Team OnBike, si parte da Valencia

A un mese dai test C.I.V sul circuito di Imola, il team si è spostato al caldo della Spagna per affinare la preparazione del pilota e della moto

Uno, due e tre febbraio: a Valencia con l'organizzatore Rossocorsa. Inizia con questo obiettivo il lungo viaggio che mi ci porta al primo appuntamento in pista della stagione, dopo 15 ore circa a bordo di un comodo Iveco Daily camperizzato. La Francia, inevitabile da attraversare, si fa sentire sulle nostre tasche: ogni pochi chilometri di autostrada il ticket chiama. Che prezzi! Tocca alla Spagna, dove i pedaggi sono più alla nostra portata. Finalmente alle 2.14 di mattina arriviamo a destinazione: Circuito della Repubblica Valenciana. Riusciamo a dormire fino alle 9.30, quando siamo svegliati dal sound dei motori 8 cilindri delle Ferrari 458 Italia che stanno svolgendo alcuni test. Prendiamo posizione al box numero 8, scarichiamo tutto il materiale e attendiamo che anche questo giorno giunga alla fine e arrivi domani, il nostro giorno.

1° febbraio Sveglia ore 8. Ritiro del transponder e briefing obbligatorio. I piloti sono divisi in tre gruppi: Amatori, Esperti e Veloci per un totale di 75 iscritti. Per me è la prima volta a Valencia: dichiaro il mio tempo di 2'13” al Mugello durante la Gladius cup e vengo assegnato al gruppo Esperti. I turni per oggi sono sei, uno ogni ora. La temperatura si aggira intorno ai 23-25°C. Mentre cerco di capire e memorizzare i vari punti di riferimento, torno per un momento indietro negli anni, esattamente nel 2000-2002 quando su Telemontecarlo e successivamente su La7 Giovanni di Pillo commentava la Superpole… Che bello essere qui! Non è semplice adattarsi a una nuova pista: al terzo turno il mio tempo è sceso di parecchi secondi, ma sono ancora indietro. Il circuito è lungo circa 4,1 chilometri ed in alcuni tratti ricorda Misano. Tra i tanti iscritti non potevano mancare i piloti del C.I.V, che però girano nel gruppo Veloci. Arriviamo all'ultimo turno: il mio tecnico-meccanico ha modificato qualcosa nell'assetto per farmi prendere più fiducia con l'avantreno. Questo è un problema ricorrente, che mi perseguita. Spingo sulle pedane, provo a far scorrere di più la moto in ingresso curva e passo sotto la bandiera a scacchi… Finalmente un sorriso: 1'49”, 26° in classifica generale e 1° del gruppo Esperti.

2 febbraio Durante la notte piove ed al risveglio le temperature sono scese; il vento è freddo e teso. La posizione in classifica cambia, perché sono entrato nel gruppo Veloci. Galleggio nelle ultime file, ma non sono demoralizzato. Nella “gara” di pareggiamento di fine giornata parto dalla 24° posizione. La gara è un po' più lunga dei turni di prove libere, ma questo serve come allenamento. La mia condizione fisica, anche se migliorata rispetto alle gare precedenti, non è ancora al 100%. Durante la gara resto in disparte, cercando di studiare i nuovi avversari. Riesco ad avvicinarmi al gruppetto che mi precede e ci scambiamo dei bei sorpassi. Passiamo sotto la bandiera a scacchi e la mia posizione è salita fino al 17° posto. Nonostante il risultato sono soddisfatto, perché nel gruppo Veloci ci sono le 600 e le 1000.

3 febbraio Il programma di oggi prevede due turni di warm up al mattino e la gara nel primo pomeriggio. Le categorie oggi sono state divise in 600 SS e Superbike. La mia posizione in classifica cambia nuovamente. Adesso parto in quinta fila, 10° nelle Supersport. Purtroppo so di non avere una moto che possa tenere il ritmo dei primi, dato che la mia è una 600 Stock. Durante le prove del mattino cerchiamo di capire se è possibile fare ancora qualche piccola modifica all'assetto per avere più confidenza. Troviamo un compromesso accettabile tra l'idraulica della forcella e la pressione del pneumatico anteriore (Michelin Power Cup, mescola B ) nuovo per noi, ma che dobbiamo capire alla svelta, dato che sarà la nostra scelta per la stagione di gare 2013.

Ore 13.30, ci schieriamo in pit-lane per la seconda ed ultima gara. In queste tipologie di gare (pareggiamenti) organizzate da Rossocorsa o da Rehm, l'ordine di partenza non viene dettato con il classico schieramento in griglia, bensì dalla pit-lane. Si entra ognuno tenendo la propria posizione e fatto il primo giro di lancio la gara ha inizio. Seguo il gruppetto che mi precede, senza farmi scappare una traiettoria. Le cose stanno andando bene, la mia Suzuki si dimostra molto aggressiva. Nelle staccate dove si inserisce fino alla seconda marcia, addirittura nel riprendere il ”gas in mano“ l'anteriore galleggia fino all'inserimento della terza, che alcune volte faccio con la ruota staccata da terra. Tutto questo mi gratifica molto, ma so i cavalli che ho a disposizione, e rispetto alle prime Supersport ne mancano almeno 17/20 all'appello. Sono in 7° posizione, sto andando bene, anzi sto andando forte. I primi mi hanno staccato, girano in 1'43”; sto girando in 1'48”, e sento la pressione di quelli dietro, che hanno il passo di 1'46”. Non riesco più a chiudere la porta nelle staccate e al curvone sinistro (da fare in piena accelerazione in 4°marcia) prima del rettilineo, al momento della “staccata fantasma” (non ci sono riferimenti) arrivo lungo e vengo infilato. Sono tornato alla mia posizione di partenza, dove resterò fino alla bandiera a scacchi!

Si conclude qui la mia prima esperienza in un circuito spagnolo. Continuerò a lavorare sulla mia preparazione fisica, e cercheremo anche di dare una rinfrescata al motore della mia Suzuki in vista dei test del C.I.V e della Coppa Italia che si terranno ad Imola in marzo.