Hankook & Bridgestone: al verde e senza aria

Sensori di pressione, sospensioni elettroniche e programmi di marcia economy? Il futuro. Inutile, però. Hankook e Bridgestone promettono sicurezza, comfort, prestazioni e risparmio di carburante grazie a coperture senz’aria, tutt’uno con il cerchio, integralmente riciclabili

26 novembre 2013 - 16:11

Controllare la pressione? Medioevo. Temere le forature? Sensato quanto un’uscita in barca con Schettino. Almeno secondo Hankook e Bridgestone. Entrambi i produttori sviluppano tecnologie volte a superare la tradizionale struttura dei pneumatici. Seguendo strade simili.

La Casa coreana ha messo a punto il prototipo iFlex, in base al quale il battistrada diventa un tutt’uno con il cerchio. I tradizionali polimeri e la gomma svaniscono in favore di una mescola decisamente green oriented, composta al 95% da materiale sintetico riciclato, derivato dal poliuretano. Una soluzione che, nelle aspettative dei tecnici coreani, garantirebbe elasticità e tenuta laterale paragonabili ai pneumatici convenzionali, ma senza l’ausilio dell’aria. In aggiunta, la costruzione solidale consentirebbe di rinunciare alle tradizionali ruote in lega in favore di una struttura alveolare in poliuretano termoplastico foriera sia di un sensibile risparmio di peso sia di un assorbimento delle imperfezioni dell’asfalto demandato non tanto al complesso copertura/sospensioni, come ordinariamente accade, quanto piuttosto al “telaio” iFlex. Una rivoluzione. Potenzialmente in grado d’influire sulla progettazione dei veicoli.

Altrettanto rivoluzionario quanto approntato dai tecnici Bridgestone. È infatti approdata al secondo step evolutivo la tecnologia Air Free, caratterizzata dall’abbinamento del battistrada a una struttura portante composta da raggi in resina termoplastica. Struttura estesa per l’intero sviluppo della fascia interna del pneumatico, quasi a costituire un’inedita spalla. Mentre la prima versione del concept Air Free era compatibile con veicoli di massa non superiore a 100 kg e velocità massima di 6 km/h, lo step 2.0 può gestire vetture sino a 410 kg a un’andatura di 60 km/h. In aggiunta, la struttura pressoché esente da flessioni e deformazioni promette un risparmio di carburante – e conseguentemente d’emissioni inquinanti – nell’ordine del 90% rispetto a una copertura convenzionale.

Il futuro è alle porte. Un futuro fatto di resine termoplastiche e materiali riciclabili. Un futuro privo d’aria. E di cerchi in lega. Con sommo gaudio dei produttori di ruote…

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