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L’avevano definita “dead car walking”, considerandone la nascita a rischio a causa dello scandalo dieselgate, che ha travolto Volkswagen e stravolto gran parte dei progetti del gruppo di Wolfsburg, cui appartiene il marchio francese. E invece, in anticipo sul previsto, la nuova Bugatti Chiron è realtà.

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Sotto il profilo stilistico attinge a piene mani dalla concept Vision GT, ispirata alla vettura virtuale destinata al celebre simulatore di guida Gran Turismo 6. L’erede della Veyron, disponibile dall’autunno in 500 esemplari, mutua dall’antenata il ciclopico 16 cilindri a W di 8 litri sovralimentato mediante 4 turbocompressori, portato dagli originari 1.217 cv e 1.500 Nm a ben 1.500 cv e 1.600 Nm di coppia. Valori mostruosi, ottenuti rifiutando qualsiasi ibridazione del propulsore – ribadendo così la distanza tecnica dalle hypercar Ferrari LaFerrari, Porsche 918 Spyder e McLaren P1 – e adottando turbine maggiorate, un’inedita aspirazione in fibra di carbonio e il doppio sistema d’iniezione a 32 iniettori. La Chiron scatta da 0 a 100 km/h in 2,5 secondi e raggiunge una velocità massima (autolimitata) di 420 km/h. Limitazione che, quasi certamente, verrà abbandonata qualora il brand francese decidesse di strappare all’americana Hennessey Venom GT (435,3 km/h) lo scettro di vettura di serie più veloce al mondo.

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Il cambio è sì, come in passato, doppia frizione DSG a 7 rapporti – in grado d’assicurare passaggi di marcia in 150 ms – ma forte di frizioni maggiorate, mentre la trazione integrale permanente – un must per Bugatti – si affida alla consueta frizione centrale Haldex a controllo elettronico, onde ripartire la coppia tra gli assali, nonché al differenziale autobloccante posteriore. Lo scarico in titanio a sei uscite pesa solamente 20 kg, la carrozzeria e il telaio sono in carbonio. La monoscocca, nello specifico, è stata radicalmente rinnovata rispetto a quella della Veyron e, sebbene più leggera di 8 kg, vanta ora una rigidità torsionale straordinaria, pari a quella di una vettura da competizione di categoria LMP1.

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1.995 kg: non è dimagrita! Il peso è in linea con le antenate (Veyron a 1.888 kg e versione Grand Sport a 1.990 kg) e resta abbondantemente superiore alla maggior parte delle supercar. In compenso il plus di rigidità portato in dote dalla nuova monoscocca ha permesso di optare per inedite sospensioni adattive, la cui taratura varia in funzione del programma di marcia selezionato (Lift, Auto, Autobahn, Handling e Top Speed). Da tradizione gli pneumatici Michelin sono sviluppati appositamente per la hypercar francese, nel caso di Chiron nelle dimensioni 285/30 R20 all’avantreno e 355/25 R21 al retrotreno, mentre l’impianto frenante si avvale di dischi carboceramici ispirati ai componenti delle Formula 1, sui quali agiscono pinze anteriori a 8 pistoncini e posteriori a 6 pompanti. Una dotazione da prima della classe.

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