
Aprilia RS 660 e RS 457 – Le sportive più vendute in Italia
Le due carenate si confermano le best del settore, nel 2025 insieme hanno totalizzato oltre 21% delle vendite. Ottimi risultati anche in Europa e negli Stati Uniti

Le due carenate si confermano le best del settore, nel 2025 insieme hanno totalizzato oltre 21% delle vendite. Ottimi risultati anche in Europa e negli Stati Uniti

Secondo i dati diffusi da ANCMA, il mercato italiano delle due ruote a motore continua il 2026 con il segno positivo: moto, scooter e ciclomotori registrano tutti un aumento delle immatricolazioni, anche se il confronto con il 2025 richiede prudenza.

Dagli incentivi 2026 già operativi ai nuovi fondi annunciati per il periodo 2027-2030: ANCMA chiarisce importi, percentuali, requisiti di rottamazione ed esclusioni per l’acquisto di moto, scooter e quadricicli elettrici.

Il 2026 si apre con un segnale incoraggiante per il mercato delle due ruote a motore. Secondo i dati Confindustria ANCMA, a gennaio le immatricolazioni complessive di moto, scooter e ciclomotori crescono del 6,5% rispetto allo stesso mese del 2025: un risultato che pesa relativamente poco sull’anno, ma che racconta un cambio di passo dopo un 2025 condizionato da Euro 5+ e da dinamiche di acquisto alterate.

I dati di ANCMA raccontano che il settore chiude a –7,5%. Gli scooter sono in forte crescita, rallentano invece le moto. L’effetto Euro 5+ pesa sui volumi, ma il confronto con il 2023 resta positivo (+2,2%). Ancora assai debole la domanda di elettrico

Dopo due mesi di crescita, il mercato delle due ruote a motore chiude novembre con un netto calo. Si fanno sentire gli effetti del surplus di immatricolazioni di “fine serie”, registrato a fine 2024, che ferma gli scooter e affossa le moto.

Il mercato delle due ruote torna a crescere a settembre. Gli scooter sono in forte ripresa, le moto accusano un lieve calo e danno segni di stabilizzazione, dopo un’estate altalenante.

Agosto in frenata per il mercato moto: tengono solo gli scooter, giù moto, ciclomotori ed elettrico. Nei primi otto mesi dell’anno le immatricolazioni contengono il calo in un -3,79%, trainate dalla crescita degli scooter.

I dati sull’andamento delle immatricolazioni di ciclomotori, scooter e moto del mese di giugno, segnano un complessivo +6,26% sullo stesso periodo dell’anno scorso.

Il quinto mese dell’anno riduce il divario rispetto al 2024, grazie al traino del segmento degli scooter, che segna +9,44%. Ancora in affanno le moto che perdono il 13,37%.