Touratech R 1200 GS Rambler: nel segno della HP2

La Rambler è una concept firmata dal noto marchio di accessori ma sognare che possa diventare l'erede della HP2 è assolutamente legittimo. In fondo BMW ci ha messo lo zampino...

19 gennaio 2017 - 21:01

La grandi enduro turistiche spopolano sul mercato da tempo, facendo la felicità di un pubblico ampio e trasversale. A margine, però, cresce la richiesta di modelli più specialistici, adatti a un impiego più fuoristradistico. Le Case hanno capito l’andazzo e si stanno muovendo in questa direzione. All’EICMA si sono viste così concept come la Honda Africa Twin Enduro Sports e la Yamaha T7, mentre BMW si è per ora ufficialmente limitata a presentare la R1200 GS Rallye. In sordina, tuttavia, BMW Motorrad ha collaborato anche a un progetto capace di togliere il sonno ai nostalgici della HP2, la maxi off-road bavarese diventata una instant classic e scambiata oggi a prezzi da collezionisti, non lontani da quello che aveva da nuova. Si tratta della Touratech R1200 GS Rambler, realizzata a braccetto con il noto marchio di accessori e che sembra realmente pronta a raccogliere l’eredità dell’ambitissima antenata.

Meglio mettere subito in chiaro le cose: la R1200 GS Rambler è definita a sua volta una concept e nulla di concreto lascia supporre che possa finire sul mercato, almeno a breve. L’esperienza insegna tuttavia che certe realizzazioni difficilmente restano esercizi di stile ed entrambe le livree sembrano credibilissime, tanto quella Touratech, nera, grigia e gialle, quanto quella BMW Motorsport, bianca con filetti azzurri, blu e rossi.

Da un punto di vista tecnico c’è da leccarsi i baffi davanti alla Touratech R1200 GS Rambler. La sua parente più stretta non è tanto la GS quanto la R 1200 R. Il motore viene infatti da quest’ultima mentre la prima porta in dote più che altro la trasmissione finale. Per il resto sono molte le donatrici d’organi all’ombra dell’Elica e alcuni pezzi vengono anche dalla G450 X. Quelli che lasciano il segno sono però i componenti realizzati ex novo, come le sovrastrutture in alluminio e carbonio, oppure la sella smilza. Il telaio è rinforzato e lavora a braccetto con una forcella telescopica a steli rovesciati. Sulla Rambler tutto è stato pensato per contenere il peso e sul sito Touratech c’è un’immagine che mostra la moto su una bilancia che indica 188 kg, quasi 50 in meno rispetto a una GS vulgaris. Tra gli highlight vanno ricordati anche lo scarico in titanio Akrapovic, i cerchi a raggi Excel da 17 e 21 pollici e la batteria agli ioni di litio.

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