Le auto più costose del mondo

13 aprile 2017 - 12:04

Le dieci auto più care del pianeta

Gioielli a quattro ruote. E non potrebbero essere definite diversamente, dato che le vetture più costose al mondo sono anche le più raffinate e tecnologiche. Vere e proprie opere d’arte in movimento, possono contare su cavallerie da far impallidire il generale Custer, prestazioni mozzafiato e linee fuori dagli schemi. Esclusive, a tiratura limitata e spesso curate artigianalmente nei minimi particolari, vengono realizzate sia da grandi costruttori sia da piccole factory specializzate. Ecco i le dieci auto più costose che potete – o molto più probabilmente non potete – acquistare nel 2017.
Lamborghini Veneno Roadster – 5.700.000 euro

Estrema, spregiudicata, esclusiva e follemente costosa. La roadster del Toro può contare su di una monoscocca in carbonio, un peso contenuto in 1.490 kg, un V12 6.5 da 750 cv, la trazione integrale, uno scatto da 0 a 100 km/h in meno di 3 secondi e una velocità massima di 355 km/h. Realizzata in solo 9 esemplari, è priva di tetto o capote. Alla trasmissione elettroattuata ISR (Independent Shift Rods) a 7 rapporti si accompagnano le sospensioni tipo push-rod di derivazione racing. Presentata nel 2013 con un prezzo (esentasse) di 3,3 milioni di euro, ha visto crescere le proprie quotazioni sino alla stratosferica cifra di 5,7 milioni di euro. Quanto una villa a Malibu.
W Motors Lykan Hypersport – 3.900.000 euro

La supercar costruita a Dubai adotta un 6 cilindri 3.7 di derivazione Porsche collocato centralmente e sovralimentato mediante due turbocompressori, così da erogare 750 cv e 1.000 Nm di coppia in abbinamento a una trasmissione sequenziale a 6 rapporti oppure a un cambio a doppia frizione PDK a 7 marce. Scatta da 0 a 100 km/h in 2,8 secondi e raggiunge la straordinaria velocità massima di 395 km/h. Grazie alla monoscocca in carbonio il peso si attesta a 1.380 kg. Realizzata in solo 7 esemplari, è un inno all’esagerazione. I fari anteriori a LED, ad esempio, beneficiano della rifrazione garantita dai diamanti incastonati nei gruppi ottici, le cuciture dei rivestimenti in pelle sono in oro e la chiave a transponder in platino.
Aston Martin Valkyrie – 3.440.000 euro

La supercar britannica, simile tecnicamente a una monoposto da Formula 1, adotta un powertrain ibrido da oltre 1.000 cv basato su di un V12 6.5 aspirato realizzato dall’inglese Cosworth e un modulo per il recupero dell’energia simile tecnicamente al sistema Kers impiegato nella massima serie dell’automobilismo sportivo. Attesa al debutto nel 2019, verrà realizzata in 150 esemplari stradali cui si affiancheranno 25 unità destinate al solo utilizzo in pista. La vicinanza alle vetture di F1 è confermata dall’effetto suolo portato in dote dalla monoscocca in carbonio; funge da diffusore a effetto Venturi grazie a una inusuale concavità inferiore. Le prestazioni? Al momento sono top secret.
Bugatti Chiron – 2.928.000 euro

L’hypercar francese, erede della celebre Veyron, adotta un ciclopico W16 8.0 quadriturbo da 1.500 cv e 1.600 Nm (!) di coppia. Scatta da 0 a 100 km/h in 2,5 secondi, raggiunge la stratosferica velocità massima di 420 km/h e adotta una monoscocca in carbonio con una rigidità torsionale degna di un prototipo da competizione. Il cambio è del tipo a doppia frizione DSG a 7 rapporti – in grado d’assicurare passaggi di marcia in 150 ms – mentre la trazione è integrale permanente corredata di una frizione centrale Haldex a controllo elettronico e di un differenziale autobloccante al retrotreno. Le sospensioni adattive vedono la taratura variare in funzione del programma di marcia selezionato. Il peso? Ben 1.995 kg. Non è una libellula.
Ferrari J50 – 2.870.000 euro

Prodotta in solo dieci esemplari, celebra i cinquant’anni della Ferrari in Giappone. Derivata dalla 488 Spider, beneficia di un’estetica mozzafiato e di un hardtop amovibile in carbonio, stile targa, diversamente dalla vettura originaria che si affida a un tetto rigido ripiegabile in alluminio. Il V8 3.9 biturbo benzina della famiglia 488, abbinato a un cambio a doppia frizione a 7 rapporti che integra il differenziale autobloccante a controllo elettronico E-Diff, eroga 690 cv anziché i 670 cv originari. È una roadster essenziale, forte di superfici vetrate che evocano le barchette del passato e di una linea di cintura marcata in nero a evocare l’iconica Ferrari 512 BB. Non rinuncia all’aerodinamica attiva e alle sospensioni a controllo magnetoreologico.
Pagani Huayra BC – 2.350.000 euro

La serie limitata della supercar italiana, votata alla pista, vede il V12 6.0 biturbo Mercedes-AMG erogare 800 cv. Alla certosina cura dimagrante si accompagna un inedito cambio elettroattuato a 7 marce by Xtrac. Realizzata in 20 esemplari, è un omaggio a Benny Caiola, da cui la sigla BC, collezionista italo-americano scomparso nel 2010, primo cliente nella storia della factory modenese e grande amico del patron Horacio Pagani. Al differenziale autobloccante a controllo elettronico e al telaio monoscocca in carbotitanio si accompagna un’aerodinamica raffinata, forte dei flap posteriori a incidenza variabile. Scatta da 0 a 100 km/h in meno di 3,3 secondi.
Koenigsegg Regera – 2.100.000 euro

La Regera è la punta di diamante della produzione Koenigsegg. Una hypercar forte di un sistema propulsivo ibrido plug-in da 1.500 cv e 2.000 Nm di coppia. Il V8 5.0 biturbo abbinato a tre motori elettrici permette alla sportiva svedese di scattare da 0 a 100 km/h in 2,8 secondi e da 0 a 400 km/h in meno di 20 secondi. Complice la monoscocca e i cerchi in fibra di carbonio, il peso è contenuto in 1.420 kg. E il rapporto peso/potenza? Inferiore a 1! Più precisamente 0,95 kg/cv. Eccezionale. Realizzata in 80 esemplari, ha nella trasmissione l’elemento tecnico più rivoluzionario, dato che non adotta un cambio comune, bensì un rapporto diretto fra retrotreno e motore termico grazie al sistema Koenigsegg Direct Drive.
Glickenhaus SCG 003 S – 1.800.000 euro

La supercar americana tra ispirazione dai prototipi partecipanti alle Le Mans Series. Carrozzeria e monoscocca in carbonio consentono di contenere il peso in 1.360 kg, mentre il V8 4.4 biturbo eroga 800 cv e 850 Nm di coppia. Raggiunge, secondo la Casa, una velocità massima di 349 km/h. Le sospensioni, pluriregolabili, sono realizzate dallo specialista KW e osservano lo schema a triangoli sovrapposti sia all’avantreno sia al retrotreno con ammortizzatori di tipo push-rod, vale a dire con puntoni diagonali che lavorano in compressione. Deriva dalle competizioni il cambio sequenziale a 7 rapporti.
Zenvo TS1 GT – 1.600.000 euro

La supercar danese, prodotta in 15 unità, adotta un V8 5.9 biturbo da 1.165 cv e 1.100 Nm di coppia abbinato a un cambio sequenziale a 7 marce, così da scattare – complice il peso contenuto in 1.580 kg – da 0 a 100 km/h in 2,8 secondi e raggiungere una velocità massima di 402 km/h. Realizzata in modo totalmente artigianale, si avvale di una carrozzeria integralmente in carbonio, di raffinate sospensioni regolabili KW e di freni carboceramici ispirati alle monoposto di Formula 1.
Mazzanti Evantra Millecavalli – 1.230.000 euro

L’hypercar toscana è la sportiva italiana più potente in produzione. Adotta un V8 di derivazione Corvette Z06 portato a 7,2 litri e dotato di due turbo così da erogare 1.000 cv e 1.200 Nm di coppia. Caratterizzata da una scocca in acciaio scatolato abbinata sia a una gabbia in tubi al cromo-molibdeno collocata all’interno dell’abitacolo sia a una seconda struttura a traliccio vincolante il motore (centrale) e la trasmissione sequenziale a 6 rapporti, la Evantra Millecavalli pesa 1.300 kg. Ne derivano uno scatto da 0 a 100 km/h in 2,7 secondi e una velocità massima di 400 km/h (!). Realizzata in 25 esemplari, si fregia della carrozzeria in fibra di carbonio e di un abitacolo ampiamente personalizzabile.

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