Diciamoci la verità: la melodia di un impianto di scarico più libero dell’originale vale, a volte, metà dell’esperienza di guidare la propria moto. Se ci aggiungiamo i vantaggi oggettivi come il peso, inferiore all’impianto originale, e la capacità di far respirare meglio il motore, ecco che montare uno scarico aftermarket diventa un’operazione molto sensata. E qualcuno lo produce in Italia per una moto nuova di zecca: è lo scarico Exan per Yamaha YZF-R6, disponibile in diversi modelli e materiali.

In foto, lo scarico Exan X-Black Ovale: costa 830 euro.

Parlando in dettaglio, lo scarico Exan per Yamaha YZF-R6 è un completo 4-2-1 (non omologato per l’utilizzo in strada) che sfrutta i collettori originali. A cambiare tra un modello e l’altro sono i finali, diversi per materiale e profilo. Il Carbon Cap ha forme classiche: sezione ovale con fondello in carbonio. L’X-Black Ovale invece è più snello, ha una sezione triangolare e un fondello (pur sempre in carbonio) segato in diagonale come una fetta di salame. Infine l’X-GP è nuovo ed è uno scarico a sezione tonda con fondello classico. Acquistabili tutti direttamente online sul sito ufficiale, gli impianti di scarico Exan sono venduti nelle varianti acciaio Inox chiaro, Inox nero, carbonio o titanio, a un prezzo di 750 euro il Carbon Cap e l’X-GP, 830 euro invece l’X-Black Ovale.

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Alessandro ha 14 anni quando il sui migliore amico si presenta sotto casa con un MBK Booster fiammante, elaborato che manco quelli da trofeo. Ale non sta nella pelle, lo vuole provare subito. L’amico glielo concede raccomandando la massima cautela perché “l’ho appena preso”. La sequenza successiva è: 30 metri con le due ruote a terra, impennata, cappottata e perdita probabile di una amicizia. Da quell’esperienza Alessandro poteva capire due cose:
Le moto non facevano per lui.
Le moto sarebbero state il suo futuro.
Purtroppo ha capito quella sbagliata e ce lo siamo ritrovati a RED.
Da quando ha 22 anni, tra un esame e l’altro della facoltà di Ingegneria meccanica (poi terminata con la Laurea) ha iniziato a provare moto di ogni genere: dallo scooter (memore della sua fantastica prima esperienza) alle supersportive da gara, passando per custom, enduro e bagger da 400 kg.
Sempre con la voglia di raccontarle e sempre tenendo a mente l’espressione stupita (ancora non sappiamo se felice) del suo amico (incredibilmente rimasto amico) in quel fatidico pomeriggio. Oggi a RED prova e racconta ancora moto di ogni tipo. E non impenna (quasi) più.