Un mese con la Nikon Z5

Robusta, leggera e maneggevole, la Nikon Z5 rappresenta un'opportunità per coloro che desiderano passare alla fotografia mirrorless a pieno formato. Noi l'abbiamo usata per un mese, ecco la nostra esperienza

Abbiamo trascorso un mese in compagnia della giapponese Nikon Z5, una mirrorless a pieno formato che fa della facilità di trasporto, anche in moto, la sua arma vincente. Normalmente, per portarsi dietro un corredo fotografico di tipo professionale si utilizzano borse e contenitori piuttosto ingombranti; con la Z5, dotata di ottica professionale 24-70 con apertura f4, è stato sufficiente uno zainetto da 30 litri dotato di un apposito alloggiamento per trasportare l’apparecchiatura fotografica.

Dotazione di fascia alta

Entrando nello specifico, la Z5 vanta specifiche di alto livello: troviamo, per esempio, un  sensore CMOS “Full frame” da 24,3 MP che permette di ottenere immagini con una buona gamma dinamica,  un mirino elettronico da 3.690k punti ad alta definizione che permette di verificare in tempo reale le variazioni effettuate sull’esposizione, lo stabilizzatore VR in camera a 5 assi, che permette di compensare fino a 5 stop più lenti sul tempo di posa, ed è persino sigillata contro polvere e umidità. E poi troviamo un robusto corpo macchina in lega di magnesio, in grado di resistere agli “abusi” dell’uso professionale.

Ergonomia ottimale

La disposizione dei controlli è quella solita dei corpi macchina Nikon. Sul dorso, troviamo il joystick, il D-pad e una serie di pulsanti che danno accesso ai controlli principali, insieme al touchscreen LCD e alle ghiere per pollice e indice, ben posizionate e facilmente raggiungibili. Non manca nemmeno una coppia di tasti programmabili sul lato frontale. Tra i punti di forza il doppio slot per le memory card, che può ospitare altrettante schede SD.

Come va

Robusta, leggera e maneggevole grazie, all’impugnatura di tipo ergonomico che garantisce una presa sempre confortevole, la Nikon Z 5 “cade” bene in mano, e permette una presa sicura nelle foto d’azione. Il mirino elettronico è uno dei più evoluti della categoria e, una volta che vi sarete abituati a utilizzarlo, difficilmente ne farete a meno. Il soggetto che inquadrate corrisponderà esattamente al risultato che otterrete: le impostazioni principali, quali esposizione, sensibilità ISO e bilanciamento del bianco, risulteranno applicate in tempo reale. Una soluzione che torna utile quando, in condizioni di “luce difficile” bisogna giocare coi controlli.

Batteria a lunga durata

Piace la batteria  ricaricabile Li-ion EN-EL15c dotata di un’elevata capacità (2280 mAh) che tradotto in pratica significa lunghe sessioni fotografiche senza paura di rimanere a corto di energia; ma il suo “punto di forza” è che si può ricaricare via connessione USB-C con un “Power Bank” mentre la fotocamera è attiva. Un accorgimento “furbo” che, oltre ad aumentare l’autonomia della macchina, ne migliora la flessibilità.

Raffica limitata, ma…

Piace meno la raffica di 4.5 scatti al secondo, un po’ limitante se dovete effettuare raffiche multiple a mezzi che si muovono velocemente, come auto o moto sportive in circuito. Nella maggior parte delle situazioni, invece,  grazie anche a un autofocus performante, non ho riscontrato particolari criticità.

Ottiche usate

Personalmente ho utilizzato due ottiche con  innesto a baionetta Z-Mount: lo zoom 24-70 con una luminosità f4 e il “potente” 24-200 f4/6.3, non particolarmente luminoso, ma se utilizzato alla massima lunghezza focale in grado di garantire un buon effetto “sfocato”.  Naturalmente il 24-200 ha una marcia in più se avete esigenze specifiche, perché permette di avvicinarvi tanto al soggetto. Altrimenti, il 24-70 è la soluzione ideale per via di una buona luminosità, costante su tutte le lunghezze focali, e di un’eccellente trasportabilità grazie alle dimensioni compatte.

Connettività wireless incorporata

Tra i punti di forza della Z5 che ho apprezzato molto, la possibilità di condividere in tempo reale gli scatti realizzati sui social. Grazie all’app SnapBridge di Nikon si possono trasferire con facilità le foto scattate sullo smartphone. Il prezzo? Al momento di andare in stampa, Nital offre uno sconto “in cassa” di 500 euro sul prezzo di acquisto del corpo macchina che, pertanto, passa da 1.549 a 1.249 euro; invece il prezzo del kit corpo macchina e obiettivo 24-200 f4/6.3 è di 1.939 euro.
Info su: https://www.nikonstore.it/mirrorless-serie-z

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