Trovare la gomma giusta per SUV e crossover è sempre una bella impresa. Queste macchine sono alte e pesanti, hanno buone prestazioni e vengono utilizzate soprattutto su strada ma sono anche pronte a concedersi pure qualche scappatella su sterrato, nelle estati torride così come negli inverni più rigidi e nevosi. Con queste premesse una soluzione ideale sarebbe poter avere più treni di pneumatici; tuttavia, stando alle statistiche, un po’ per praticità e un po’ anche per contenere i costi, molti automobilisti si orientano su coperture all-season marchiate M+S, un compromesso che si rivela talvolta una coperta corta.

Da qualche settimana c’è però una nuova alternativa che merita di essere presa in considerazione da una larga fetta di utenti, in particolare da coloro che non vogliono pensieri quando scatta l’obbligo di dotazioni invernali e non vivono in mezzo alle vallate alpine. Si tratta del nuovo Michelin CrossClimate SUV, variante dedicata alle tuttoterreno del CrossClimate presentato nel 2015. Con le sue caratteristiche, questo pneumatico ha fatto saltare i classici schemi, proponendosi come il primo estivo dotato di omologazione e marcatura invernale, con tanto anche di montagna e cristallo di neve sul fianco.

In pratica il Michelin CrossClimate SUV cerca di fondere il meglio della tecnologia sviluppata per i pneumatici estivi e per quelli invernali, assieme a diverse innovazioni. Per conciliare al meglio durata, efficienza energetica e comfort con un rendimento elevato in ogni condizione, i tecnici del Bibendum hanno lavorato duramente su tre fronti: architettura, struttura e materiali.

Per cominciare, questo pneumatico utilizza dunque mescole particolari, con uno strato interno chiamato a dare stabilità e uno esterno studiato per massimizzare il grip a prescindere dalle temperature, in un intervallo che va dai -30 ai 40 gradi. Il battistrada ha un disegno V con angolazione definita evolutiva. Ciò significa che la parte centrale forma una specie di freccia e dà direzionalità, mentre l’angolazione dei tasselli diminuisce verso il fianco, a vantaggio della tenuta laterale. Lo schema delle scanalature promette un buon drenaggio dell’acqua e dell’eventuale neve marcia, che – non a caso -permettono una classificazione A nelle prove di frenata sul bagnato. Un’altra peculiarità è l’adozione di nuove lamelle autobloccanti 3D, che danno grande trazione sulla neve e si sostengono a vicenda sotto sforzo, migliorando la precisione di guida sull’asciutto. Una caratteristica, questa, che confermo appieno dopo una prova su strada svolta con una Mercedes GLC Coupé, nel corso della quale il Michelin CrossClimate SUV ha dimostrato anche una buona elasticità sulle buche e una notevole silenziosità.