Trofeo Enduro KTM 2019 – Varzi

In scena su un percorso incredibile la nuova tappa del Trofeo Enduro KTM. Tra sassi e salami, la valle Staffora è uno degli ultimi paradisi degli enduristi. Divertimento assoluto e qualche botta hanno caratterizzato la gara del nostro endurista speciale Alessio Barbanti.

6 giugno 2019 - 9:07

Varzi è considerata la capitale del salame, come recita il cartello posto sulla strada entrando in paese. Il salame di turno sono stato proprio io, che quasi rischio di fare tardi alle iscrizioni del sabato e di non riuscire a mettere la moto al parco chiuso. Stavolta ce l’ho fatta proprio per un soffio. Di solito quando hai un appuntamento con qualcuno vicino a casa e quell’altro arriva da lontano, quello dei due che quasi sicuramente arriverà in ritardo sei proprio tu sapendo che ti ci vorrà poco tempo. Infatti, essendo Varzi quasi dietro l’angolo, me ne sono stato bello bello spaparanzato sul divano a guardare le prove della MotoGP in scena al Mugello. FP4, poi Q1, poi dai, già che ci siamo guardiamo anche la Q2…parto alle 15.00 di sabato e dopo pochi minuti mi chiama il mio amico Andrea e mi chiede dove sono.

Ed io, bello pacifico gli dico che sono appena partito. Lui mi ricorda che in serata c’è il prologo, ovvero la prima prova speciale in programma nel greto del fiume Staffora, ma soprattutto mi dice che le iscrizioni chiudono alle 16.30!!! E chi lo sapeva?! Allora mi metto a spremere il furgone più che posso, e mi presento alle iscrizioni alle 16.31. Per fortuna c’era ancora qualche moto alle verifiche tecniche prima di me, e grazie anche al commissario della FMI per mia fortuna piuttosto indulgente, la mia è l’ultimissima moto ad entrare in parco chiuso.

Giusto il tempo per cambiarmi ed andarla a riprendere per la prima prova speciale in programma. Un ostico cross test ricavato nel letto del fiume che è una distesa di sassi infinita, attraversata da guadi che anche senza essere scavati sono profondi e ci si lava ad ogni passaggio. Il giorno dopo dovremo ripeterla altre 3 volte nel corso della gara, e l’unico sollievo saranno proprio i passaggi nell’acqua fresca, visto il caldo dei 30 gradi che ci aspettano domenica. Sollievo che svanisce immediatamente, infatti i piedi a mollo negli stivali ce li terremo fino alla conclusione a metà pomeriggio.

I sassi non perdonano, e la figura dei salami lì dentro la facciamo in tanti, e per l’appunto al secondo giro tiro una bella botta già alla seconda curva, con tanto di fotografo ufficiale Roberto Rossi impietoso nell’immortalare la mia caduta. Riparto e riesco anche a far spegnere la moto, quindi doppio disastro. Mi rifaccio però al terzo tentativo, riuscendo con orgoglio a stare sotto il  muro dei 3 minuti, cosa che mi sembrava impossibile. Così vinco anche la scommessa con la mia fidanzata, anche se poi non mi ricordo cosa avevamo scommesso…sarà stato un salame!

Il percorso della gara è bellissimo, lungo circa 50 km, con pochissimo asfalto, e lo dimostra anche l’affluenza dei 320 che hanno preso il via. Del resto questa zona non è stata scelta a caso. L’area di Varzi e della vicina Rivanazzano, dove il Trofeo KTM ha fatto tappa proprio 1 anno fa, nel 2020 diventerà la capitale mondiale dell’enduro, oltre che del salame. Infatti si svolgerà su queste bellissime colline la Six Days che torna in Italia dopo pochi anni da quella svoltasi in Sardegna. Questo è in effetti un territorio perfetto per il nostro sport, con percorsi di ogni tipo e di ogni difficoltà.

L’Enduro test che abbiamo affrontato era infatti un insieme di tratti veloci asciutti, sottobosco fangoso per la pioggia caduta fino a pochi giorni prima, saliscendi e passaggi stretti tra gli alberi. Da fare tutto d’un fiato, senza respiro per sette minuti di adrenalina, non senza prendere qualche rischio se si voleva staccare un tempo dignitoso. Alla fine l’orgoglio stavolta l’ho salvato, rifilando un bel distacco al mio “avversario” storico che qualche gara fa mi aveva dato paga, in una delle mie giornate più tremende. Ma quello che conta è che stavolta ci siamo veramente divertiti come matti, e fare tutti i 150 km di gara insieme è stato il modo più bello di passare una domenica tra amici in uno dei pochi paradisi dell’enduro che ci sono rimasti. Teniamoceli stretti!

Testo di Alessio Barbanti
Foro Roberto Rossi, Andrea Cutolo

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