Pneumatici invernali: le regole all’estero

In Germania e Svizzera non vige alcun obbligo, ma sono “caldamente raccomandati” e in caso d’incidente con gomme estive… si paga. Gran parte dell’Europa impone le coperture winter, come in Italia. In Portogallo e Grecia? Non sanno cosa siano!

22 dicembre 2014 - 17:12

Dal 15 novembre è scattato l’obbligo d’adottare pneumatici invernali o, quanto meno, d’avere a bordo le catene da neve. Un’imposizione valida in Italia, ma non universalmente condivisa. Vediamo le differenze con i principali Stati europei.

Conoscendo il rigore teutonico, in Germania e Svizzera, come minimo, sarà necessario viaggiare con coperture nuove di zecca, con pressioni di gonfiaggio stabilite al millesimo di bar e sotto gli occhi indagatori della polizia… Nulla di più errato. Entrambi i Paesi lasciano al senso di responsabilità degli automobilisti la scelta di come comportarsi. Almeno formalmente. In Germania, in realtà, sono “vivamente consigliati” i pneumatici invernali, dato che si ha il dovere di adattare il veicolo allo stato della rete viaria: pertanto, in caso di neve e gelo, ci si aspetta che chiunque adotti gomme termiche. Un obbligo vero e proprio vige solo lungo alcune strade di montagna e in particolari condizioni climatiche, segnalate da un’apposita cartellonistica e pubblicizzate mediante le ordinanze dei Länder. Qualora si intralci la circolazione, la multa è di 80 euro.

In Svizzera, similmente alla Germania, non vige alcun obbligo generale di pneumatici termici, tuttavia se ne consiglia l’utilizzo in condizioni invernali: è infatti prevista una multa nel caso d’intralcio alla circolazione e, qualora, si provochi un incidente con gomme estive in frangenti nei quali sarebbero palesemente necessarie le dotazioni invernali, sussiste la responsabilità solidale e si rischia la perdita della copertura assicurativa. Un valido deterrente. La maggior parte dei Paesi europei impone – analogamente all’Italia – l’utilizzo dei pneumatici winter: così fanno, ad esempio, Austria, Repubblica Ceca, Norvegia – sebbene solo per le auto immatricolate internamente –, Lituania, Danimarca, Belgio, Olanda e Lussemburgo. In Stati particolarmente freddi, ad esempio Svezia, Lettonia, Finlandia ed Estonia, il vincolo vige sin dal 1 novembre, mentre Nazioni quali Gran Bretagna, Irlanda, Romania, Grecia, Polonia e Portogallo non hanno alcuna disposizione in merito.

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