Gomme termiche, invernali, da neve, quattro stagioni oppure chiodate? L’inverno è alle porte, e così il 15 novembre, data fatidica entro la quale vanno adottati gli pneumatici specifici per la stagione fredda; molti automobilisti devono pertanto decidere quali coperture acquistare. La scelta tra le diverse tipologie è legata a una serie di considerazioni; prime fra tutte il luogo in cui si vive, i km che si presume di percorrere, la vettura posseduta e lo stile di guida.

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Termici, invernali o da neve: modi difformi per identificare il medesimo prodotto. Rispetto agli pneumatici standard – comunemente definiti “estivi” –, gli invernali sono contraddistinti dalla marcatura M+S (oppure MS, M/S, M-S, M&S) riportata sul fianco e da simboli aggiuntivi stilizzati, non obbligatori, quali tre montagne, un fiocco di neve o un fiocco di neve all’interno di una montagna. Visivamente sono riconoscibili per la presenza di lamelle lungo il battistrada. Dal punto di vista tecnico, oltre alle citate lamelle che favoriscono la trazione in presenza di fondi a bassa aderenza, sono caratterizzati da mescole particolarmente morbide, scanalature accentuate per favorire il drenaggio di neve o acqua e prestazioni superiori alle comuni coperture estive; a patto, però, che la temperatura non superi i 7°C. In estrema sintesi, sono la scelta ideale nei mesi freddi – specie in condizioni di pioggia, umidità, nevischio e verglas – per qualsiasi vettura, percorrenza e stile di guida, dato che si dividono ulteriormente in sottogruppi votati alle prestazioni, al comfort, alla durata oppure alla trazione pura. Unico neo, a primavera devono essere sostituiti con gli pneumatici estivi, che tuttavia durante l’inverno non si consumano per cui aumentano la loro vita utile.

Mercedes Benz, 4-Matic, Fahrveranstaltung Hochgurgl 2012

Gli pneumatici invernali sostituiscono le catene? La risposta è sì, sono infatti equiparate alle catene da neve dall’art. 122 comma 8 del Regolamento d’esecuzione e attuazione del nuovo Codice della Strada; assolvono l’obbligo di “catene a bordo” qualora prescritto dagli enti gestori delle strade. Analogo discorso per gli pneumatici all season – altresì detti 4 stagioni – che possono essere utilizzati tutto l’anno qualora riportino la marcatura M+S (Mud+Snow, fango e neve). Non costringono, pertanto, all’acquisto di una doppia dotazione (estiva/invernale). Tecnicamente, i modelli 4 stagioni altro non sono se non degli pneumatici progettati per offrire aderenza in molteplici condizioni di guida in forza di scanalature più profonde del battistrada rispetto alle coperture summer, una mescola lievemente più morbida – ma comunque meno tenera qualora paragonata ai modelli winter – e un disegno che includa una sezione (limitata) di lamelle. In estrema sintesi, sono un ibrido tra le varianti estive e invernali.

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Gli pneumatici 4 stagioni costituiscono un compromesso. Sempre. Non sono efficaci su neve quanto i modelli invernali. Trazione e tenuta laterale non sono comparabili. Ragione per la quale è prudente equipaggiarsi comunque di catene a bordo. Al tempo stesso, portano in dote una dilatazione degli spazi di frenata rispetto ai modelli estivi e una durata inferiore su asfalto asciutto. Oltre a una superiore rumorosità. A chi consigliarli? A quanti percorrono pochi km l’anno (circa 10.000) con vetture di medio piccole dimensioni e, soprattutto, in zone climaticamente avare di precipitazioni nevose. Rispettando queste indicazioni si rivelano un’ottima scelta, specie a livello economico, dato che non costringono all’acquisto stagionale di un secondo set di pneumatici.

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E i chiodati? A meno che abitiate a Livigno e prendiate il caffè al Passo dello Stelvio, gli pneumatici di questo tipo non sono necessari. Poco funzionali su asfalto, sono sfruttabili solo qualora il fondo stradale sia caratterizzato da ghiaccio stratificato e, secondo la legge italiana, dal 15 novembre al 15 marzo montando peraltro i paraspruzzi posteriori e viaggiando a non più di 120 km/h in autostrada e 90 km/h lungo le statali. Una scelta di nicchia.