è stato anche con la BMW, ma corre davanti agli amici e vuole a tutti i costi un risultato importante. Risultato al quale ambiscono anche Guintoli e Laverty, ma non è certo un segreto il fatto che le Aprilia hanno sempre faticato ad Imola. Il francese è il leader del Mondiale e lo scorso anno ha lasciato la pista italiana con una costola rotta. L'irlandese, invece, è riuscito a portare a casa solo un quinto e un sesto posto. Per questi motivi sulla carta Tom Sykes è senza rivali. Ma stiamo pur sempre parlando della Superbike. Quindi potrebbe davvero accadere qualunque cosa. Anche perché il meteo incerto potrebbe rimescolare ulteriormente le carte in gioco.